venerdì 21 settembre 2007

Ognuno deve fare la sua parte...

Pessimo articolo su "La Repubblica" on-line del 12 settembre scritto dal signor Maurizio Ricci.....le fonti dalle quali attinge saranno pure buone ma dire:
"Non resta che incrociare le dita: magari l'effetto serra ci regala un altro inverno mite."
...in fine articolo, lo dequalifica immediatamente. Eh... No!! Non ci sto' alla "simpatia" su un giornale e in un articolo che la "simpatia" proprio non dovrebbe avere.

La sostanza comunque e' un'altra... dire che l'Italia e' un paese povero di energia mi fa proprio ribollire.

  • L'Italia e' il cosiddetto paese del sole (che guarda caso fornirebbe una quantita' di energia considerevole ma che naturalmente viene sfruttata solo in minima parte).
  • Abbiamo coste battute dai venti dove non si fanno costruire centrali eoliche perche' poi deturpano il panorama (grazie Ministro Di Pietro)...poi pero' costruiamo centrali ad alta emissione di Co2 che invece "deturpano" atmosfera e clima
  • L'Italia sembra "ci goda" ad essere dipendente da qualche altro stato in maniera massiva. Ma diamine, cosa stiamo aspettando a riscattarci.
Le potenzialita' sono tante, sfruttiamole!

Alla fine siamo sempre sul filo del rasoio sperando in un po' di pioggia, sperando in un inverno che non sia troppo freddo (e poi le case hanno isolamenti che fanno pieta'), sperando in un estate fresca...sperando sperando sperando.
Non e' cosi' che si vive. Non e' questa la maniera corretta di affrontare il futuro ed il presente.

Se in passato sono stati fatti errori (ed e' un dato di fatto), iniziamo una nuova era. In che modo lo si deve far capire ai politici (che purtroppo sono gli unici mezzi che abbiamo per cambiare, in quanto di "rivoluzione" non si puo' parlare).

testo tratto da Ekologico


Stoffa, di Ekologico, ha ragione, si parla tanto di inverni caldi e di estati fuori dal normale, ma alla fine siamo sempre qui ad accendere i caloriferi a manetta e sparare al massimo l'aria condizionata!!
Le vere potenzialità vanno sfruttate e subito!!

Però io devo ammettere che dopo il V-day non credo più molto nei politici e nel loro operato, basti solo pensare al Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio. Cos'à fatto in questo anno e mezzo di governo?? Io l'unica legge che ho sentito è stata quella di vietare il taglio della coda hai cani...

Ritengo invece che la "Rivoluzione" possa esistere se ognuno comincia a fare veramente la sua parte, comprare auto a metano, riciclare tutto, consumare meno in casa (dalla spesa agli elettrodomestici). Insomma ci dobbiamo responsabilizare ed non c'è politico o comico che ce lo possa dire, siamo noi che dobbiamo sensibilizzarci da soli. Svegliarci. E dobbiamo farlo ora!!

Secondo voi è possibile o la mia è pura utopia??

Ditemi che ne pensate nell'area destinata ai commenti.

mercoledì 19 settembre 2007

Mauro Mazza, un "vero giornalista"...

Tg2, 19 settembre 2007, edizione delle ore 13.00.
Editoriale del direttore del Tg2 Mauro Mazza.

mauro_mazza_tg2.jpg


Testo del Filmato, per coloro che non vogliano vederlo!!

"Lo abbiamo sentito anche adesso, va avanti a colpi di insulti, di accuse pesantissime, di male parole. E' il fenomeno Beppe Grillo, non a caso nato con un colossale 'vaffa' indirizzato con più destinazioni, con più destinatari. Molti hanno parlato di neoqualunquismo, forse anche per provare a esorcizzare il pericolo.
Ma cosa accadrebbe se un giorno all'improvviso, un pazzo, uno squilibrato, ascoltate quelle accuse contro Tizio o Caio all'improvviso, un brutto mattino premesse il grilletto? Una volta in Italia c'erano i cosiddetti 'cattivi maestri' che additavano come nemico un commissario di Polizia, un giornalista, un magistrato e accadeva, purtroppo, che qualcuno pazzo o meno andasse, premesse il grilletto e qualche volta uccidesse. Oggi non abbiamo più, per fortuna, maestri cattivi né buoni.
Abbiamo qualche apprendista stregone, evidentemente. La Storia - si dice - una volta tragica quando concede repliche diventa una farsa. Ma cosa accadrebbe se ci fosse un percorso inverso, dalla farsa alla tragedia?
Cosa accadrebbe se un mattino, un brutto mattino, qualcuno, ascoltati quegli insulti, quelle male parole contro Tizio o contro Caio, premesse un grilletto all'improvviso?"

testo tratto da BeppeGrillo.it


Beh!? Che dire stiamo arrivando all'assurdo, no anzi ci siamo arrivati....
Posso capire che non tutti possiamo essere daccordo sul V-Day. Lo si può appoggiare, lo si può criticare e persino condannare come ha fatto Casini.

Ma adesso andare a dare a Grillo del "fomentatore dei pazzi" del " maniaco che incita la
violenza e l'odio
" questo è veramente troppo!!

Signori il V-Day è stata la più grande manifestazione degli ultimi 20 anni, cioè da quando sono nato praticamente. Non ricordo che una manifestazione (oltre a quella per la Pace quando scoppiò la guerra in Iraq) abbia avuto una simile risonanza nelle settimane a venire!!

Tutte queste persone, questi Mauro Mazza hanno solo paura della V-generation , di noi liberi pensatori e comuni cittadini! Uomini donne e bambini che finalmente si fanno sentire che si occupano del loro stato e del loro prossimo.

La nostra forza è veramente dirompente e le accusa che sono state mosse contro Grillo ( avete notato come non abbia mai citato il nome di Grillo per non essere querelato, la merda) sono ignominose e schifose.

Mauro Mazza Vergognati!!

Voglio proprio vedere cosa dirà la pubblica informazione ed il pubblico. Penso proprio che il tutto si risolverà in 2 possibili modi:
  1. La cosa passerà inosservata, come quasi tutto del resto ogni giorno. E nessuno dirà niente a Mazza!!
  2. La vicenda non passerà inosservata, visto che parlare di Grillo va di moda e quindi se qualcuno nel consiglio Rai, si accorgerà delle pesanti "allusioni" di Mazza; forse tra qualche giorno vedremo la "smentita classica" di Mazza : "Sono stato Frainteso"!!
Per voi come andrà a finire la vicenda??
Ditemi che ne pensate nell'area Commenti!!

martedì 18 settembre 2007

Andrew Meyer, un baluardo della libertà di opione!!


Arrestato perché faceva troppe domande al senatore John Kerry e poi immobilizzato con una pistola elettrica.
Andrew Meyer è il 21enne protagonista di un video-choc che sta sollevando molte polemiche. Ieri, in occasione di un dibattito all'università della Florida, Meyer, usando il microfono che era stato messo a disposizione degli studenti, aveva iniziato a rivolgere una serie di domande al democratico Kerry, sconfitto da George W. Bush nel 2004 nella corsa alle presidenziali.

Alcune anche scomode: "Perché non ha chiesto l'impeachment di Bush?", e ancora "Ha mai fatto parte della società segreta Skull & Bones?" (ispirata a rituali massonici).

Il video mostra chiaramente che mentre Meyer sta parlando rivolto a Kerry, due poliziotti intervengono per allontanarlo con energia dal microfono. Di fronte alle resistenze e allo stupore del giovane, i poliziotti, diventati 4, si fanno sempre più decisi e cercano di farlo uscire dalla sala, tra gli sguardi degli altri universitari, che restano seduti.


Il ragazzo, ammanettato, continua ad urlare "aiuto, aiuto", e "cosa ho fatto"?. La scena è ripresa da alcune televisioni locali, ma anche da alcuni studenti. Dopo essere stato buttato in terra e ammanettato, gli agenti minacciano di usare il potente Taser, in grado di immobilizzare una persona.

E' troppo tardi: il poliziotto schiaccia il bottone, tra le urla del ragazzo. "Ha usato il tempo massimo a disposizione, nonostante gli avessimo chiesto di terminare il suo intervento - ha dichiarato il portavoce dell'università Steve Orlando - Gli abbiamo dapprima tolto l'audio, poi ha iniziato a diventare nervoso".

In sottofondo, mentre il ragazzo viene ammanettato, si sente il senatore che dice: "Va bene, fatemi rispondere alle sue domande". Secondo quanto riferito dalla polizia, Meyer è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e disturbo della quiete.

L'università, da parte sua, ha avviato un'indagine interna: "Cercheremo di capire se sono state seguite tutte le procedure del caso, in particolare riguardo all'uso del Taser". Gli amici di Meyer, attraverso il suo sito ufficiale, hanno invitato gli studenti a manifestare, per chiedere la sua liberazione immediata.

testo tratto da Repubblica.it

Notizie come queste 10anni fa ci avrebbero fatto trasalire. oggi invece sono notizie di secondo ordine, non fa notizia se un ragazzo viene arrestato e "tazzarato".
Non è importante che da oggi la polizia di stato abbia le sue impronte digitali e lo abbia schedato macchiandogli per sempre la fedina penale. dovè il problema se la libertà di un uomo è stata fatta venir meno, per necessità di "tempo".

Ma avete letto la motivazione dell'arresto, "Stava diventado nervoso" e allora??
ov'è il problema, anch'io sono nervoso il 98% della mia giornata, quanti non lo sono.
Cos'è stava diventando una minaccia, un pericolo per la comunità e per se stesso.
Aveva nella cintura un fucile mitragliatore, stava per fare di Kerry un Emmnethal??
Cazzo gli Americani penso che siano il popolo più ottuso e assurdo che ci sia sulla Terra, sarà per questo che ci "controllano".

Secondo voi era veramente una minaccia?? Oppure in America, baluardo di democrazia nel mondo, le cose vanno a scatafascio come in Italia o anche peggio??


Risposta di Amnesty a Bagnasco!

Ho deciso, insieme a Chiara, di riportare qui sotto la risposta di Amensty International, alle accuse mosse da Monsinor Bagnasco. Il quale ha parlato ieri 17 settembre 2007 di Mafia, Camorra e Amnesty International.
Infatti sembra che il presidente della CEI non riesca a distinguere delle "Associazione organizzate per delinquere" dalle "Associazione Umanitarie".
Si sa che lo scopo è il medesimo aiutare il prossimo!!

Bagnasco Vergognati!!

Ecco quindi la risposta!!

LETTERA APERTA DI PAOLO POBBIATI, PRESIDENTE DI AMNESTY
INTERNATIONAL ITALIA, AL PRESIDENTE DELLA CEI, ANGELO BAGNASCO.

"MAI DETTOCHE L'ABORTO E' UN DIRITTO UMANO, DIFENDIAMO LE DONNE CHE HANNO SUBITOVIOLENZA SESSUALE. MAI RICEVUTI NE' SOLLECITATI FINANZIAMENTI DALLA SANTA SEDE."


"Eminenza,

ieri, in occasione dell'apertura dei lavori del Consiglio
episcopale, Ella ha voluto commentare la politica adottata da Amnesty
International, lo scorso mese di agosto, su alcuni specifici aspetti
riguardanti l'aborto.

A questo proposito mi permetto di fare alcune considerazioni.
Nonostante le numerose precisazioni e smentite che siamo stati costretti a
fare nell'ultimo mese (e che, peraltro, il quotidiano "Avvenire" ha
rifiutato di pubblicare, in spregio al diritto di replica), Ella ha
attribuito ad Amnesty International un'affermazione mai fatta: che
l'aborto sia stato da noi considerato un diritto umano.

Ieri, Ella ha voluto indicare Amnesty International tra i
responsabili di una crisi morale del nostro paese, per il semplice fatto
che la nostra associazione, dopo tre anni di ricerca e di missioni in
paesi in cui la violenza sulle donne è tanto diffusa ed endemica quanto
impunita, ha voluto prendere le difese delle migliaia e migliaia di donne
che ogni anno subiscono stupri (sulle nostre strade, durante le guerre
così come nei tanti Darfur che hanno luogo tra le mura domestiche) e delle
migliaia e migliaia di donne che vanno in carcere o rischiano la pena di
morte per aver cercato di interrompere una gravidanza a seguito di
violenza sessuale o perché essa mette a rischio la loro vita o quella del
nascituro. Donne derise e umiliate, cui viene negata giustizia, che vedono
i loro stupratori girare impuniti, davanti al portone di casa o a un campo
profughi.

I resoconti delle nostre missioni in Darfur sono pieni di
testimonianze di donne che ci raccontano che preferiscono uscire loro
dalle tende, perché se lo fanno gli uomini verranno uccisi dalle squadre
della morte sudanesi, mentre loro, le donne, verranno 'solo' stuprate. In
situazioni di guerra, lo stupro è diventato una vera e propria arma di
distruzione di massa. Nell'ex Jugoslavia, in Ruanda e in Darfur sono
tantissime le donne che sono state violentate sistematicamente perché
partorissero un 'figlio del nemico'.

Alla violenza devastante dello stupro, queste donne devono
aggiungere quella che poi ricevono dalla comunità di origine, che spesso
le considera impure o addirittura responsabili di ciò che hanno subito.
Vengono isolate, allontanate, picchiate e talora uccise.

In tali condizioni, quali argomenti si possono imporre a una donna
che sceglie di non portare avanti una gravidanza frutto di violenza,
magari subita da quegli stessi uomini che un attimo prima hanno
massacrato, davanti ai suoi occhi, il marito e i figli?

Quella che Le ho descritto è la realtà che molte missioni di
ricerca di Amnesty International hanno conosciuto, nel corso della nostra
campagna 'Mai più violenza sulle donne'. Una realtà che ha portato due
milioni di soci a scegliere di prendere una posizione. Amnesty
International non auspica, non chiede che una donna violentata abortisca,
ma se decide di farlo, vogliamo che non sia obbligata a rischiare la
propria salute. Chiediamo, inoltre, che non finisca in prigione per aver
preso quella decisione.

Amnesty International ha deciso di profondere il massimo impegno
per eliminare le condizioni che favoriscono la violenza sessuale nei
confronti di centinaia di migliaia di donne ogni anno. Come abbiamo
ribadito anche nel corso del nostro Consiglio internazionale, svoltosi ad
agosto in Messico, Amnesty International lavorerà per contrastare tutti
quei fattori che favoriscono gravidanze indesiderate o che contribuiscono
a portare una donna a scegliere di abortire.

Questo è il cuore della posizione di Amnesty International, che
però non trova menzione nelle Sue parole di ieri né nelle precedenti
dichiarazioni di altri autorevolissimi esponenti della Chiesa Cattolica.

Infine, Le sarà probabilmente noto che Amnesty International non ha mai
ricevuto, poiché a norma del suo Statuto non potrebbe mai sollecitarli né
accettarli, finanziamenti dalla Santa Sede. La 'sospensione' di tali
finanziamenti è tuttavia riportata oggi da alcuni organi di stampa, nel
contesto delle critiche che Ella ha rivolto alla nostra associazione.

Nel massimo rispetto per il Suo ruolo e per la Sua persona, Le
chiedo la disponibilità a lavorare insieme ad Amnesty International perché
si pongano in essere tutte le misure necessarie, legislative ma anche di
educazione e informazione sulla salute sessuale e riproduttiva, affinché
si riducano al massimo i rischi di gravidanze indesiderate e, di
conseguenza, si riduca l'incidenza del ricorso all'aborto.

Mi auguro, Eminenza, di ricevere una Sua cortese risposta.

Con i miei più deferenti saluti"

Paolo Pobbiati
Presidente della Sezione Italiana
di Amnesty International
Roma, 18 settembre 2007

lunedì 17 settembre 2007

I "Cattivi Maestri" della guerra del Terrore!!

Come era prevedibile, la Fallaci è tornata dall'Oltretomba in occasione del primo anniversario della sua morte. E' tornata, come è vissuta d'altronde, sotto forma mediatico-commerciale: mostre e servizi, articoli ripubblicati e foto inedite, brani di interviste tenuti nel cassetto per l'occasione, e via dicendo.
Un coro unico, tutto teso ad elogiare le virtù e i miracoli di Santa Fallaci di New York, la "più grande scrittrice italiana di tutti i tempi", la "giornalista che ha vissuto la guerra sulla propria pelle", la donna che "ha intervistato i potenti della Terra, anzi la Storia in persona".

Tutto vero, per carità: non sarò di certo io a negarlo. Ma di qua a spacciare i suoi ultimi deliri per una mera provocazione culturale o un'innocente critica al costume italiano - quindi banalmente arginabile con un semplice scambio di opinioni - ce ne vuole.
La vera eredità della Fallaci, infatti, non sono le sue inchieste, le sue interviste e i suoi romanzi, bensì quella trilogia dell'Odio che ha sdoganato nel Bel Paese, con la complicità del p
iù grande gruppo editoriale italiano (RCS), il razzismo e la xenofobia. Uno sdoganamento di cui potremo valutare gli effetti disastrosi solo con il passare del tempo. Esattamente come le radiazioni conseguenti all'esplosione di un'arma tattica nucleare: lente, ma letali.
Perché a differenza delle sue produzioni letterarie di vario genere, quella trilogia continua ad ispirare - ancora oggi - terroristi, assassini, promotori dell'odio e fautori dello scontro tra le civiltà.

Le cronache recenti hanno dimostrato, senza alcuna ombra di dubbio, che attorno agli scritti della Fallaci si è sviluppato un mondo che ha fatto dell'illegalità e dell'odio, del razzismo e della xenofobia, la sua ragion d'essere. Il servizio segreto parallelo "DSSA", indagato dal 2005 e il cui fondatore - Gaetano Saya - è stato rinviato a giudizio per propaganda di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale, si ispirava direttamente ai suoi scritti. Nel 2004 un anno prima che finisse nel mirino delle forze dell'ordine.

Roberto Sandalo, ex-terrorista di Prima Linea che "si è visto abbuonare dalla giustizia italiana ben 110 reati tra cui tre omicidi", sorpreso e smascherato l'altro giorno dalla IADL mentre manifestava "contro l'islamizzazione dell'Europa" in compagnia di Adriana Bolchini Gaigher, casalinga-cartomante già ospite della trasmissione taroccata di Anno Zero sull'Islam a Torino , dichiara con orgoglio in un'intervista rilasciata a Repubblica del 15.09.07 che a convincerlo a riciclarsi in chiave anti-musulmana sono stati gli scritti della Fallaci.

Olindo Romano, il mostro di Erba che ha sgozzato, assieme alla moglie, tre donne e un bambino legge in carcere "specialmente romanzi e la trilogia di Oriana Fallaci. Uno dei libri l'ha restituito sottolineato e scarabocchiato nelle parti che par
lavano di rabbia e rancore". I movimenti razzisti e xenofobi che operano in un'Italia in cui sono sempre più frequenti gli attacchi alle moschee e ai luoghi di incontro dei musulmani, la venerano come un'eroina e adottano la sua stessa retorica, spesso e volenteri citando interi capitoli.

Cosa ci vuole, quindi, per rendersi conto del nefasto ruolo giocato da quella donna? Altrettanto nefasto è il ruolo che gioca Magdi Allam, che come la Fallaci imperversa sullo stesso quotidiano (e non solo) oltre che su tutte le reti televisive nazionali (praticamente a reti unificate). In questi giorni anche lui si vanta dell'amicizia con la Fallaci, ricordandola con accorato affetto negli incontri e in articoli appositamente confezionati per tramandarne il Culto.

Eppure a leggere l"Apocalisse" della scrittrice, ed in particolare i passaggi tutt'altro che gentili che ha dedicato ad Allam senza nemmeno concedergli la dignità di menzionare il suo nome, non sembra proprio che i rapporti fra di loro fossero cosi cordiali.
Magari mi sbaglio: peccato che la Fallaci non sia viva, per confermare la natura del suo rapporto con l'aspirante discepolo.

Perché anche attorno alla figura di quest'ultimo e al suo cosiddetto "impegno culturale" si addensano nubi che non presagiscono nulla di buono: nell'appartamento segreto usato dai Servizi Deviati del Sismi per confezionare balle e commissionare articoli falsi sui quotidiani, venne rinvenuto un dossier a lui intestato di cui, purtroppo, non sono stati resi pubblici i contenuti.

Un suo editoriale sul Corriere, pubblicato appena un mese dopo essere volato a Tel Aviv per ricevere un premio di 250.000 dollari circa , è la traduzione pressoché integrale di un comunicato del Memri, l'Istituto di traduzione fondato da ex-agenti del Mossad la cui credibilità è stata completamente smontata da inchieste di quotidiani come The Guardian, Le Monde Diplomatique e i Servizi del Comune di Londra.

E non può che destare preoccupazione il fatto che una sigla terrorista finora sconosciuta - il cosiddetto "Fronte cristiano combattente" abbia appiccato il fuoco con delle molotov alla sede dell'associazione umanitaria Islamic Relief, condannando a morte il suo direttore a nome di un sedicente"tribunale cristiano", sei giorni dopo un editoriale infuocato di Allam in cui puntava il dito proprio contro l'Islamic Relief.

Cosi come non può lasciare indifferenti il fatto che l'ex-terrorista di Prima Linea di cui ho scritto poco fa, risulti membro di un gruppo che si ispira chiaramente oltre agli scritti della Fallaci, anche agli scritti di Allam di cui vengono persino ripresi i contenuti nell'intervista rilasciata a Repubblica: secondo lui, infatti, ogni quattro giorni, una moschea sorgerebbe in Italia mentre gli attentati ai luoghi di culto potrebbero essere "regolamenti di conti" tra musulmani. Ipotesi che Allam ha avanzato sul Corriere, pur rifiutandosi di esprimersi chiaramente in attesa dei"riscontri degli investigatori".

Riscontri di cui si è invece altamente fregato quando gli stessi investigatori esprimevano perplessità sulle sempre più numerose denunce di presunte minacce avanzate da Dounia Ettaib, la giovane marocchina che ultimamente lo accompagna in molte presentazioni e convegni. E che dire del giudizio di Ferdinando Imposimato, Giudice Istruttore nel Processo Moro e nell'attentato a Giovanni Paolo II, che lo definisce come uno "che alimenta l'odio e il conflitto tra Cristiani e Musulmani"?
Santo Cielo: cosa ci vuole, di più, per qualificare Fu Fallaci e Allam come Cattivi Maestri?
Una Shoah per la comunità islamica?


Sherif El Sebaie

salamelik.blogspot.com

venerdì 14 settembre 2007

La Cina fa un timido passo verso l'abolizione della pena di morte.



La Cina fa un timido passo verso l'abolizione della pena di morte. La Corte suprema di Pechino ha esortato i magistrati a fare un uso meno frequente della pena capitale.
La raccomandazione e' l'ultima, in ordine di tempo, di una serie di sforzi con cui Pechino intende riformare la pena capitale, a cui il gigante asiatico fa ricorso con disinvoltura: secondo dati non ufficiali, il numero dei condannati a morte in Cina e' piu' alto che in tutti gli altri Paesi del pianeta, almeno 8.000 ogni anno.
"La pena capitale dovrebbe essere utilizzata solo per un numero estremamente ridotto di criminali", si legge in un comunicato diffuso sul sito-web della Corte Suprema, che spiega la decisione.
Secondo l'agenzia Xinhua, la Corte Suprema raccomanda di perseverare nell' applicare la pena di morte solo nei confronti di coloro che si macchino di un delitto o di altri gravi reati.
Ma la "risoluzione" sottolinea, secondo l'agenzia di stampa ufficiale cinese, che e' necessario porre molta attenzione ai processi riguardanti i casi di pena capitale poiche' la pena di morte e' la pena piu' severa che priva della vita i criminali.
(Ma no?!?! Ci voleva un comunicato stampa ufficiale).

Nei confronti di circostanze attenuanti, il caso va trattato con clemenza o si attenua la pena e in genere non si emette la sentenza immediata di pena di morte. Inoltre, la Corte raccomanda un largo impiego della misura di sospensione della pena per
due anni, dando modo di convertire la condanna a morte in pena da scontare in carcere.
Riguardo a dispute familiari o di vicinato, o casi sorti dalla cattiva condotta della vittima, o in cui si mostri un sincero pentimento e la volonta' di risarcire economicamente la vittima, si deve procedere con cautela.

Allo stesso modo, ai colpevoli di crimini economici va risparmiata la forca se questi aiutano a recuperare il denaro sottratto allo Stato. La presa di posizione della Corte arriva dopo una lunga battaglia che vide l'Alto tribunale sottrarre ai magistrati regionali la facolta' assoluta di mandare un cittadino di fronte al boia.

Dall'1 gennaio del 2007, tutte le condanne a morte sono vagliate dalla Corte suprema e cio', ha precisato di recente Pechino, avrebbe determinato un calo nel numero di esecuzioni, che da anni da' alla Cina il primato mondiale.

testo tratto da
Agi

Ritengo che tutta questa sia una mossa esclusivamente politica in quanto l'anno prossimo le Olimpiadi si svolgeranno a Beijin in Cina. Infatti questa decisione di sospensione della pena di morte avrà una duratura di due anni. Quindi saranno prontissimi dopo le Olimpiadi di trucidare gente.

Per voi ha un valore umanitario questa legge o è solo una mossa politica per far "bella figura" alle Olimpiadi del 2008??
Ditemi cosa ne pansate nell'area commenti.

mercoledì 12 settembre 2007

E' nata la V-generation...

La V-generation è nata in Rete. Una mail alla volta, un commento, un link, un trackback, un post, un forum, una chat. Migliaia di persone hanno potuto conoscersi, riconoscersi, incontrarsi. Discutere di politica vera, legata al lavoro, alla scuola, alla sanità, alla sicurezza, alla famiglia, all’acqua, all’energia. La Rete è il nuovo luogo della politica.

Sabato la V-generation è scesa in piazza per firmare una legge di iniziativa popolare. Si è materializzata, ma solo per chi la ignorava. Un momento di democrazia: una proposta di legge popolare. Cittadini hanno fatto la fila volontariamente, per ore.Sono state raccolte SOLO 300.000 firme perchè sono finiti i moduli.

Nelle piazze c’era almeno un milione di persone.

La V-generation è stata definita “Italia di merda” e “anti politica”. Il popolo della V-generation è un’
offesa vivente per i professionisti della politica. Un delitto di lesa maestà per molti giornalisti e intellettuali. Tutta gente (non precaria) che ha vissuto bene, molto bene in questi anni alle spalle del Paese.

Il milione di persone che è sceso in piazza, in modo composto, senza bandiere, senza il più piccolo incidente, dovrebbe essere ringraziato. E’ la valvola di sfogo di una pentola a pressione che potrebbe scoppiare. Un momento di tregua per riflettere sul futuro di questo Paese. La V-generation è aria pura, condivisione, futuro. Gaber direbbe: “la libertà è partecipazione”.

testo tratto da BeppeGrillo.it

Io sono orgoglioso di farne parte!! Spero che anche molti di voi lo siano.
Qualcosa sta veramente cambiando nell'aria, questo può essere veramente un passo nuovo ed importante per l'Italia. Possiamo veramente dare una svolta a questo sistema ristagnante dal dopoguerra.

Ditemi cosa ne pensate nell'area commenti.

martedì 11 settembre 2007

Ti baci in pubblico e sei gay, finisci in carcere!!

Oggi mentre tornavo a casa stavo ascoltando radio 101 e trasmettevano le notizie della giornata. Dopo le solite cose trite e ritrite: l'omicidio di Garlasco, la preparazione degli azzurri in vista della partita sento una notizia che mi ha fatto incazzare ed inorridire...

L'ichiesta sui 2 ragazzi gay che si erano baciati di fronte al Colosseo e che erano stati fermati e denunciati dai carabinieri in quanto, accusati di atti osceni in luogo pubblico. Qui è riportata la notizia risalente al 27 luglio.

Per riassumerla in 2 parole: due ragazzi Roberto e Michele dichiarano di essersi baciati in una via nelle vicinanze del Colosseo, mentre la gazzella dei caramba afferma che stavano avengo un "rapporto sessuale orale".

Bene oggi il giudice dopo un mese di indagini (sai che indagini, la mia parola contro la tua) ha "giustamente" dato ragione al rapporto dei carabinieri, i quali avevano scritto sul mandato "Atti osceni in luogo pubblico".
In quanto i due carabinieri, onesti cittadini e difensori della stato sono cittadini di serie A ed hanno ragione, in confronto di due " luride checche". La motivazione, non può essere che questa!!

Adesso Roberto e Michele in quanto giudicati colpevoli dall'inchiesta, verrano processati come 2 criminali, come 2 writers per intenderci...
Il procuratore ha già presentato istanza e se giudicati colpevoli in un "regolare" processo possono rischiare 2 anni e 3 mesi di reclusione.
Ecco la notizia riportata da Repubblica.it

Adesso io mi domando, siamo veramente nel XXI secolo??

Siamo veramente al mondo dell'assurdo: troioni che indossano 10 cm2 di cotone e polyestere mostrando tutto quello che possono mostrare, invadono la nostra vita attraverso pubblicità di ogni genere, tv, giornali, cartelloni pubblicitari. E nessuno dice niente, anzi è un giusto "apprezzamento della bellezza femminile".
( un piccolo excursus ho visto di persona un vecchio bavoso fare una foto in P.zza Moscova con una reflex digitale, ad un poster di 30 metri raffigurante una vecchia pubblicità della 3, si vedevano 3 ragazze con le tette al vento... Ci fosse stata una persona che gli abbia detto qualcosa o che almeno lo abbia notato!!)

Mentre due uomini di più di 30 anni che si baciano in pubblico fanno scandalo, perchè non sono belli da vedere, non è consuetudine e le vecchiette si sentono venir meno.

Che schifo!! Che Schifo!!

E tutto questo a cosa porta, nient'altro che ad ulteriore degrado della nostra società, ma anche della nostra persona. Continuiamo a vedere soprusi e non diciamo mai niente, adesso basta!!
Non ne posso veramente più, ho deciso di scrivere questo post di gettò perchè sono veramente schifato da questa situazione!!

Ovviamente esiste il beneficio del dubbio. E' possibile che i due carabinieri abbiano veramente colto la coppia in effusioni troppo spinte, il che ovviamente ribalterebbe tutto.
Certo, ma fino ad un certo punto!!
Suppunsizone: E se non fossero stati 2 uomini??
Ora saremmo qui a parlarne?? Se quella grandissima zoccola di Paris Hilton fosse sorpresa al darsi da fare con un uomo o 2, nei pressi del Duomo di Milano, ora sarebbe sotto accusa?? Certo farebbe notizia, ma neanche 5 secondi di carcere!!


Mentre ora Roberto e Michele, rischiano grosso solo per i pregiudizi e l'ottusità di una società bigotta !!
Che Schifo!!

Domenica 7 ottobre Marcia Perugia-Assisi della Pace

Ancora oggi, centinaia di milioni di persone sono costrette a sopravvivere e spesso a morire senza conoscere il sapore della libertà, della giustizia, della democrazia e della pace.

Contro la miseria e la guerra, contro la violenza e il terrorismo, contro l'odio, l'egoismo, il cinismo.

Domenica 7 ottobre 2007 l'appuntamento è con la all'interno della più ampia iniziativa della Settimana della Pace che si svolgerà dall'1 al 7 ottobre 2007 per promuovere "tutti i diritti umani per tutti" e contribuire alla costruzione di una nuova politica basata sulla non violenza e la eguale garanzia dei diritti umani.

La Settimana della Pace, oltre alla Marcia Perugia-Assisi, comprende numerose iniziative ed attività allo scopo di rilanciare una grande mobilitazione per la pace e la giustizia che coinvolga il mondo politico, dell'informazione, della scuola e della cultura.

Il programma della Marcia prevede incontri a:

Perugia, Giardini del Frontone, ore 9.00

Assisi, Rocca Maggiore, ore 15.00

E' possibile aderire al Comitato organizzatore della Settimana della Pace e della Marcia Perugia-Assisi per ampliare il coinvolgimento e la partecipazione della cittadinanza attiva.

Ad oggi sono già molti i soggetti aderenti.

Per adesioni e informazioni:
Tavola della Pace
via della Viola 1 06100 Perugia
Tel. 075/5736890 - fax 075/5739337
segreteria@perlapace.it

www.tavoladellapace.it

Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
via della Viola 1 (06122) Perugia tel. 075/5722479 - fax 075/5721234
email info@entilocalipace.it - www.entilocalipace.it

lunedì 10 settembre 2007

Tollerenza zero contro la stupidità!!

E' vero, l'ordine e la sicurezza non possono essere né di destra né di sinistra. Ogni cittadino desidera vivere, come auspicava Zavattini, in una città dove «buongiorno, significhi veramente buongiorno» senza temere di essere scippato, aggredito, violentato.

L'unica distinzione reale che va fatta tra coloro che sono preposti al governo della cosa pubblica è tra gli intelligenti e gli stupidi. Non c'è difficoltà dove collocare Borghezio, Gentilini, Gasparri, ecc...

Il guaio è che, ad essere onesti, la lista da qualche tempo si è allungata ed è trasversale. In questa demenziale rincorsa al consenso (sperando che si tramuti in voti) dei cosiddetti benpensanti, ne stiamo leggendo di tutti i colori.

I bulli quindicenni ad esempio, non si correggono costringendoli a scrivere cento volte, «sono un cretino, sono un cretino». Tutt'al più si possono convertire se a dire loro «sei un cretino» sono i compagni di classe a condizione che questi sin dalla scuola del pre-obbligo abbiano avuto un'educazione intelligente.

In un Paese dove (come ci ricorda Tullio De Mauro) il 60% degli abitanti è analfabeta di ritorno cioè sa leggere e scrivere (una cartolina di auguri), ma non sa compitare una lettera nella quale trascrivere il proprio pensiero, c'è di che per stare allegri.

Viviamo in una realtà dove i nuovi modelli, per i giovani, sono il fotografo Corona, il quale ha recentemente firmato un'autobiografia (scritta da due giornalisti), pubblicata non a caso dal berluschino Cairo, nella quale ci rivela che il carcere (che avrebbe ingiustamente subito) gli è stato utile, perché finalmente è riuscito a leggere il primo libro della sua vita.

Viviamo nella patria delle sorelle Cappa, aspiranti veline, quelle del fotomontaggio con la cugina assassinata. Della squillo al servizio del democristiano doc (che ha regalato alla moglie per riappacificarsi, un maxi-brillante) che spera di trarre profitto dalla sua disavventura nell'albergo romano, magari con un invito all'Isola dei famosi.

Viviamo nell'Italia dei Lele Mora, dei Briatore (anche se ha la residenza all'estero ai fini fiscali) dei Moggi, in pellegrinaggio a Lourdes in compagnia del Cardinale Ruini. Quale messaggio viene quotidianamente trasmesso alle nuove generazioni?

Nel 1976 l'Amministrazione comunale di Torino inventariò i danni provocati alla città dal vandalismo adolescenziale (circa un miliardo all'anno di vecchie lire). Per combatterlo fu istituito il «tempo pieno» nelle scuole dell'obbligo, «l'estate ragazzi», l'uso di tutte le strutture pubbliche ai fini didattici, ad esempio visite e lezioni presso la caserma dei vigili del fuoco contro gli incendi, agli studi Rai per un «consumo» diverso della televisione nella scelta dei programmi, all'acquedotto municipale per non sprecare il bene acqua...

L'obiettivo era quello di occupare, nel modo più intelligente, senza pedanteria, senza annoiare, anzi divertendo il tempo «vuoto» dei ragazzi. Quattro anni dopo, il costo dei danni per «vandalismo domestico» era stato più che dimezzato.

Buon ultimo è arrivato in questi giorni il ministro dell'interno proponendo il modello Giuliani: «Tolleranza zero». Si presume che il ministro, almeno attraverso gli uffici studi di cui dispone, sia informato. Evidentemente no.

L'editore Laterza ha pubblicato lo scorso anno, un illuminante libro, di una studiosa italiana, Lucia Re, dell'università di Firenze (la città dell'assessore Cioni!), nonché redattrice del Centro di filosofia del diritto internazionale.

Scrive la Re: (cito testualmente)

1) Il tasso di detenzione degli Stati Uniti è il più alto del mondo, con 726 cittadini incarcerati ogni centomila (fra le persone residenti negli Usa, 1 ogni 138 è in carcere)

2) Il segreto del successo di New York, se di successo si deve parlare, è dovuto alle modalità operative e organizzative adottate dal New York Police Department.

3) I metodi di polizia adottati a New York hanno determinato un forte aumento delle violazioni dei diritti delle persone fermate e arrestate. Molti casi di abuso della polizia hanno condotto alla morte delle vittime.

4) Le uccisioni con armi da fuoco da parte della polizia sono aumentate del 34,8% mentre le morti di civili detenuti in custodia dalla polizia sono cresciute del 53,3%. E' questo che vuole in Italia il ministro dell'interno (un tempo socialista , si fa per dire)? Si documenti per favore e mediti prima di lanciare certe campagne

di Diego Novelli, Megachip - da il Manifesto