sabato 6 ottobre 2007

Istat: senza immigrazione sarebbe un grave problema per l'Italia!!


Sono 2.938.922 gli stranieri residenti registrati in Italia al 1° gennaio 2007; di questi 1.473.073 sono uomini e 1.465.849 sono donne. In totale, rispetto allo stesso periodo del 2006, si registra un aumento di 268.408 unità, equivalente al 10%.

Sono i dati diffusi dall'Istat, che fa sapere come anche nel 2006 la crescita della popolazione straniera resid
ente sia dovuta all’aumento dei nati da cittadini stranieri residenti nel nostro Paese. Sempre secondo i dati dell’Istat, la differenza tra nascite e decessi è positiva, con 54.318 unità. Il saldo migratorio con l’estero, rispetto agli anni precedenti, diminuisce, ma rimane comunque elevato, con un più 237.614 unità nell’anno 2006, rispetto a un più 266.829 nell’anno precedente.

La popolazione residente in Italia (59.131.287 unità nel 2006 contro le 58.751.711 del 2005) cresce, dunque, anche per effetto della popolazione straniera, che contribuisce all’aumento con una quota attorno al 70%; gli stranieri residenti – informa l’Istat - incidono, così, sulla popolazione complessiva per il 5%. Si tratta di una percentuale più bassa rispetto al resto dell’Europa. “I dati
Istat – dice al Sir Franco Pittau, coordinatore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas Migrantes - mostrano che il futuro dell’Italia è sempre più strettamente legato all’immigrazione”.

Questo, secondo Pittau, sia per l’equilibrio demografico, sia per il fabbisogno di forza lavoro aggiuntiva e sia – e questo dipende dalla nostra maniera di confrontarci – per la nostra ricollocazione in un mondo globalizzato e in una strategia concorrenziale che ha bisogno di nuovi stimoli”.

Per Pittau una immigrazione che cresce in maniera cospicua “non può non porre problemi ma è certo che senza l’immigrazione per l’Italia sarebbe un problema”. Tra i motivi della crescita nel nostro Paese dell’immigrazione sono da registrare l’ “acquisizione di cittadinanza” (35.266 nuovi cittadini italiani), circa il 23% in più rispetto al 2005, che si verifica principalmente per matrimonio, con prevalenza per le donne; le nascite, ammontanti a 57.765 (+11,1% rispetto all’anno precedente), dato che corrisponde al 10,3% del totale dei nati in Italia e gli ingressi dall’estero, ammontanti a 254.588, lievemente inferiori a quelli del 2005 (283 mila).

testo tratto da Bajaraktari

Questi dati sono una dimostrazione di come un pensiero politico come quello leghista sia completamente anacronistico e controproducente. Ritengo infatti che sia facile accusare solo gli immigrati di essere la piaga di questo paese. Perchè rubano, rendono insicure le strade e le città; però poi è bello avere la governante filippina o moldava, perchè costa poco...

Quindi si è un po' troppo ipocriti, bisogna guardare la medaglia da entrambe le faccie. Non voglio affermare che non ci siano immigrati e clandestini che siano degli emeriti criminali, ma generalizzare è troppo facile, tutto qui.

Basti pensare alla vicenda dei bambini rom morti nell'incendo che è stato provocato nel campo nomade il mese scorso. Prodi ha chiesto aiuto alla comunità europea, che di tutta risposta gli ha dato un "2 di picche" dicendogli, che le misure di sicurezza e di controllo della comunità nomade in europa sono già vigenti in molti paesi europei.
Ma allora perchè in Italia non è così?? Perchè non si riescono ad integrare molti immigrati in Italia, e fanno fatica a trovare un lavoro dignitoso e una sistemazione decente??

Ditemi cosa ne pensate nell'area commenti

giovedì 4 ottobre 2007

Telefonini e cancro, il collegamento esiste!!


Si affrettano a spiegare che sono comunque necessari ulteriori approfondimenti, ma la notizia che i ricercatori dell'Università Medica svedese di Orebro hanno lanciato ieri nel Mondo è esplosiva: a loro dire esiste una relazione evidente tra uso dei cellulari e possibilità di sviluppo dei tumori, un rapporto causa-effetto che fino ad oggi nessuno studio aveva esplicitato con certezza.

Adnkronos, che ha diffuso in Italia la notizia, sostiene che i ricercatori guidati dal professor Lennart Hardell abbiano spiegato come l'uso intensivo del telefono cellulare per un periodo di tempo prolungato, superiore ai 10 anni, raddoppi il rischio di sviluppare tumori come il glioma e il neuroma.
L'agenzia di stampa si riferisce in particolare a quanto pubblicato dagli scienziati sulla rivista Occupational Environment Medicine, dove si parlerebbe di una meta-indagine, ossia di una valutazione di 18 diverse ricerche sul tema, "11 delle quali - sc
rive l'Adn - riferivano risultati ottenuti con osservazioni a lungo termine, di oltre 10 anni".

È valutando quei dati, dunque, che sarebbe emersa la relazione causa-effetto, dove le persone "che usano il cellulare per almeno 10 anni corrono un rischio 2,4 maggiore di sviluppare neuromi acustici", e 2 volte superiore di incappare in gliomi. Nel primo caso si tratta di tumori benigni che attaccano il nervo uditivo, nel secondo si tratta di patologie maligne ben più invasive e di difficile estirpazione.

Così come è riportata, la notizia non sembra confermata dall'Hindustan Times, secondo cui non si sarebbe trattato di una meta-indagine ma di una ricerca vera e propria condotta su 1.429 soggetti colpiti da tumori al cervello benigni e maligni e su un campione di 1.470 persone in salute che vivono in Svezia.

La diversa impostazione non cambia alcune delle conseguenze dello studio. Il giornale indiano spiega come gli scienziati ritengano che i telefonini possano rappresentare un rischio soprattutto per chi abita nelle zone rurali, dove cioè la potenza del segnale viene aumentata per compensare la distanza dalle stazioni base di telefonia mobile. Hardell, secondo il Times, avrebbe dichiarato: "Abbiamo riscontrato che il rischio di tumore al cervello è più elevato per chi vive in campagna piuttosto che in città. Più forte il segnale, maggiore il rischio".

Su una cosa, peraltro, le due versioni concordano, che i rischi sulla salute non possano essere evidenziati prima dei 10 anni di utilizzo intenso.
Dello studio esiste peraltro una terza versione pubblicata dall'agenzia sudafricana News24, secondo cui Hardell&C.
avrebbero spiegato come l'analisi di studi precedenti dimostri "un percorso chiaro di aumento di rischio per neuroma acustico e glioma".
La novità, rispetto alle altre "versioni" citate, è che il rischio sarebbe maggiore sul lato della testa che si usa abitualmente per parlare al cellulare. News24 conferma peraltro che di meta-indagine si sia trattato e spiega come questi risultati siano dovuti proprio alla possibilità concessa da questo studio di vedere le cose dall'alto e analizzare le evidenze emerse in numerose diverse tipologie di ricerca.

E Hardell proprio a questo attribuirebbe l'assenza fin qui di una correlazione certa tra cellulari e rischio tumore. A suo dire gli studi precedenti non hanno seguito quanto accadeva per un tempo sufficientemente lungo. "Ma ora è passato abbastanza tempo da quando i cellulari sono stati introdotti - sostiene il giornale sudafricano - per analizzare i rischi dell'uso del cellulare per 10 anni o più, un periodo di tempo che viene ritenuto un minimo periodo ragionevole per valutare il rischio".

Secondo l' Adnkronos, infine, Hardell avrebbe dichiarato che "questi risultati sono di grande rilevanza ma saranno sicuramente necessari ulteriori approfondimenti". Secondo News24, invece, gli approfondimenti saranno necessari "perché un aumentato rischio anche per altri generi di tumori non può essere escluso". Due affermazioni dalle conseguenze evidentemente molto diverse.

testo tratto da disinformazione

Signori non so se vi rendete conto, ma oltre ad ammazzarci di conservanti nei cibi, respirare aria sempre più inquinata, lavorare e studiare in ambiente totalmente insalubri adesso ci mancavano solo anche i cellulare che fanno venire i tumori.

Ma esiste qualcosa che l'uomo ha creato e che necessita di energia che non faccia male a lungo andare??

Tre orsi marsicani avvelenati: «Arrestare i responsabili»


Sono tre gli orsi marsicani, due femmine e un maschio, uccisi nel Parco nazionale d'Abruzzo. Nella stessa area dove erano stati scoperti i corpi di Bernardo e della sua «compagna», un terzo esemplare di orso è stato trovato morto intorno alle 11 a Pescasseroli, a poca distanza da quella in cui sono stati trovati gli altri due, presso la località Acqua ventilata. Le guardie del Parco stanno procedendo attualmente al recupero. Sempre nella stessa zona è stata trovata una pecora parzialmente sbranata.

Il ritrovamento, spiega il Corpo Forestale dello Stato in una nota, è avvenuto a seguito della perlustrazione messa in atto dalla task force inviata dal Corpo forestale per far luce sulle cause della morte dei plantigradi. L'ipotesi è che le carni della pecora siano state avvelenate e gli orsi, dopo averle parzialmente mangiate, sarebbero morti. «La stretta sequenzialità dei ritrovamenti rafforza la tesi di un possibile avvelenamento - dichiara Livia Mattei, esperta biologa e funzionario del Corpo forestale dello Stato - anche se non è escluso che sia stato accidentale e non necessariamente legato alla volontà di sopprimere Bernardo, considerato in passato un orso problematico. La vicenda pone in evidenza - conclude la Mattei – l’esistenza di sacche di profondo abbandono del territorio, terre di nessuno dove, per colpa di alcuni irresponsabili, si rischia di compromettere il prezioso patrimonio biologico della specie in via di estinzione.»

«Arrestare e condannare questi criminali», annuncia il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. «Dopo gli incendi di quest'estate, la vile uccisione degli orsi bruni nel Parco Nazionale d'Abruzzo è un nuovo e pesantissimo attacco ai Parchi Nazionali e ai loro simboli. Non ci faremo intimidire». Il Wwf ha messo una taglia di 10mila euro a chi permetterà di scovare i colpevoli dell'uccisione dei tre orsi. I Verdi hanno chiesto alla Regione e alle Province di potenziare la presenza del corpo forestale dello Stato e delle polizie provinciali nelle aree protette.

La morte di Bernardo e degli altri due orsi assesta un duro colpo ai programmi di tutela e conservazione dell'orso bruno marsicano del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Continua, infatti, lo stillicidio delle uccisioni di plantigradi che negli ultimi anni registra una recrudescenza. Sul banco degli imputati sono finiti, tra gli altri, bocconi avvelenati, i percorsi del treno non protetti nella parte che passa all'interno dell'area protetta e anche i carnieri che- secondo alcuni- vengono ancora realizzati nel parco. Secondo le ricerche più accreditate, ricorda la Legambiente, la piccola popolazione di orsi residua nel Pna e nell’area dell’Appennino Centrale sarebbe stimata in circa 40-50 individui (report recenti azzardano anche che la quota sia scesa sotto la soglia dei 30 individui). Con l'uccisione degli orsi marsicani la popolazione dunque si sarebbe ridotta del 4% in un colpo solo.

Nella stessa zona sono stati ritrovati anche due lupi. L’orso Bernardo era diventato famoso nel mondo per le sue incursioni nei paesi del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. A proteggerlo era nata l'associazione «Amici di Bernardo» che risarciva i proprietari delle galline di cui sembra che Bernardo fosse ghiotto. «Sempre nella marsica l'anno scorso sono stati ritrovati più di 10 grifoni avvelenati e tanti altri animali- commenta Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf - è chiaro che si tratta di un'area ad alto rischio». Per il Wwf occorre rimettere ordine nelle priorità di chi è responsabile della prevenzione e della tutela del nostro patrimonio naturale: immediatamente, è necessario avviare un puntuale monitoraggio della compra-vendita delle sostanze velenose usate in agricoltura, vere e proprie armi nelle mani di gente senza scrupoli; poi, si creino strumenti appropriati di cui squadre investigative e ad alta specializzazione scientifica possano servirsi per individuare responsabilità e perseguire i reati».

testo tratto da Unità

lunedì 1 ottobre 2007

Sit-in di Amnesty International a MIlano in favore del popolo Birmano!!


L'altro ieri 29/09/07 a Milano in p.zza della Scala si sono svolti il sit-in e la raccolta firme organizzate da Amnesty International in aiuto del popolo del Myanmar.

Circa un migliaio di persone hanno riempito le piazza e le vie vicine.
Ovviamente alla manifestazione Taz e Chiara non potevano mancare. Arrivati alle 16.30, dopo essere usciti dalla metro abbiamo cercato subito il gruppo 108 di Vimercate, il gruppo di Chiara.

I quali insieme agli altri gruppi della Lombardia hanno organizzato la manifestazione.






Tutti quanti eravamo vestiti di rosso o portavano qualcosa di rosso, come simbolo di solidarietà in favore del movimento buddista. Oltre agli attivisti e alle persone comuni, era presente anche un gruppo di monaci buddisti che faceva da portavoce del movimento birmano.

E' stata una giornata ricca di solidarietà e di impegno civile, tantissime persone si sono presentate ai banchetti, tant'è che a un certo punto mi sembrava di veder travolgere gli attivisti e gli organizzatori presenti ai banchetti per le firme.


Ovviamente non potevo restarmente troppo con le mani in mano inizialmente ho aiutato a sorreggere il cartellone della Circoscrizione Lombardia di Amnesty, tutto appiccicaticcio, poi mi hanno dato in mano un blocco di petizioni da far firmare, quindi con la bandiera della pace come mantellina, sono partito alla carica:
" Mi scusi vuole firmare una petizione a favore della manifestazione dei monaci buddisti in birmania??" "Una firma in aiuto del popolo birmano??".
Ho cominciato alle 17.00 fino alle 19.00 ho continuato a chiedere a tutti e tutto, tant'è che sono arrivato a chiderlo alle stesse persone, perfino ad una dei "boss" di Amnesty... No Comment!!

Diverse televisioni hanno seguito l'evento, Sky, Canale Italia e molte altre. Sono stato persino intervistato (mamma che figura, non sapevo che dire) sono stato totalmente preso alla sprovvista!! Per fortuna che hanno intervistato anche il capo circoscrizionale della Lombardia, Massimo Giorno, così da far sentire anche la voce di Amnesty e non solo dei manifestanti che ovviamente sono meno informati sulla vicenda.

La giornata non è stata unicamente una raccolta firme, c'è stato un "cammino simbolico" intorno alla piazza, capeggiato dai monaci buddisti.
A metà pomeriggio c'è chi andava con un megafono in mano, e urlava forte:

"Libertà per Aung San Suu Kyi"

Per quanto riguarda i personaggi famosi ho visto soltanto Piero Ricca, molti di voi lo ricorderanno, come colui che aveva dato del buffone allo "psiconano" (copiando il termine di Grillo). Altri esponenti
politici, dello spettacolo o unicamente famosi non si sono visti...


A fine giornata si sono tirate le somme. C'erano tantissime firme, veramente un sacco!!

Sono arrivato a sera con un mal di schiena tremendo, le gambe molli come 2 fichi, ma una grande senso di giustizia nell'animo. Non lo so alla fine di giornate come queste ti senti ricco dentro; anche se avrò solo raccolto 30/40 firme da solo (non sono poche fidatevi), arrivata sera ti senti in pace con te stesso!!

Se qualcuno vuole fare qualcosa per poter migliorare, anche solo di un pochino, le cose gli consiglio di fare volontariato di aiutare con
cretamente qualcuno, la sera vi assicuro la minestra ha un sapore migliore.


Ecco alcuni della Circoscrizione Lombardia!! Mitici!!

venerdì 28 settembre 2007

ENPA, GIORNATA DEGLI ANIMALI IL 6 E 7 OTTOBRE!!

Il 6 e 7 ottobre, nelle piazze italiane, torna l'appuntamento a cui gli amici degli animali partecipano ogni anno sempre più numerosi: la Giornata degli Animali.

La zampa di un cane che "batte un cinque" con la mano di un
uomo: è questo il simbolo della Giornata. La festa dei nostri amici con la coda, è un appuntamento ormai tradizionale per gioire insieme ai nostri animali, oltre che un'occasione fornita dall'Enpa per compiere qualche buona azione verso i loro fratelli più sfortunati.

Fin dal 20 settembre, si ha la possibilità di aiutare la P
rotezione Animali grazie alla disponibilità di Tim, Vodafone, Wind, 3 e Telecom: con il numero unico 48585, dal 20 settembre al 10 ottobre, chi invia un sms dona 1 Euro e riempie una ciotola dei cani e gatti accuditi dall'Enpa, chi telefona da telefono fisso dona 2 Euro (e di ciotole ne riempie due!), grazie al generoso contributo di Effeffe, azienda leader nella produzione di petfood.

Il principale avvenimento della Giornata, organizzata dall'Enpa in oltre 200 banchetti e pubblicizzata da numerosi media con Radio 105 e Radio Montecarlo in prima fila, è la possibilità di partecipare al referendum “Le Città per gli Animali” (per partecipare on line clicca qui): finalmente ai cittadini sarà data l'occasione di esprimere i propri desideri, suggerendo alle autorità politiche e amministrative concrete indicazioni per il benessere degli animali.

“Ai partecipanti sarà presentata una rosa di possibili iniziative”, spiega Carla Rocchi, presidente dell'Ente nazionale protezione animali, “tra le quali votare le tre
che più vorrebbero attuate nella loro città. Ci è parso un modo importante per celebrare il bicentenario della nascita di colui che ha fondato la nostra associazione: Giuseppe Garibaldi. Sono passati due secoli, ma ancora si stenta ad ascoltare il parere di almeno 40 milioni d'italiani che hanno a cuore gli animali. Enpa si farà loro portavoce per stimolare le autorità alla realizzazione delle proposte più votate”.

L'emblema della Giornata, realizzato per Enpa dall'agenzia pubblicitaria Armando Testa, trova quest'anno una simpatica concretizzazione. Ce la illustra Marco Poli, consigliere delegato del centro Comunicazione & sviluppo Enpa: “Alle persone che provano amore per gli animali è sempre mancato un oggetto da poter indossare con orgoglio come simbolo dei loro sentimenti. Per questo abbiamo chiesto a Unoaerre, tra i principali produttori mondiali di oreficeria, di realizzare un apposito ciondolo che esprimesse con stile il senso di questa splendida amicizia. E siamo orgogliosi del risultato raggiunto”.

Ai tavoli ci saranno anche altri materiali: gadget del catalogo Enpashop (magliette, poster, adesivi ecc.), depliant istituzionali Enpa (donati da Agos Itafinco) e per i più piccoli, i simpatici palloncini a marchio Delfini Enpa oltre ai coloratissimi e originali tattoo all'acqua donati dalla Pizzardi Editore.

A sostenere la Giornata degli Animali ci sarà infine il Gruppo Iper. Sarà possibile, presso i 26 ipermercati del Gruppo, donare un pasto a un nostro trovatello semplicemente acquistando un prodotto della linea “Amici di Casa”.

testo tratto da Enpa.it grazie alla collaborazione di Pingu!!

Non so voi questa organizzanione mi sembra un po' troppo pubblicizzata, non lo so mi puzza...
Finche hai banchetti si trovano magliette, petizioni, adesivi e spillette tutto quanto mi quadra, ma quando cominciano a spuntare radio come 105 e RMC e soprattutto gli odiatissimi sms da mandare a Tim, Vodafone...

Diciamo che la cosa non è proprio limpidissima... Boh!?! Sarò prevenuto o scettico, ma mi ricordo che i milioni di sms mandati in aiuto dei "terremotati" dello Tsnunami del 2004 sono ancora nell'etere che devono arrivare a destinazione e intendo i soldi se lisono pappati e dirigenti e le società "caritatevoli"...

Quindi a tutti coloro che vogliono aderire a questa iniziativa, consiglio di prendere parte attivamente andando ai banchetti e lasciare 10 euro ai volontari e di non fidarsi di queste multinazionali che hanno la faccia come il culo!!

Mi sembra invece un'ottima idea il referendum proposto dall'Enpa!!

Beh!?! quindi sabato e domenica, tra un cinema e un pizza fate un salto al banchetto dell'Enpa. E' sicuramente un bel modo di passare qualche ora della prossima domenica, soprattutto per chi non può essere presente alla marcia della pace di Perugia ed Assisi, come il sottoscritto...

Snif Snif :-( :- ( !!


giovedì 27 settembre 2007

Isola di Parole, un piccolo blog che cresce...


Ricontrollando i commenti del blog mi sono accorto che Luigibio di Cappellate.com aveva lasciato un commento riguardo al post "Guida al Condumo Critico", dicendomi che ero stato postato sul suo blog (Cappellate.com perchè gli era piaciuta l'Isola e aveva deciso di segnarla).

Solitamente tra Blog ci si scambia link, per aumentare la propria popolarità all'interno della rete per dar maggior forza alla propria voce, mentre questa volta è stato dedicato un articolo ( poche righe, ma efficaci) all'Isola di Parole!!

Beh!?! Che dire... E' stata una stupenda notizia,non posso che esserne orgoglioso!!
Ovviamente un ringraziamente speciale va a Luigibio. Grazie Mille!!

mercoledì 26 settembre 2007

EMERGENZA MYANMAR!!!!!


Ecco postata la comunicazione che è arrivata dall' "Alto Comando" di Amnesty International in relazione alla vicenda riguardo alla manifestazione in Birmania.

Ciao a tutti,
credo che tutti noi stiamo seguendo le drammatiche notizie che arrivano dal Myanmar, nella speranza che nonsi arrivi ad una situazione ben più grave, ma con la consapevolezza chedobbiamo agire e chiedere con forza al regimedel paese ed alla comunità internazionale che venga tutelata l'integrità dei manifestanti ed il loro diritto a manifestare in modo non violento.

L'IS oltre che muoversi con comunicati e richieste ufficiali, chiedeagli attivisti di dare la massima visibilità a questa situazione, con iniziative sul territorio, possibilmente davanti a strutture di importanza pubblica.
  • A Roma venerdi ci sarà una manifestazione davanti alla sede dell'Ambasciata del Myanmar, in Via Della Camilluccia, 551
  • A Milano non essendoci neanche il consolato, abbiamo deciso di trovarci sabato pomeriggio a partire dalle 16.30 sino alle 20.00 davanti a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.
E' ovvio che sarebbe auspicabile trovarci in un numero eccezionale di persone.

Lo dobbiamo a tutte quelle migliaia di persone che a rischio della propria vita, stanno
manifestando... PACIFICAMENTE....nelle strade del Myanmar. Coinvolgeremovarie associazioni e realtà sensibili. Chiediamo quindi non solo la presenza di più attivisti possibili, ma anche di coinvolgere voi stessi, associazioni a voi vicine, mezzi di informazioni, amici, parenti e vicini di casa.

La linea condivisa delle manifestazioni non sarà di stretta adesionealle motivazioni della protesta, ma come detto chiederemo la tutela dei manifestanti e di rispettare il loro diritto a manifestare pacificamente.


E' molto tempo che in Lombardia e a Milano non si vede una manifestazioni dai grandi numeri di Amnesty International. Sabato avremo l'occasione di scendere in strada e avremo un'opportunità in più, unica forse in termini di visibilità, di aiutare persone che lottano come noi, ma con rischi incalcolabili per la loro vita, per la libertà e i Diritti Umani.
Mi auguro di vedere quindi attivisti arrivare da tutta la Lombardia.

Ovviamente chiunque non possa partecipare a Milano o a Roma, ma abbia la possibilità di similari manifestazioni nelle proprie città specie se grandi, è invitato a farlo e a segnalarlo con tempestività all'esecutivo e a Fabio Ciconte, responsabile dell'uffico attivismo (f.ciconte@amnesty.it) anche se, possibilmente, sarebbe meglio fare una
sola grande manifestazione, rispetto a molte più ridotte.

I tempi sono purtroppo ristretti, ma come detto è una vera e propria emergenza e tutti stanno facendo il massimo per riuscire ad organizzarsi in tempi brevi.
A breve manderemo altra comunicazione sui dettagli della manifestazione, su come rendarla più efficace.
Grazie a tutti, spero che sabato una delle piazze simbolo di Milano, diventi una delle piazze simbolo della difesa dei Diritti Umani.

Scendiamo tutti in piazza!!! E come per il V-Day,Isola di Parole sarà presente (anche se ora sono tutto solo, non mi fermo di certo...)
Dopo verrà messo in rete di tutto e di più: sensazioni, foto e video della giornata!!


Mi raccomando accorrete numerosi!!!

lunedì 24 settembre 2007

Compri 2 computer, ne regali uno...

"Give one, get one". Non è lo slogan di una catena di supermercati, ma l'ultima idea in materia di aiuti allo sviluppo. Le frontiere della cooperazione si allargano, e ora il consumatore occidentale ha una possibilità in più per contribuire all'educazione di un bambino povero: comprare due computer portatili low cost, il famoso "$100 laptop" creato da Nicholas Negroponte, e regalarne uno a un bimbo del cosiddetto Terzo Mondo.

Il "$100 laptop" è stato concepito con l'obiettivo di offrire ai bambini di tutto il mondo la possibilità di ricevere un'educazione moderna, partendo da 3 idee semplici. La prima è che solo colmando l'enorme divario conoscitivo i Paesi poveri avrebbero potuto avvicinare lo sviluppo del mondo ricco. La seconda è che questo processo dovesse partire dall'infanzia, ossia dall'educazione di base. La terza era che il computer fosse il principe veicolo di trasmissione delle conoscenze.
Ovviamente, per essere accessibile, avrebbe dovuto avere un prezzo molto basso, i 100 dollari dello slogan.

Il laptop di Negroponte ha alcune caratteristiche che lo rendono facile da usare, proprio come giocattolo. Viene azionato da una semplice manovella. Lo si ricarica con l'energia solare o con una pompa a pedale. E ha un sistema operativo basato sull'open source Linux. A sviluppare il progetto, nel 2005, fu l'organizzazione "One laptop per child" (OLPC), società no-profit del Delaware, creata da Negroponte e altri membri del Media Lab del celebre Mit (Massachussets Institute of Technology).

Il computer sarebbe stato venduto ai governi, i quali l'avrebbero distribuito ai ragazzi delle scuole. Il prezzo iniziale, in realtà, non fu mai di 100 dollari, ma di 176. Adesso è schizzato addirittura a 188, tant'è che non si parla più di $100 laptop ma di XO-1. Tuttavia, l'obiettivo di venderlo alla cifra iniziale non è stato abbandonato. Comunque, il progetto andò avanti, e fu lo stesso Negroponte a consegnare il primo computer al presidente brasiliano Lula, nel novembre del 2006, a San Paolo.


Solo i governi, però, potevano acquistare i portatili, in stock di 250.000 pezzi. L'Olpc continuava a ricevere richieste. Semplici cittadini volevano comprare il laptop, e per ottenerlo si dicevano disposti a regalarne un altro, come ha dichiarato il presidente della "Software e Contenuti" dell'Olpc, Walter Bender.

Così l'organizzazione fondata da Negroponte ha deciso di estendere la vendita, lanciando la campagna "Give one get one".
Ogni consumatore potrà comprare per 399 dollari due
computer, uno dei quali verrà mandato a un bambino del Terzo Mondo. L'iniziativa partirà il prossimo 12 novembre, e durerà per due sole settimane. Si potranno acquistare i laptop attraverso il sito www.xogiving.org o chiamando l'1866 XOGIVING.

La durata della campagna è limitata perché l'Olpc intende capire quali siano le reali dimensioni della domanda proveniente da privati cittadini.
Bender ha detto che le prime 25.000 persone che ordineranno i computer lo riceveranno entro la fine dell'anno, gli altri nei primi mesi del 2008. In caso di successo, lo schema "G1G1" potrebbe essere ripetuto. I primi Paesi a beneficiarne, adesso, saranno Cambogia, Afghanistan, Rwanda e Haiti.

"E' un modo per consentire ai Paesi che non hanno i mezzi di partecipare al progetto", ha detto Bender. Sì, perché alcuni Stati non si possono permettere neppure computer low cost, e il consumatore occidentale, in questo caso, una mano la può dare davvero.

testo tratto da Repubblica


Penso che sia un'iniziativa incredibile, in cui le persone sanno che possono aiutare il prossimo, non attraverso fondi o donazioni, di cui si ha sempre il dubbio di dove possano andare a finire...
In questo modo il contributo è tangibile e immediato e poi si sa che si preferisce sempre regalare un pacco di riso che donare 2 euro... (forse perchè essere diffidenti è nella nostra natura).
Questa iniziativa però penso che abbia una "falla", in quanto penso che sarà difficile che vengano aquistati molti laptop nel mondo occidentale.
Siamo abituati ad ogni genere di comodità e lusso, voglio vedere quante persone compreranno veramente un computer che va con una manovella e con una pompa a pedale...
L'iniziativa avrebbe dovuto vertere non solo sul laptop, ma su tutta la gamma di prodotti della Olpc!! In modo da poter vendere più laptop, per i bambini e le scuole dei paesi più disagiati!
Voi cosa ne pensate questa iniziativa avrà successo o no??
Io sono un po' scettico, ma spero tanto di sbagliarmi...

domenica 23 settembre 2007

Taz continua in solitario...


Ricontrollavo i vecchi post e mi sono accorto che da tempo ormai sull'Isola sono l'unico che scrive, che risponde ai commenti e che tiene vivi i rapporti con i Blog Amici. Per fare un esempio l'ultimo articolo che non ho scritto è stato postato da Righello a giugno.

Posso quindi definire ormai fallito, il desiderio di far parte di un blog gestito da un gruppo di amici, che insieme poteva informare e scrivere...
Pazienza!! Si vede che ero troppo ambizioso.

Continuare insieme mi sembra controproducente e sbagliato, ritengo quindi arrivato il momento di recide il "cordone ombelicale" e continuare a scrivere sull'Isola da solo. Infatti questo post, non vuole decretare la morte dell'Isola di Parole, ma unicamente la fine della Redazione.

Ovviamente tutti coloro che hanno fatto parte della redazione saranno sempre visitatori "onorari", ma non potranno più postare su blog, ma unicamente lasciare commenti e saluti.
Anzi invito ognuno di voi a scrivere un blog, così da poterci scambiare informazioni e commenti.
Spero che la mia decisione non desti troppi dissapori, ma ormai ho deciso.

Quindi per finire vorrei ringraziare Pingu, Mercurio, Righello, Raistlin Majere, Chiara, Vincent, Marco e Riccardo per aver fatto parte della redazione dell'Isola
Taz continua in solitario...

Mastella cade nella rete

La rete può essere un’occasione importante per avvicinarsi alle persone. Grillo ha portato in piazza proprio il suo popolo della rete. Mastella, invece, nella rete, sembra esserci caduto. Come fosse una trappola. Si dimena nella rete.

Da qualche giorno il suo blog è un botta e risposta con il blog di Grillo. Grillo parla, colpisce. Mastella tenta di difendersi. Ma non solo da lui. Anche dai cittadini. A volte sbrocca, non ce la fa. Troppa democrazia in rete.

Alcuni hanno firmato i commenti ai suoi post col nome degli assassini liberati dall’indulto. Scherzo di cattivo gusto, questo. Ma rimane pur sempre un gesto simbolico, un gesto nato da una crisi di nervi dei cittadini italiani. Mastella non ci arriva.

Osserva solo la crosta di questo fatto. Ora non si può più lasciare un messaggio anonimo sul blog del Ministro. Troppi messaggi offensivi per lui. Lui, che sul suo blog ha dato a Grillo del delinquente senza cuore, un uomo che mangia il cuore degli altri, un ignorante costituzionale, un codardo. Grillo un codardo. Su questo, no comment.

il testo è tratto dal Blog Amico Diego Garcia, il post è stato scritto da Mirco_Siri.

Il quale ha lasciato un messaggio al Ministro Mastella. Prima che possa essere pubblicato sul suo blog, dovrà valutare se non è troppo offensivo. Nel caso, lo vedrete pubblicato sul blog Diego Garcia.

Voi cosa ne pensate di tutta questa vicenda??