lunedì 17 settembre 2007

I "Cattivi Maestri" della guerra del Terrore!!

Come era prevedibile, la Fallaci è tornata dall'Oltretomba in occasione del primo anniversario della sua morte. E' tornata, come è vissuta d'altronde, sotto forma mediatico-commerciale: mostre e servizi, articoli ripubblicati e foto inedite, brani di interviste tenuti nel cassetto per l'occasione, e via dicendo.
Un coro unico, tutto teso ad elogiare le virtù e i miracoli di Santa Fallaci di New York, la "più grande scrittrice italiana di tutti i tempi", la "giornalista che ha vissuto la guerra sulla propria pelle", la donna che "ha intervistato i potenti della Terra, anzi la Storia in persona".

Tutto vero, per carità: non sarò di certo io a negarlo. Ma di qua a spacciare i suoi ultimi deliri per una mera provocazione culturale o un'innocente critica al costume italiano - quindi banalmente arginabile con un semplice scambio di opinioni - ce ne vuole.
La vera eredità della Fallaci, infatti, non sono le sue inchieste, le sue interviste e i suoi romanzi, bensì quella trilogia dell'Odio che ha sdoganato nel Bel Paese, con la complicità del p
iù grande gruppo editoriale italiano (RCS), il razzismo e la xenofobia. Uno sdoganamento di cui potremo valutare gli effetti disastrosi solo con il passare del tempo. Esattamente come le radiazioni conseguenti all'esplosione di un'arma tattica nucleare: lente, ma letali.
Perché a differenza delle sue produzioni letterarie di vario genere, quella trilogia continua ad ispirare - ancora oggi - terroristi, assassini, promotori dell'odio e fautori dello scontro tra le civiltà.

Le cronache recenti hanno dimostrato, senza alcuna ombra di dubbio, che attorno agli scritti della Fallaci si è sviluppato un mondo che ha fatto dell'illegalità e dell'odio, del razzismo e della xenofobia, la sua ragion d'essere. Il servizio segreto parallelo "DSSA", indagato dal 2005 e il cui fondatore - Gaetano Saya - è stato rinviato a giudizio per propaganda di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale, si ispirava direttamente ai suoi scritti. Nel 2004 un anno prima che finisse nel mirino delle forze dell'ordine.

Roberto Sandalo, ex-terrorista di Prima Linea che "si è visto abbuonare dalla giustizia italiana ben 110 reati tra cui tre omicidi", sorpreso e smascherato l'altro giorno dalla IADL mentre manifestava "contro l'islamizzazione dell'Europa" in compagnia di Adriana Bolchini Gaigher, casalinga-cartomante già ospite della trasmissione taroccata di Anno Zero sull'Islam a Torino , dichiara con orgoglio in un'intervista rilasciata a Repubblica del 15.09.07 che a convincerlo a riciclarsi in chiave anti-musulmana sono stati gli scritti della Fallaci.

Olindo Romano, il mostro di Erba che ha sgozzato, assieme alla moglie, tre donne e un bambino legge in carcere "specialmente romanzi e la trilogia di Oriana Fallaci. Uno dei libri l'ha restituito sottolineato e scarabocchiato nelle parti che par
lavano di rabbia e rancore". I movimenti razzisti e xenofobi che operano in un'Italia in cui sono sempre più frequenti gli attacchi alle moschee e ai luoghi di incontro dei musulmani, la venerano come un'eroina e adottano la sua stessa retorica, spesso e volenteri citando interi capitoli.

Cosa ci vuole, quindi, per rendersi conto del nefasto ruolo giocato da quella donna? Altrettanto nefasto è il ruolo che gioca Magdi Allam, che come la Fallaci imperversa sullo stesso quotidiano (e non solo) oltre che su tutte le reti televisive nazionali (praticamente a reti unificate). In questi giorni anche lui si vanta dell'amicizia con la Fallaci, ricordandola con accorato affetto negli incontri e in articoli appositamente confezionati per tramandarne il Culto.

Eppure a leggere l"Apocalisse" della scrittrice, ed in particolare i passaggi tutt'altro che gentili che ha dedicato ad Allam senza nemmeno concedergli la dignità di menzionare il suo nome, non sembra proprio che i rapporti fra di loro fossero cosi cordiali.
Magari mi sbaglio: peccato che la Fallaci non sia viva, per confermare la natura del suo rapporto con l'aspirante discepolo.

Perché anche attorno alla figura di quest'ultimo e al suo cosiddetto "impegno culturale" si addensano nubi che non presagiscono nulla di buono: nell'appartamento segreto usato dai Servizi Deviati del Sismi per confezionare balle e commissionare articoli falsi sui quotidiani, venne rinvenuto un dossier a lui intestato di cui, purtroppo, non sono stati resi pubblici i contenuti.

Un suo editoriale sul Corriere, pubblicato appena un mese dopo essere volato a Tel Aviv per ricevere un premio di 250.000 dollari circa , è la traduzione pressoché integrale di un comunicato del Memri, l'Istituto di traduzione fondato da ex-agenti del Mossad la cui credibilità è stata completamente smontata da inchieste di quotidiani come The Guardian, Le Monde Diplomatique e i Servizi del Comune di Londra.

E non può che destare preoccupazione il fatto che una sigla terrorista finora sconosciuta - il cosiddetto "Fronte cristiano combattente" abbia appiccato il fuoco con delle molotov alla sede dell'associazione umanitaria Islamic Relief, condannando a morte il suo direttore a nome di un sedicente"tribunale cristiano", sei giorni dopo un editoriale infuocato di Allam in cui puntava il dito proprio contro l'Islamic Relief.

Cosi come non può lasciare indifferenti il fatto che l'ex-terrorista di Prima Linea di cui ho scritto poco fa, risulti membro di un gruppo che si ispira chiaramente oltre agli scritti della Fallaci, anche agli scritti di Allam di cui vengono persino ripresi i contenuti nell'intervista rilasciata a Repubblica: secondo lui, infatti, ogni quattro giorni, una moschea sorgerebbe in Italia mentre gli attentati ai luoghi di culto potrebbero essere "regolamenti di conti" tra musulmani. Ipotesi che Allam ha avanzato sul Corriere, pur rifiutandosi di esprimersi chiaramente in attesa dei"riscontri degli investigatori".

Riscontri di cui si è invece altamente fregato quando gli stessi investigatori esprimevano perplessità sulle sempre più numerose denunce di presunte minacce avanzate da Dounia Ettaib, la giovane marocchina che ultimamente lo accompagna in molte presentazioni e convegni. E che dire del giudizio di Ferdinando Imposimato, Giudice Istruttore nel Processo Moro e nell'attentato a Giovanni Paolo II, che lo definisce come uno "che alimenta l'odio e il conflitto tra Cristiani e Musulmani"?
Santo Cielo: cosa ci vuole, di più, per qualificare Fu Fallaci e Allam come Cattivi Maestri?
Una Shoah per la comunità islamica?


Sherif El Sebaie

salamelik.blogspot.com

venerdì 14 settembre 2007

La Cina fa un timido passo verso l'abolizione della pena di morte.



La Cina fa un timido passo verso l'abolizione della pena di morte. La Corte suprema di Pechino ha esortato i magistrati a fare un uso meno frequente della pena capitale.
La raccomandazione e' l'ultima, in ordine di tempo, di una serie di sforzi con cui Pechino intende riformare la pena capitale, a cui il gigante asiatico fa ricorso con disinvoltura: secondo dati non ufficiali, il numero dei condannati a morte in Cina e' piu' alto che in tutti gli altri Paesi del pianeta, almeno 8.000 ogni anno.
"La pena capitale dovrebbe essere utilizzata solo per un numero estremamente ridotto di criminali", si legge in un comunicato diffuso sul sito-web della Corte Suprema, che spiega la decisione.
Secondo l'agenzia Xinhua, la Corte Suprema raccomanda di perseverare nell' applicare la pena di morte solo nei confronti di coloro che si macchino di un delitto o di altri gravi reati.
Ma la "risoluzione" sottolinea, secondo l'agenzia di stampa ufficiale cinese, che e' necessario porre molta attenzione ai processi riguardanti i casi di pena capitale poiche' la pena di morte e' la pena piu' severa che priva della vita i criminali.
(Ma no?!?! Ci voleva un comunicato stampa ufficiale).

Nei confronti di circostanze attenuanti, il caso va trattato con clemenza o si attenua la pena e in genere non si emette la sentenza immediata di pena di morte. Inoltre, la Corte raccomanda un largo impiego della misura di sospensione della pena per
due anni, dando modo di convertire la condanna a morte in pena da scontare in carcere.
Riguardo a dispute familiari o di vicinato, o casi sorti dalla cattiva condotta della vittima, o in cui si mostri un sincero pentimento e la volonta' di risarcire economicamente la vittima, si deve procedere con cautela.

Allo stesso modo, ai colpevoli di crimini economici va risparmiata la forca se questi aiutano a recuperare il denaro sottratto allo Stato. La presa di posizione della Corte arriva dopo una lunga battaglia che vide l'Alto tribunale sottrarre ai magistrati regionali la facolta' assoluta di mandare un cittadino di fronte al boia.

Dall'1 gennaio del 2007, tutte le condanne a morte sono vagliate dalla Corte suprema e cio', ha precisato di recente Pechino, avrebbe determinato un calo nel numero di esecuzioni, che da anni da' alla Cina il primato mondiale.

testo tratto da
Agi

Ritengo che tutta questa sia una mossa esclusivamente politica in quanto l'anno prossimo le Olimpiadi si svolgeranno a Beijin in Cina. Infatti questa decisione di sospensione della pena di morte avrà una duratura di due anni. Quindi saranno prontissimi dopo le Olimpiadi di trucidare gente.

Per voi ha un valore umanitario questa legge o è solo una mossa politica per far "bella figura" alle Olimpiadi del 2008??
Ditemi cosa ne pansate nell'area commenti.

mercoledì 12 settembre 2007

E' nata la V-generation...

La V-generation è nata in Rete. Una mail alla volta, un commento, un link, un trackback, un post, un forum, una chat. Migliaia di persone hanno potuto conoscersi, riconoscersi, incontrarsi. Discutere di politica vera, legata al lavoro, alla scuola, alla sanità, alla sicurezza, alla famiglia, all’acqua, all’energia. La Rete è il nuovo luogo della politica.

Sabato la V-generation è scesa in piazza per firmare una legge di iniziativa popolare. Si è materializzata, ma solo per chi la ignorava. Un momento di democrazia: una proposta di legge popolare. Cittadini hanno fatto la fila volontariamente, per ore.Sono state raccolte SOLO 300.000 firme perchè sono finiti i moduli.

Nelle piazze c’era almeno un milione di persone.

La V-generation è stata definita “Italia di merda” e “anti politica”. Il popolo della V-generation è un’
offesa vivente per i professionisti della politica. Un delitto di lesa maestà per molti giornalisti e intellettuali. Tutta gente (non precaria) che ha vissuto bene, molto bene in questi anni alle spalle del Paese.

Il milione di persone che è sceso in piazza, in modo composto, senza bandiere, senza il più piccolo incidente, dovrebbe essere ringraziato. E’ la valvola di sfogo di una pentola a pressione che potrebbe scoppiare. Un momento di tregua per riflettere sul futuro di questo Paese. La V-generation è aria pura, condivisione, futuro. Gaber direbbe: “la libertà è partecipazione”.

testo tratto da BeppeGrillo.it

Io sono orgoglioso di farne parte!! Spero che anche molti di voi lo siano.
Qualcosa sta veramente cambiando nell'aria, questo può essere veramente un passo nuovo ed importante per l'Italia. Possiamo veramente dare una svolta a questo sistema ristagnante dal dopoguerra.

Ditemi cosa ne pensate nell'area commenti.

martedì 11 settembre 2007

Ti baci in pubblico e sei gay, finisci in carcere!!

Oggi mentre tornavo a casa stavo ascoltando radio 101 e trasmettevano le notizie della giornata. Dopo le solite cose trite e ritrite: l'omicidio di Garlasco, la preparazione degli azzurri in vista della partita sento una notizia che mi ha fatto incazzare ed inorridire...

L'ichiesta sui 2 ragazzi gay che si erano baciati di fronte al Colosseo e che erano stati fermati e denunciati dai carabinieri in quanto, accusati di atti osceni in luogo pubblico. Qui è riportata la notizia risalente al 27 luglio.

Per riassumerla in 2 parole: due ragazzi Roberto e Michele dichiarano di essersi baciati in una via nelle vicinanze del Colosseo, mentre la gazzella dei caramba afferma che stavano avengo un "rapporto sessuale orale".

Bene oggi il giudice dopo un mese di indagini (sai che indagini, la mia parola contro la tua) ha "giustamente" dato ragione al rapporto dei carabinieri, i quali avevano scritto sul mandato "Atti osceni in luogo pubblico".
In quanto i due carabinieri, onesti cittadini e difensori della stato sono cittadini di serie A ed hanno ragione, in confronto di due " luride checche". La motivazione, non può essere che questa!!

Adesso Roberto e Michele in quanto giudicati colpevoli dall'inchiesta, verrano processati come 2 criminali, come 2 writers per intenderci...
Il procuratore ha già presentato istanza e se giudicati colpevoli in un "regolare" processo possono rischiare 2 anni e 3 mesi di reclusione.
Ecco la notizia riportata da Repubblica.it

Adesso io mi domando, siamo veramente nel XXI secolo??

Siamo veramente al mondo dell'assurdo: troioni che indossano 10 cm2 di cotone e polyestere mostrando tutto quello che possono mostrare, invadono la nostra vita attraverso pubblicità di ogni genere, tv, giornali, cartelloni pubblicitari. E nessuno dice niente, anzi è un giusto "apprezzamento della bellezza femminile".
( un piccolo excursus ho visto di persona un vecchio bavoso fare una foto in P.zza Moscova con una reflex digitale, ad un poster di 30 metri raffigurante una vecchia pubblicità della 3, si vedevano 3 ragazze con le tette al vento... Ci fosse stata una persona che gli abbia detto qualcosa o che almeno lo abbia notato!!)

Mentre due uomini di più di 30 anni che si baciano in pubblico fanno scandalo, perchè non sono belli da vedere, non è consuetudine e le vecchiette si sentono venir meno.

Che schifo!! Che Schifo!!

E tutto questo a cosa porta, nient'altro che ad ulteriore degrado della nostra società, ma anche della nostra persona. Continuiamo a vedere soprusi e non diciamo mai niente, adesso basta!!
Non ne posso veramente più, ho deciso di scrivere questo post di gettò perchè sono veramente schifato da questa situazione!!

Ovviamente esiste il beneficio del dubbio. E' possibile che i due carabinieri abbiano veramente colto la coppia in effusioni troppo spinte, il che ovviamente ribalterebbe tutto.
Certo, ma fino ad un certo punto!!
Suppunsizone: E se non fossero stati 2 uomini??
Ora saremmo qui a parlarne?? Se quella grandissima zoccola di Paris Hilton fosse sorpresa al darsi da fare con un uomo o 2, nei pressi del Duomo di Milano, ora sarebbe sotto accusa?? Certo farebbe notizia, ma neanche 5 secondi di carcere!!


Mentre ora Roberto e Michele, rischiano grosso solo per i pregiudizi e l'ottusità di una società bigotta !!
Che Schifo!!

Domenica 7 ottobre Marcia Perugia-Assisi della Pace

Ancora oggi, centinaia di milioni di persone sono costrette a sopravvivere e spesso a morire senza conoscere il sapore della libertà, della giustizia, della democrazia e della pace.

Contro la miseria e la guerra, contro la violenza e il terrorismo, contro l'odio, l'egoismo, il cinismo.

Domenica 7 ottobre 2007 l'appuntamento è con la all'interno della più ampia iniziativa della Settimana della Pace che si svolgerà dall'1 al 7 ottobre 2007 per promuovere "tutti i diritti umani per tutti" e contribuire alla costruzione di una nuova politica basata sulla non violenza e la eguale garanzia dei diritti umani.

La Settimana della Pace, oltre alla Marcia Perugia-Assisi, comprende numerose iniziative ed attività allo scopo di rilanciare una grande mobilitazione per la pace e la giustizia che coinvolga il mondo politico, dell'informazione, della scuola e della cultura.

Il programma della Marcia prevede incontri a:

Perugia, Giardini del Frontone, ore 9.00

Assisi, Rocca Maggiore, ore 15.00

E' possibile aderire al Comitato organizzatore della Settimana della Pace e della Marcia Perugia-Assisi per ampliare il coinvolgimento e la partecipazione della cittadinanza attiva.

Ad oggi sono già molti i soggetti aderenti.

Per adesioni e informazioni:
Tavola della Pace
via della Viola 1 06100 Perugia
Tel. 075/5736890 - fax 075/5739337
segreteria@perlapace.it

www.tavoladellapace.it

Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
via della Viola 1 (06122) Perugia tel. 075/5722479 - fax 075/5721234
email info@entilocalipace.it - www.entilocalipace.it

lunedì 10 settembre 2007

Tollerenza zero contro la stupidità!!

E' vero, l'ordine e la sicurezza non possono essere né di destra né di sinistra. Ogni cittadino desidera vivere, come auspicava Zavattini, in una città dove «buongiorno, significhi veramente buongiorno» senza temere di essere scippato, aggredito, violentato.

L'unica distinzione reale che va fatta tra coloro che sono preposti al governo della cosa pubblica è tra gli intelligenti e gli stupidi. Non c'è difficoltà dove collocare Borghezio, Gentilini, Gasparri, ecc...

Il guaio è che, ad essere onesti, la lista da qualche tempo si è allungata ed è trasversale. In questa demenziale rincorsa al consenso (sperando che si tramuti in voti) dei cosiddetti benpensanti, ne stiamo leggendo di tutti i colori.

I bulli quindicenni ad esempio, non si correggono costringendoli a scrivere cento volte, «sono un cretino, sono un cretino». Tutt'al più si possono convertire se a dire loro «sei un cretino» sono i compagni di classe a condizione che questi sin dalla scuola del pre-obbligo abbiano avuto un'educazione intelligente.

In un Paese dove (come ci ricorda Tullio De Mauro) il 60% degli abitanti è analfabeta di ritorno cioè sa leggere e scrivere (una cartolina di auguri), ma non sa compitare una lettera nella quale trascrivere il proprio pensiero, c'è di che per stare allegri.

Viviamo in una realtà dove i nuovi modelli, per i giovani, sono il fotografo Corona, il quale ha recentemente firmato un'autobiografia (scritta da due giornalisti), pubblicata non a caso dal berluschino Cairo, nella quale ci rivela che il carcere (che avrebbe ingiustamente subito) gli è stato utile, perché finalmente è riuscito a leggere il primo libro della sua vita.

Viviamo nella patria delle sorelle Cappa, aspiranti veline, quelle del fotomontaggio con la cugina assassinata. Della squillo al servizio del democristiano doc (che ha regalato alla moglie per riappacificarsi, un maxi-brillante) che spera di trarre profitto dalla sua disavventura nell'albergo romano, magari con un invito all'Isola dei famosi.

Viviamo nell'Italia dei Lele Mora, dei Briatore (anche se ha la residenza all'estero ai fini fiscali) dei Moggi, in pellegrinaggio a Lourdes in compagnia del Cardinale Ruini. Quale messaggio viene quotidianamente trasmesso alle nuove generazioni?

Nel 1976 l'Amministrazione comunale di Torino inventariò i danni provocati alla città dal vandalismo adolescenziale (circa un miliardo all'anno di vecchie lire). Per combatterlo fu istituito il «tempo pieno» nelle scuole dell'obbligo, «l'estate ragazzi», l'uso di tutte le strutture pubbliche ai fini didattici, ad esempio visite e lezioni presso la caserma dei vigili del fuoco contro gli incendi, agli studi Rai per un «consumo» diverso della televisione nella scelta dei programmi, all'acquedotto municipale per non sprecare il bene acqua...

L'obiettivo era quello di occupare, nel modo più intelligente, senza pedanteria, senza annoiare, anzi divertendo il tempo «vuoto» dei ragazzi. Quattro anni dopo, il costo dei danni per «vandalismo domestico» era stato più che dimezzato.

Buon ultimo è arrivato in questi giorni il ministro dell'interno proponendo il modello Giuliani: «Tolleranza zero». Si presume che il ministro, almeno attraverso gli uffici studi di cui dispone, sia informato. Evidentemente no.

L'editore Laterza ha pubblicato lo scorso anno, un illuminante libro, di una studiosa italiana, Lucia Re, dell'università di Firenze (la città dell'assessore Cioni!), nonché redattrice del Centro di filosofia del diritto internazionale.

Scrive la Re: (cito testualmente)

1) Il tasso di detenzione degli Stati Uniti è il più alto del mondo, con 726 cittadini incarcerati ogni centomila (fra le persone residenti negli Usa, 1 ogni 138 è in carcere)

2) Il segreto del successo di New York, se di successo si deve parlare, è dovuto alle modalità operative e organizzative adottate dal New York Police Department.

3) I metodi di polizia adottati a New York hanno determinato un forte aumento delle violazioni dei diritti delle persone fermate e arrestate. Molti casi di abuso della polizia hanno condotto alla morte delle vittime.

4) Le uccisioni con armi da fuoco da parte della polizia sono aumentate del 34,8% mentre le morti di civili detenuti in custodia dalla polizia sono cresciute del 53,3%. E' questo che vuole in Italia il ministro dell'interno (un tempo socialista , si fa per dire)? Si documenti per favore e mediti prima di lanciare certe campagne

di Diego Novelli, Megachip - da il Manifesto

sabato 8 settembre 2007

V-day a Milano!! Mitico!!


Eccolo signori è arrivato ed è stato mitico!!
Il V-day è stato come un acquazzone, ha lavato via un sacco di schifezze, ha dato nuove speranze alle persone.
E' stata più che una raccolta di firme, una vera giornata popolare, dove le persone hanno fatto la differenza.
Non era importante età, il grado di istruzione o quanto fosse alto il conto in banca, ma è bastata una scintilla accesa da Beppe, perchè ci siamo ritrovati in migliaia sotto un ideale comune a trascorrere in allegria qualche ora del nostro sabato.


Molti non ci credevano, ed invece è stato un trionfo; a fine serata verso le 17.30 erano già terminati tutti moduli per firmare la legge.
A testimonianza del fiume di gente che ha invaso la piazza, mai tante persone di sono sentite unite da un ideale politico davanti al Castello Sforzesco dai tempi di '68!!

Quello che vedete qui sotto è il mio V-Day, trascorso molto serenamente in P.zza Cairoli a Milano ieri pomeriggio, ci siamo io (nella foto) e 3/7 della Redazione: Righello, Mercurio e Chiara (nel video).
C'erano persone di tutti i tipi: chi indossava magliette da calcio con scritto alle spalle V-day 8, chi aveva striscioni, chi indossava maschere di Guy Fawkes dal film V per Vendetta (sarà contento L'altra faccia della Medaglia).

Abbiamo ballato, riso e fatto una coda interminabile al banchetto per firmare il disegno di legge.
Righello e Mercurio hanno persino rincontrato il loro vecchio prof. di arte del Liceo, insomma c'era veramente "tutta" Milano e provincia, dico "tutta" perchè il resto ormai non contà più per me, ha preferito restare a casa o fare shopping e lasciare che questo mondo sia governato da mentecatti...

L'unico rammarico è stato quello di non poter essere a Bologna ad ascoltare Beppe, ma sono comunque riuscito a vederlo su Ecotv (oggi lo si riesce a rivedere sul canale 500 di Sky, dopo aver schiacciato il pulsante verde premete 5).




Per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di venire al V-Day, ma avrebbero voluto esserci, come Vincet dell'Isola, avranno l'oppurtunità di firmale il decreto legge per spedire a casa i 25 parlamentari giudicati colpevoli di reato in via definitiva, il 15 settembre al Pala Sharp, alla Festà dell'Unità!!

Beppe sarà presente a Milano alla Festà dell'Unità il 15 settembre, mi raccomando un altro evento da non perdere assolutamente, ancora di più se vi siete persi il Vaffanculo-Day!!!

Per finire 8 settembre 2007, V- day!! Il primo giorno di una nuova Italia!!

giovedì 6 settembre 2007

Difendiamo i Murales di Milano, vere opere d'arte!!


Vorrei parlare di un problema sociale, che mi sta particolarmente a cuore, i graffiti. In quanto in questi giorni è partita una nuova iniziativa che dopo I Lav Milan, ha deciso di "pulire" i navigli e di cancellare bellissimi capolavori, ma la cosa che mi fa ribrezzo è la pena prevista per i writers, 1 anno di reclusione.

Quindi se stupri, uccuidi, bruci foreste, maltratti animali, sfrutti la prostituzione è ok!! Perchè non lasci un segno, ma ovviamente fai tutto nell'ombra e gli onesti cittadini che pagano il canone Rai e comprano Famiglia Cristiana e danno l'8 per 1000 alla Chiesa Cattolica; sono tranquilli perchè tutto è fatto senza disturbare i loro occhi innocenti e puri.
Ma se scrivi " Basta Bombe " con un po 'di spray sul muro sei un delinquente, drogato, una persona che che deve andare a lavorare (come se la maggiorparte dei writers non lavorasse)
e per questo devi essere processato come un ladro o un mafioso.

CAZZO MA IL MONDO VA ALLA ROVESCIA!!!!

Facciamo un po ' di luce su cos'è allora un Murales e una Tag, in quanto sembra che se si ha più di 35 anni non si riesca a comprendere tale differenza.

I tag sono degli scarabocchi idioti che vengono fatti per far conoscere il proprio nome e basta.

I murales, sono opere d'arte
, sono graffiti di notevi dimensioni che l'artista fa per migliorare un muro grigio e dare libero sfogo alla propria creatività. Sono l'ultima vera espressione di arte libera ed indipendente ( dal punto di vista grafico) che può esere ammirata oggi dalle persone senza dover sborsare un centesimo, ma che viene
criticata e messa in croce, come uno dei "mali" della società.

Viviamo in un mondo che ci sta alienando completamente dalla relatà delle cose, dalla vera importanza della vita: l'arte, la musica, l'amicizia il sentirsi bene con se stessi, insomma l' essere felici.
E questi ragazzi che armati di bombolette spray e tanta fantasia cercano di abellire muri grigi e interi quartieri orrendi, vengono strumentalizzati dai Mass Media e dal Governo, per distogliere le persone dai veri problemi dell'Italia e del Mondo.
I Murales, non rovinano l'estetica della città e dei palazzi. Sono un modo per avvicinarsi alle arti, alla bellezza del mondo. So che forse sto esagerando, ma non è forse vero che ai tempi di Leonardo, Michelangelo, Raffaello l'artista era visto come un lavoro umile, un lavoro di secondo ordine (come oggi l' impiegato), che solo nei secoli ha acquistato importanza. Spero che un giorno possa essere così, anche se all'estero qualcosa di muove...

Mentre oggi i "veri" pittori e scultori, basta che gettino 3 tolle di vernice contro una tela, compongono un 'opera. E la cosa più assurda è che il "capolavoro" è venduto a centinaia di migliaia euro, perchè quella si che è arte...
Sono ciofeche!!! Però, accetate dalla società ben pensante e illuminata.
E sempre il solito discorso, gli animi liberi fanno paura alla società omologatrice e grigia, che preferisce rifiutare, cancellare, non comprendere la bellezza della novità e dell' eterogeneità.

Con questo articolo però non voglio dire che iniziative come I Lav Milan o l'iniziativa di un signore che armato di pennello e vernice ripulisce i palazzi ingiustamente imbrattati da scarabocchi senza senso siano sbagliate, ma bisogna fare attenzione a quello che si cancella e a quello che si distrugge per sempre...
I Tag sono scarabocchi senza senso, i Murales sono opere d'arte!!

mercoledì 5 settembre 2007

TRENT'ANNI DI BOICOTTAGGIO. MA IL LATTE DELLA NESTLÉ CONTINUA AD UCCIDERE


Dopo trent’anni di boicottaggio nei confronti della Nestlé, accusata di promuovere il latte artificiale nei Paesi poveri o a basso reddito, la campagna contro il marketing aggressivo della multinazionale svizzera è ben decisa ad andare avanti.

Era il quattro luglio 1977 quando scattò il boicottaggio
dei principali prodotti della compagnia fondata da Henri Nestlé, (accreditato come inventore del latte artificiale nel 1867), in risposta a pratiche commerciali come la distribuzione gratuita di campioni di latte in polvere o la pubblicità diretta alle madri sui vantaggi del latte artificiale, propagandato come “sano quanto quello naturale”, anche nei Paesi poveri, malgrado la difficoltà di accesso all’acqua pulita per diluirlo e all’impossibilità per le donne di leggere le istruzioni in lingua straniera, con disastrose conseguenze sulla salute dei neonati.

Non è bastata l’approvazione di un Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del latte Materno, nel 1981, ad indurre la più grande multinazionale agroalimentare del pianeta a cambiare atteggiamento: malgrado l’impegno della compagnia, nel 1984, a rispettare il Codice, la pratica di inondare le strutture sanitarie dei Paesi poveri con campioni gratuiti e forniture a basso costo è stata portata avanti tanto dalla Nestlé quanto da altre compagnie.

Particolarmente drammatica, secondo un articolo pubblicato sul quotidiano britannico Guardian il 15 maggio scorso, la situazione del Bangladesh, dove la Nestlé è accusata di violare sistematicamente il Codice distribuendo alle madri attraverso il sistema sanitario foglietti promozionali del suo prodotto (il Lactogen).

Se in Bangladesh, “i pazienti neonati – come dichiara Iqbal Kabir, medico ospedaliero – rappresentano fino al 70% dei ricoveri”, la principale causa è proprio il lat
te artificiale, “perché i bambini - spiega - prendono la diarrea, in quanto la polvere è diluita con acqua sporca e i biberon non sono sterili”.
Tant’è che “quasi nessuno” dei neonati allattati al seno è ricoverato per diarrea.
Stando al rapporto sull’industria del latte artificiale di Save the Children, in Bangladesh, dove il totale delle importazioni di latte artificiale ed altri alimenti per l’infanzia raggiunge i 24 milioni di euro l’anno, la mortalità infantile potrebbe essere ridotta di quasi un terzo, salvando le vite di 314 bambini al giorno, solamente migliorando i tassi di allattamento al seno.
Ma quando le madri hanno problemi e vanno da un medico, viene loro consigliato “velocemente, troppo velocemente” di provare col latte artificiale.


E non è poi possibile verificare se l’ assunzione del prodotto avvenga in modo corretto e in condizioni
igieniche ottimali.

La risposta ufficiale della Nestlé all’articolo del Guardian arriva il 22 maggio, attraverso una dichiarazione di Hilary Parsons, sulle pagine dello stesso giornale: il materiale informativo di Lactogen - spiega - viene distribuito agli operatori sanitari, e questo è permesso dal codice. I foglietti, è ve
ro, sono fatti per essere consegnati alle madri, ma solo dopo prescrizione medica, e “come misura di sicurezza per assicurare che il prodotto giusto sia acquistato per un bambino di quell’età e che la madre capisca la frequenza di somministrazione”. E, assicura la Parsons, “in bella evidenza in cima al foglietto c’è scritto ‘Non esiste un sostituto o un equivalente del latte materno’”.

Ma l’autodifesa della Nestlé è contestata punto per punto dalla Baby Milk Action, che accusa la multinazionale di burlarsi del codice.
È vero, afferma, che è consentito fornire informazioni scientifiche agli operatori, ma è esplicitamente proibito passarle alle madri, né è permesso che l’
informazione sull’alimentazione infantile si riferisca a specifiche marche. Quanto ai presunti messaggi di promozione per l’allattamento al seno, “se la Nestlé afferma che i foglietti sono per madri che hanno bisogno di una foto o di una figura per riconoscere e acquistare il prodotto giusto, come aspettarsi che possano leggere e capire i messaggi?”.

Nessun dubbio, dunque, conclude la Baby Milk Action, che “le strategie di marketing aggressivo della Nestlé siano contro il Codice e mettano a repentaglio l’allattamento al seno”.
Ecco allora che, nella ricorrenza del trentennale della campagna contro la multinazionale svizzera, le associazioni promotrici della difesa dell’ allattamento al seno e dei diritti dei bambini rilanciano il boicottaggio, invitando a non acquistare Nescafé e Nesquick (per i più volenterosi anche altri prodotti targati Nestlé) e, soprattutto, a farlo sapere alla multinazionale mediante la lettera che è possibile trovare sul sito della Rete Italiana Boicottaggio Nestlè

testo tratto da sileo-it.blogs.it

lunedì 3 settembre 2007

Big Pharma controlla la medicina veterinaria: cani e gatti trattati con prodotti chimici, per profitto


Big Pharma ha completato, con successo, il controllo della medicina veterinaria negli Stati Uniti e nelle altre principali nazioni del mondo. Sapendo che solidi profitti possono derivare dai corpi degli animali domestici, le aziende farmaceutiche hanno speso due decenni per esercitare una aggressiva campagna volta a revisionare il programma di studi della scuola veterinaria, influenzando i veterinari e facendo il lavaggio del cervello ai proprietari di animali domestici, convincendoli del fatto che per star bene, i loro cani, gatti e cavalli avevano bisogno di farmaci. E’ stato un lavoro facile: molti consumatori dimostrano già una ferma convinzione nella medicina farmaceutica, grazie anche al bombardamento pubblicitario indirizzato ai consumatori e finanziato dalle ricche aziende farmaceutiche ed è stato facile anche far loro credere che i loro animali hanno bisogno di prodotti chimici sintetici.

Così oggi, la maggior parte dei veterinari negli Stati Uniti utilizza farmaci chimici sugli animali domestici. Al primo segnale di qualche sintomo, prescrivono loro costose specialità farmaceutiche.
Artriti, diabeti, malattie di cuore, cancri e perfino la depressione sono ora trattate con pericolose prescrizioni mediche. All’inizio di quest’anno, la FDA (Food and Drug Administration) ha dato il benestare per la prescrizione ai cani del Prozac, una potente medicina che a
ltera la mente, e molti dei più comuni farmaci per umani sono ora abitudinariamente usati con gli animali (includendo la chemioterapia ai cani per il trattamento del cancro). E poi, avremo il Ritalin per i cuccioli? Dieci anni fa sarebbe sembrato assurdo diagnosticare ad un cane di soffrire di ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder (Sindrome da Iperattività e Disattenzione), ma oggi non è più folle visto il gran numero di diagnosi di bambini con questo disturbo totalmente falso, progettato per fare solo una cosa: vendere ai bambini un’anfetamina molto remunerativa.

La salute degli animali domestici è ora in rapido declino
Il risultato di tutto questo è che cani e gatti sono più malati che mai. Chiedete a qualunque veterinario che esercita da più di dieci anni: non hanno mai visto un tale incremento nella
percentuale dei disturbi di fegato, nei disordini del sistema nervoso, cancri e diabeti. Chissà perché? Perché gli animali domestici sono abitualmente avvelenati con il cibo e con i medicinali.
I popolari farmaci anti-pulci e anti-zecche, da soli, sono così tossici per il fegato di qualsiasi animale, come se fossero prescritti ad esseri umani, i loro effetti collaterali farebbero sembrare il fallimento del Vioxx un innocuo scherzo.

L’idea in realtà di somministrare al vostro cane così alte dosi di veleno, che finisce nei tessuti della pelle, dove uccide zecche e pulci, dovrebbe atterrire ogni proprietario di animali domestici, eppure la maggior parte dei proprietari comprano ciò che il loro veterinario gli dice di comprare e danno da mangiare ai loro animali un farmaco dopo l’altro, ovviamente inconsapevoli del fatto che stanno, in realtà, avvelenandoli (e poi si stupiscono del perché i loro animali, alcuni anni dopo, muoiano di cancro …., accidenti ma nessuno che faccia il collegamento?).
Grazie all’influenza di Big Pharma, la medicina veterinaria è diventata come il sistema della medicina convenzionale usato per curare gli umani. La meta non è più in realtà guarire qualcuno, ma piuttosto massimizzare i profitti curando e trattando disturbi senza guarirli o prevenirli. Molti veterinari questo lo hanno capito: se trattano gli animali con prodotti farmaceutici invece in realtà di guarirli dalle malattie (o prevenire malattie), loro beneficiano di un ripetitivo e lucrativo business! Alcuni dei compensi fatti pagare dai veterinari ora, specialmente nella cura nell’emergenza veterinaria, sono proprio eccessivi come i compensi pagati dai malati negli ospedali. Una volta ho speso 1,000 dollari per un singolo giorno di trattamento per tentare di salvare una cane malato e metà di questi soldi furono spesi per i flebo di soluzione salina per via endovenosa. 500 dollari per la soluzione salina? Datemi tregua.
Io ne uscii truffato e loro trassero vantaggio grazie ad una clinica per la cura degli animali che sfruttava le emergenze per massimizzare i profitti. (Ci sono truffatori e praticanti disonesti nell’industria della cura degli animali come nell’industria della cura degli uomini.)

Operatori olistici per la cura degli animali
Non è tutto negativo, tuttavia, fortunatamente ci sono più operatori olistici nella medicina veterinaria che in quella umana, ed è abbastanza facile trovare, se ti guardi attorno, in ogni maggiore città, un veterinario olistico. I veterinari olistici si intendono di alimentazione, erbe, omeopatia e altre pratiche naturali. Prescrivono soluzioni e curano gli animali in modi che, per la medicina umana, sono illegali (perché in realtà loro risolvono). Se tu ci tieni alla salute dei tuoi animali domestici, io ti consiglio vivamente di trovare e lavorare co
n un operatore olistico che evita di prescrivere farmaci. Ogni veterinario che pensa che Fido sia depresso e abbia bisogno di farmaci antidepressivi, francamente dovrebbe essere privato della licenza ed essere esiliato in qualche lontana isola del Sud Pacifico sovrappopolata da babbuini sessualmente aggressivi.

Sembra oscuro il futuro per la salute degli animali domestici
Se si guarda all’eccessiva tossicità del comune cibo per animali e lo si combina con il carico di farmaci, il futuro della salute degli animali domestici in America sembra piuttosto oscuro. Il cibo per animali venduto nei negozi – perfino le marche cosiddette “scientifiche” – sono per lo più porcherie. Solo aziende speciali offrono cibo genuino. (La mia favorite sono www.Azmira.com e www.TheHonestKitchen.com).
Il modo nel quale gli animali domestici vengono trattati oggi, da molti comuni veterinari, si riduce all’abuso chimico su cani e gatti da parte di un’industria che ha, meschinamente, scambiato l’etica con i profitti e non persegue più la sua missione originaria del miglioramento della qualità della vita dei nostri amici animali.

Sono offeso dalla pratica di trattare cani, gatti e altri animali con prodotti chimici sintetici per
curare malattie degenerative e penso che quelli che promuovono e seguono tali pratiche, sono impegnati in comportamenti estremamente immorali e crudeli, che dovrebbero essere criminalizzati. Proprio come nel sistema di cura della salute dell’uomo l’alimentazione è stata gettata dalla finestra ed è stata ora rimpiazzata da un sistema di invasione chimica che può solo portare ad un peggioramento, a lungo termine, della salute degli animali esposti a tali pericolosi trattamenti.

L’appropriato uso dei farmaci
Alcuni medicinali chimici comunque hanno una funzione limitata nella cura veterinaria. Gli analgesici hanno un’utile ma limitata funzione. Gli antibiotici, sebbene siano largamente usati, possono essere utili in certe situazioni limitate. Ma trattare i cani con antidepressivi, chemioterapia, farmaci per il diabete, statine, farmaci per l’osteoporosi e altri agenti chimici è evidentemente assurdo. Molti problemi di salute degli animali domestici possono essere facilmente prevenuti o curati con una buona alimentazione, e molti problemi più impegnativi possono essere risolti sicuramente ed economicamente con terapie e base di erbe e altre pratiche naturopatiche. Nella medicina veterinaria non ci sono motivi giustificabili scientificamente per la maggioranza dei farmaci, che sono ora promossi dai veterinari, dai tecnici veterinari e dai proprietari di animali domestici.

Perfino i rifugi per animali domestici stanno per essere influenzati da Big Pharma. Quando portai via il mio cane dal locale rifugio per animali mi fu dato un DVD sponsorizzato da un’azienda farmaceutica. Si offrivano di insegnarmi il comportamento degli animali domestici, mentre mi facevano il lavaggio del cervello nel convincermi di dare al mio cane pillole tossiche per la prevenzione da zecche e pulci.
Questo semplice esempio mostra come perfino i rifugi per animali sono legati a Big Pharma. C’è qualche organizzazione, che si occupa della salute degli animali domestici, che non sia oggi sotto il controllo (o fortemente influenzata) da Big Pharma?

Vedete non è abbastanza drogare tutte le persone malate del mondo. Big Pharma ha inventato malattie e drogato anche tutte le persone sane. E poi devono drogare tutti i bambini e i neonati per essere sicuri che questi piccoli esseri umani siano preparati per future insufficienze organiche, che è poi, per le aziende farmaceutiche, perfino più lucrativo. E proprio per incassare ancora più profitti, devono drogare tutti gli animali. Ora gatti, cani, cavalli, uccelli, ramarri e altri animali non sono più al riparo dall’azione di Big Pharma. I farmaci sono una seria minaccia chimica alla salute degli animali domestici.
Non ci sono ormai più creature viventi rimaste in questo pianeta che non siano state considerate una potenziale fonte di reddito da Big Pharma, e se essi potessero fare più soldi drogando tutti i pesci dell’oceano, potete scommettere, che tirerebbero fuori un immaginario disturbo dei pesci e troverebbero il modo di lanciare piccole pillole per pesci negli oceani del mondo. Il profitto è il fine. La salute è irrilevante.

Il vostro prezioso animaletto è visto, da un’industria che non ha compassione per gli esseri viventi (umani, canini, felini o altro), solo come un modo per generare profitti. Non c’è alcuno sforzo per proteggere la vita. C’è solo uno sforzo per proteggere (ed espandere) i profitti.

Che cosa si può fare di corretto
Se sei un proprietario di un animale domestico, ti consiglio ora di fare subito due cose:

1) Passa ad un cibo per animali sano e naturale. Leggi il rapporto “Gli ingredienti rilevati sul cibo per animali” per capire la verità sugli ingredienti usati e prepara, ogni volta che è possibile, pasti freschi con gli avanzi. Gli animali domestici non dovrebbero essere alimentati, per vivere, con cibi trattati.

2) Licenziate il vostro veterinario “spacciatore” e cambiatelo con un esperto naturopata olistico, anche se non ha le stesse credenziali. Le autorità statali, dovete sapere, stanno provando a togliere la licenza ai veterinari naturopati ed è ora in atto un grande sforzo per cacciarli fuori dall’industria. Talvolta dovrete cercarveli da soli e ignorare lo stato dei loro permessi (che sono, in ogni modo, posseduti totalmente da Big Pharma). Io ho trovato che le credenziali sono fondamentalmente inutili, e più credenziali alcuni veterinari hanno, e più profondamente hanno subito il lavaggio del cervello a favore dell’approccio farmaceutico alla medicina veterinaria.

Se volete un animale domestico sano, dovete tornare indietro alle basi: alimentazione, esercizio, prevenzione delle malattie e rimedi naturali. Non c’è assolutamente nessuna ragione che giustifichi il trattamento chimico degli animali domestici con specialità farmaceutiche ad alto profitto.
La comune medicina veterinaria, come praticata oggi, è una crudele, sfruttante industria, che alla fine crea un grave danno proprio agli animali che dovrebbe tentare di salvare.
Non fatevi truffare dalla “pillola miracolosa” in vendita lancio. Cani, gatti e cavalli non hanno bisogno di medicine. Quello di cui hanno bisogno è una buona alimentazione e medicine naturali.
Proprio come noi.


di Mike Adams del 17 luglio 2007
tradotto dal sito www.newstarget.com da Pamio Lodovico - vedi articolo originale www.newstarget.com/z021935.html
Pubblicato sul sito www.ilnuovomondo.it

testo tratto da www.disinformazione.it