martedì 16 ottobre 2007

In Italia aumento esponenziale di rifiuti riciclati


Dal 1998 al 2006 la raccolta dei rifiuti riciclati si è raddoppiata

Ottimi i risultati dell’industria del riciclo nel nostro paese: è stata raggiunta, infatti, la percentuale del 55,5% di riciclo dei rifiuti da imballaggi imposta dall’Unione Europea. Ad attestarlo un documento recentemente approvato dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati a seguito di un’indagine conoscitiva.

Dal 1998 al 2007 si è assistito ad un sostanziale raddoppio dei rifiuti recuperati. Una piccola rivincita dell’Italia, proprio in coincidenza di una sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea che nei mesi scorsi ha puntato il dito contro la nostra penisola per varie inadempienze nella gestione dei rifiuti.


Alcuni esempi: il riciclo degli imballaggi di carta, che nel 1998 ammontava al 37%, con 1 milione di tonnellate di carta raccolte nelle nostre citta', e' stato nel 2005 del 66%, con 2 milioni e 265mila tonnellate.

Dal 1997 si è inoltre assistito, nel campo del riciclo del vetro, ad un aumento medio annuale di materiale recuperato del 9,5%. Buoni anche i risultati per quanto riguarda il riciclo di plastica, alluminio, rottami ferrosi e batterie.
Un’escalation dovuta alla fortissima innovazione tecnologica che ha caratterizzato l’ultimo decennio e al diffondersi della cultura della raccolta differenziata. Progressi che non tyrannous che ripercuotersi positivamente sul fattore climatico e contribuiranno al rispetto del protocollo di Kyoto: con le 665mila tonnellate di alluminio riciclate lo scorso anno, ad esempio, si e' risparmiata energia per 2 milioni e 800mila Tep (tonnellate equivalenti petrolio).

testo tratto da Buone Notizie

Ogni tanto una buona notizia fa bene, quando poi gli argomenti sono l'ambiente e la natura non possono che farmi ancora più contento...

lunedì 15 ottobre 2007

Il tabù del Genocidio Armeno!!!

La Commissione Esteri della Camera Usa aveva presentato in questi giorni una mozione che definisce "genocidio" il massacro degli armeni da parte dell'Impero Ottomano durante la Prima guerra mondiale. La reazione di condanna di Ankara è giunta immediata dal presidente Abdullah Gul, che ha definito 'inaccettabile' il documento e ha messo in guardia sul "possibile deterioramento dei rapporti Turchia-Usa".

"L'approvazione di questo documento è stato un gesto irresponsabile che, in un momento particolarmente sensibile, renderà ancora più difficili le relazioni con un amico e alleato e una partnership strategica coltivata per generazioni", recita una nota diramata dal Ministero delgli Esteri turco. E' inaccettabile - conclude la nota - che la nazione turca sia accusata di qualcosa che non è mai accaduto nella storia".

A distanza di 92 anni la Turchia, paese alleato della NATO, ponte tra oriente ed occidente (con una posizione strategica per la logistica militare della guerra americana in Iraq), continua a negare un fatto storico comprovato e condannato unanimemente da tutti i paesi civilizzati (Francia in testa, dove risiede una nutrita comunità di eredi dei profughi armeni), fatto di una gravità paragonabile a quella dell'Olocausto.

Ovviamente il presidente Bush, per ovvi ed evidenti interessi correlati con le operazioni di guerra in Iraq, aveva intimato alla commissione di non presentare la simbolica condanna dell'operato dei turchi. La mossa della Commissione Esteri americana ha surriscaldato i rapporti tra i due paesi, già tesi per divergenze sulla gestione della questione curda.
Il 70% dei trasporti cargo aerei diretti nel Paese mediorientale transitano dalla Turchia.

Un'altra tessera del mosaico che si va ad aggiungere alle tensioni nell'area mediorientale, con già gli americani alla ricerca di pretesti per iniziare a bombardare anche l'Iran.

testo tratto da Disarmonie di Pianura

Mi scuso con gli assidui lettori, in quanto nelle ultime settimane non sono riuscito a postare con con molta regolarità, infatti questa notizia risale al 10 ottobre.
Ma è un tema che sta a cuore ad Isola di Parole, infatti avevo già citato un film italiano che ne parlava: La Masseria della Allodole.

E' incredibile che a distanza di un secolo il governo turco neghi ancora l'accaduto, ma soprattutto con una tale forza e determinazione tale da richiamare in patria in questi giorni l'ambasciatore turco distaccato in U.S.A.
Ma non solo, chiunque in Turchia parli di "Genocidio Armeno" rischia 3 anni di carcere.

Bush ovviamente guardando solo al suo profitto da petroliere si è visto sfuggire un "valido" alleato alla conquista dell'Iraq e dei suoi pozzi. Quindi ha prontamente leccato il culo al governo arabo e non trovando di meglio ha cominciato ad attaccare i Curdi. Non so se ci avete fatto caso, ma dall'inizio della guerra in Iraq non si è sentito un solo incidente provocato nell'Iraq nord-occidentale, regione controllata dai Curdi (nemici storici della Turchia).

Adesso dopo l'incidente diplomatico, si è sentito alla radio e in televisione di un sacco di problemi che sussistono in nord-Iraq, e che necessitano dell'attenzione dell'esercito americano... Casualità??

sabato 13 ottobre 2007

No-bel & No-war not always the same...


Ieri mentre aspettavo la metropolitana per tornare a casa, stavo guardando la "Televisione Metropolitana!". Per chi non lo sapesse è una specie di Tg Flash, nelle fermate più importanti della metro di Milano, che in 1 minuto accenna alle notizie pù importanti della giornata.

E ne ho sentita una enorme... Al Gorre premio Nobel per la Pace!! Ma stiamo scherzando!! Il vice di Clinton che durante il suo mandato ha bombardato il Kosovo e la Ex-Jugoslavia!! Sono cose di tutti giorni per un buon pacifista!!

Chiunque potrebbe dirmi che il
piccolo Al si è redento e accorto degli errori passati; però da avere una catarsi interiore a beccarsi il nobel della pace, ce ne vuole di strada. Ma volete sapere perchè ha preso il Nobel, la motivazione. Eccola :"

per i suoi sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall'uomo e per porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti".

Cioè in parole povere solo perchè quest'anno ha fatto un film e organizzato l'evento mondiale più ipocrita della storia!!! Il Live-Earth!!
Mi sembra che si è calcolato che, la benzina che le persone hanno consumato per raggiungere i rispettivi concerti in giro per il mondo, era qualcosa di incalcolabile, senza contare l'energia richiesta e tutto il resto!! Insomma hanno inquinato più le persone che hanno preso parte al Live Earth di un intera
nazione!!

Ma poi la cosa ancora più assurda di tutto è il film è uscito quest'anno e pochi giorni fa,
l'Alta Corte di Londra ha definito inadatto il fim per le scuole perchè pieno zeppo di errori... Cazzo è come se io andassi a scuola faccio un compito di matematica in cui scrivo 2+2= 5 e alla fine non solo prendo 10 e lode (l'Oscar per intenderci) ma anzi vinco le Olimpiadi della Matematica... Ma quelli della commissione del Nobel ci fanno o ci sono??

P.s. vorrei ricordare che Emergency che dal 1994 opera in zone di guerra e ha salvato migliaia di vite umane, non ha avuto uno straccio di riconoscenza a livello internazionale, mentre il Nobel della Pace 2007 è passato da Guerrafondaio a Pacifista in meno di 10anni...
Che mondo di Merda!!

mercoledì 10 ottobre 2007

Sull'Informazione Prodi è come Berlusca...


Intervista di Riccardo Barenghi con Michele Santoro - da www.lastampa.it

«L'unica differenza tra Prodi e Berlusconi – ma non è una differenza da poco – è che il famoso editto di Sofia si concretizzò, nel senso che Luttazzi, Travaglio e io fummo cancellati dalla televisione. Oggi questo non è successo, almeno finora. Siamo ancora in onda. Ma per il resto la reazione di Prodi è uguale a quella di Berlusconi: dimostra un'insofferenza nei confronti dell'informazione libera».

Michele Santoro è nel suo ufficio, ha appena finito la riunione di redazione su «Annozero» di dopodomani. Per ora hanno deciso di farlo come previsto, sulla sicurezza, lasciando stare le violente polemiche che ha provocato la scorsa puntata. Ma in quest'intervista, la prima che il conduttore concede dopo la bufera, lui risponde agli attacchi. Ecco come.

Però Berlusconi parlò di episodi criminosi mentre Prodi si è limitato a dire che la trasmissione non era professionale... «Premettendo che non l'aveva neanche vista... Ma andiamo, un leader politico, tanto più se fa il presidente del Consiglio, che si mette a delegittimare una trasmissione e, appunto, senza neanche averla vista e quindi senza poter entrare nel merito. Io lo trovo un atteggiamento di una gravità senza pari».

E secondo lei come mai il potere, chiunque ce l'abbia in mano, reagisce nello stesso modo di fronte a trasmissioni fastidiose? «Perché sono tutti immersi fino al collo in quella che io chiamo la malattia del sistema, incarnata da Berlusconi. Il quale per me non è un demonio, anzi tra i politici è pure quello più simpatico. Ma è il risultato di quel conflitto di interesse, appunto la malattia della democrazia, che continua anche oggi per colpa di tutti i soggetti che governano la politica.
Non c'è niente da fare, né a destra e né a sinistra riesce a passare l'idea che ci sia un'informazione libera che controlla il potere. Loro vogliono il contrario».

Eppure lei è tornato in televisione anche grazie a una battaglia del centrosinistra... «E ci mancava che non la facessero. Comunque noi siamo in onda grazie a una sentenza. A proposito, vorrei dire al senatore Nicola Latorre, che sul Corriere della sera ha dichiarato che l'Unione mi ha aiutato, che quando lui doveva essere eletto nelle elezioni supplettive in Puglia mi chiamò per aiutarlo a vincere. Io manco volevo andarci, ma lui insistette molto, c'erano anche Prodi, D'Alema Rutelli... Alla fine mi si avvicina uno e mi fa: “Ma lei lo sa che Latorre ha distribuito pacchi di pasta in campagna elettorale?”.
Mi sono vergognato di me stesso. E già che ci sono voglio aggiungere pure che io ho sbagliato a fare il parlamentare europeo, un grave errore: ho indebolito la mia credibilità di giornalista. Anche per questo non andrò a votare alle Primarie del Partito democratico, nonostante abbia fatto molte trasmissioni che spingevano in quella direzione. Ma andare a votare è un gesto che ti colloca da una parte, e io non lo faccio più».

Torniamo alla sua ultima trasmissione, c'è chi dice che non doveva far parlare i magistrati, chi l'accusa di mettere in mezzo il politico di turno. Insomma di creare una gogna mediatica. «Questa storia della gogna mi ha proprio stancato. Noi abbiamo invitato Mastella e lui non è voluto venire: che dovevamo fare, bloccare la trasmissione per questo? Non potevamo cedere a un ricatto del genere. In studio c'era il sottosegretario Scotti e, il giorno dopo, Mastella ha replicato su tutti gli schermi del paese, i telegiornali hanno anche aperto con le sue dichiarazioni.
Non stiamo parlando di poveri disgraziati messi in mezzo, stiamo parlando degli uomini più potenti del
Paese. Possono difendersi come e quando vogliono. E infatti lo fanno».

E sui giudici in tv?
«Vorrei vedere se qualcun altro avesse avuto la possibilità di far parlare Clementina Forleo in diretta o trasmettere un'intervista a Luigi De Magistris, cosa avrebbe fatto. Non li avrebbe mandati in onda? Non scherziamo. Tra l'altro nessuno dei due è entrato nel merito delle loro indagini, dunque nessuna violazione del segreto istruttorio».

Però questa presenza dei magistrati è stata criticata non solo dai politici ma anche da diversi giornali...
«Sono tre giorni che Repubblica usa qualsiasi tipo di argomen
to contro di noi, e alcuni sono palesemente falsi. Non è vero che io ho iniziato la trasmissione facendo un parallelo tra De Magistris e Borsellino. La Forleo si è limitata a citare il figlio Manfredi, parlando della solitudine del magistrato. E alla fine, il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore, ha paragonato quello che sta succedendo a De Magistris con quello che faceva Corrado Carnevale, ossia annullare le sentenze che condannavano i mafiosi attaccandosi a vizi di forma».

Dunque lei domani la rifarebbe tale e quale?
«Guardi, io penso che noi siamo solo un alibi. Noi facciamo vedere una parte della realtà, quella che i politici non vogliono vedere. Loro si sentono aristocratici incompresi dalla gente che non capisce quanto sia bello pagare le tasse, come ha detto il ministro Padoa-Schioppa. Non si rendono conto che non sanno rispondere alle domande e alla rabbia delle persone. Adesso poi siamo arrivati al colmo, i ragazzi di Locri che due mesi fa Veltroni aveva preso come testimonial della nuova Italia sono diventati dei barbari. La figlia del giudice Scopelliti, assassinato dalla ‘ndrangheta, cos'è, una barbara anche lei? Io vorrei chiedere a Prodi una cosa molto semplice: il suo governo con chi sta? Se non sta con la figlia di Scopelliti, con chi sta?».

testo tratto da MEGAchip

E voi cosa ne pensate di questa vicenda?? Scritemelo, nell'area commenti

lunedì 8 ottobre 2007

Quanta fatica dire "PACE"!!


Ieri si è tenuta l'importantissima marcia della Pace lungo le strade che portano da Perugia ad Assisi.

Moltissimi gli slogan, le presenze e l'impegno dimostrato dai numerosi presenti. Presenti che esprimevano un'impegno comune a moltissime associazioni e persone singole per la Pace nel mondo.

Naturalmente non sono mancate le presenze dei politici, nonostante la richiesta ufficiale di "fare un passo indietro".

La televisione purtroppo non ha rispettato ugualmente la richiesta, rappresentando la manifestazione come una delle innumerevoli "kermesse" pseudoelettorali. Ma lasciamo stare....questa è una battaglia perse.

Ciò che di positivo c'è stata è la grande partecipazione a favore, in specialmmodo, della ex Birmania quale emblema della violazione dei diritti umani. Tema della marcia era infatti quello dei diritti.

Il popolo della Marcia ha accolto l'invito rivolto alla Tavola della Pace dalle forze dell'opposizione democratica del Myanmar e si e' colorato di rosso.
Una delegazione di monaci buddhisti dal Tibet ha partecipato alla 24 chilometri e all'arrivo ha chiesto che venisse osservato un minuto di silenzio "per tutte le Birmanie del mondo".

A marciare - riferiscono alcune agenzie di stampa - c'era anche Zaw Tun, il giovane segretario della Federazione dei Sindacati birmani che nell'ultima settimana e' stato ospite della Cisl.

"Per ritrovare la pace, la Birmania ha bisogno dell'Europa e dell'Italia", ha detto all'AGI, e ha lanciato ai governi Ue l'ennesimo appello per "interrompere ogni rapporto commerciale con la giunta dei generali".

Molto folta la delegazione degli ospiti internazionali, oltre 200 provenienti soprattutto da Africa e Medio Oriente, ma anche dall'Afghanistan e dall'Iraq, che venerdi' e sabato hanno partecipato alla grande Assemblea dell'Onu dei Popoli.

Sono stati loro ad aprire il corteo dietro lo striscione con lo slogan 'Tutti i diritti umani per tutti', ripetuto sulle magliette vendute a inizio marcia, tutte rigorosamente rosse.

Il giovane direttore dell'agenzia stampa Pajhwok di Kabul, Danish Karokhel, ha marciato "per chiedere alla comunita' internazionale di smettere di bombardare il Paese" e investire piu' nella ricostruzione civile che nelle operazioni militari

Una presenza, insomma, qualificata e propositiva, che non si lascia fagocitare dalla "politichetta" di turno. Una presenza che lascerà - almeno lo spero - il segno nelle coscienze degli italiani.

testo tratto da Passi nel Deserto

Che fatica è stata non poter prendere parte attivamente a questa manifestazione, sono stato costretto a casa, perfortuna la mia "delegazione" ha manifestato anche per me. Chiara è partita di notte con altri amiche, ma oltre che portarsi dietro i panini e la bandiera della pace, si è portata dietro un po' anche del sottoscritto...

Forse è per questo che questa mattina, si è svegliata con un mal di gambe e di piedi tremendo, sono stati 30/32 km a piedi percorsi con un bel fardello.

Voglio quindi ringraziarla per avermi dato queste foto per il blog e per avermi fatto sentire in marcia insieme a lei e con tutti gli altri 200.000!!

sabato 6 ottobre 2007

L'isola continua a crescere...

Vi ricordate del post Isola di Parole, un piccolo blog che cresce... Beh!?! Sta crescendo veramente, infatti quel articolo su cappellate.com mi ha permesso di essere visto e conosciuto da molte più persone. Tra queste Annarita, che gestiche anche lei un blog web 2.0 something else, all'interno del quale ha deciso di dare spazio all'Isola all'interno alla rubrica "I post, i blog della settimana."
Recensedo il mio blog con le seguenti parole, che cito testualmente:

" Sono stata subito conquistata, da Isola di Parole, per la sua apertura verso i temi sociali e dei diritti umani, della salute, dell'ambiente e della natura."

Che dire più che andare avanti così, che mi sembra proprio la strada giusta, non so che altro fare :-P!! Un ringraziamente speciale va ovviamente ad Annarita, che oltre al blog sopra citato gestisce molti altri blog interessanti di taglio didattico, quando avete un momento fateci un salto.

Istat: senza immigrazione sarebbe un grave problema per l'Italia!!


Sono 2.938.922 gli stranieri residenti registrati in Italia al 1° gennaio 2007; di questi 1.473.073 sono uomini e 1.465.849 sono donne. In totale, rispetto allo stesso periodo del 2006, si registra un aumento di 268.408 unità, equivalente al 10%.

Sono i dati diffusi dall'Istat, che fa sapere come anche nel 2006 la crescita della popolazione straniera resid
ente sia dovuta all’aumento dei nati da cittadini stranieri residenti nel nostro Paese. Sempre secondo i dati dell’Istat, la differenza tra nascite e decessi è positiva, con 54.318 unità. Il saldo migratorio con l’estero, rispetto agli anni precedenti, diminuisce, ma rimane comunque elevato, con un più 237.614 unità nell’anno 2006, rispetto a un più 266.829 nell’anno precedente.

La popolazione residente in Italia (59.131.287 unità nel 2006 contro le 58.751.711 del 2005) cresce, dunque, anche per effetto della popolazione straniera, che contribuisce all’aumento con una quota attorno al 70%; gli stranieri residenti – informa l’Istat - incidono, così, sulla popolazione complessiva per il 5%. Si tratta di una percentuale più bassa rispetto al resto dell’Europa. “I dati
Istat – dice al Sir Franco Pittau, coordinatore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas Migrantes - mostrano che il futuro dell’Italia è sempre più strettamente legato all’immigrazione”.

Questo, secondo Pittau, sia per l’equilibrio demografico, sia per il fabbisogno di forza lavoro aggiuntiva e sia – e questo dipende dalla nostra maniera di confrontarci – per la nostra ricollocazione in un mondo globalizzato e in una strategia concorrenziale che ha bisogno di nuovi stimoli”.

Per Pittau una immigrazione che cresce in maniera cospicua “non può non porre problemi ma è certo che senza l’immigrazione per l’Italia sarebbe un problema”. Tra i motivi della crescita nel nostro Paese dell’immigrazione sono da registrare l’ “acquisizione di cittadinanza” (35.266 nuovi cittadini italiani), circa il 23% in più rispetto al 2005, che si verifica principalmente per matrimonio, con prevalenza per le donne; le nascite, ammontanti a 57.765 (+11,1% rispetto all’anno precedente), dato che corrisponde al 10,3% del totale dei nati in Italia e gli ingressi dall’estero, ammontanti a 254.588, lievemente inferiori a quelli del 2005 (283 mila).

testo tratto da Bajaraktari

Questi dati sono una dimostrazione di come un pensiero politico come quello leghista sia completamente anacronistico e controproducente. Ritengo infatti che sia facile accusare solo gli immigrati di essere la piaga di questo paese. Perchè rubano, rendono insicure le strade e le città; però poi è bello avere la governante filippina o moldava, perchè costa poco...

Quindi si è un po' troppo ipocriti, bisogna guardare la medaglia da entrambe le faccie. Non voglio affermare che non ci siano immigrati e clandestini che siano degli emeriti criminali, ma generalizzare è troppo facile, tutto qui.

Basti pensare alla vicenda dei bambini rom morti nell'incendo che è stato provocato nel campo nomade il mese scorso. Prodi ha chiesto aiuto alla comunità europea, che di tutta risposta gli ha dato un "2 di picche" dicendogli, che le misure di sicurezza e di controllo della comunità nomade in europa sono già vigenti in molti paesi europei.
Ma allora perchè in Italia non è così?? Perchè non si riescono ad integrare molti immigrati in Italia, e fanno fatica a trovare un lavoro dignitoso e una sistemazione decente??

Ditemi cosa ne pensate nell'area commenti

giovedì 4 ottobre 2007

Telefonini e cancro, il collegamento esiste!!


Si affrettano a spiegare che sono comunque necessari ulteriori approfondimenti, ma la notizia che i ricercatori dell'Università Medica svedese di Orebro hanno lanciato ieri nel Mondo è esplosiva: a loro dire esiste una relazione evidente tra uso dei cellulari e possibilità di sviluppo dei tumori, un rapporto causa-effetto che fino ad oggi nessuno studio aveva esplicitato con certezza.

Adnkronos, che ha diffuso in Italia la notizia, sostiene che i ricercatori guidati dal professor Lennart Hardell abbiano spiegato come l'uso intensivo del telefono cellulare per un periodo di tempo prolungato, superiore ai 10 anni, raddoppi il rischio di sviluppare tumori come il glioma e il neuroma.
L'agenzia di stampa si riferisce in particolare a quanto pubblicato dagli scienziati sulla rivista Occupational Environment Medicine, dove si parlerebbe di una meta-indagine, ossia di una valutazione di 18 diverse ricerche sul tema, "11 delle quali - sc
rive l'Adn - riferivano risultati ottenuti con osservazioni a lungo termine, di oltre 10 anni".

È valutando quei dati, dunque, che sarebbe emersa la relazione causa-effetto, dove le persone "che usano il cellulare per almeno 10 anni corrono un rischio 2,4 maggiore di sviluppare neuromi acustici", e 2 volte superiore di incappare in gliomi. Nel primo caso si tratta di tumori benigni che attaccano il nervo uditivo, nel secondo si tratta di patologie maligne ben più invasive e di difficile estirpazione.

Così come è riportata, la notizia non sembra confermata dall'Hindustan Times, secondo cui non si sarebbe trattato di una meta-indagine ma di una ricerca vera e propria condotta su 1.429 soggetti colpiti da tumori al cervello benigni e maligni e su un campione di 1.470 persone in salute che vivono in Svezia.

La diversa impostazione non cambia alcune delle conseguenze dello studio. Il giornale indiano spiega come gli scienziati ritengano che i telefonini possano rappresentare un rischio soprattutto per chi abita nelle zone rurali, dove cioè la potenza del segnale viene aumentata per compensare la distanza dalle stazioni base di telefonia mobile. Hardell, secondo il Times, avrebbe dichiarato: "Abbiamo riscontrato che il rischio di tumore al cervello è più elevato per chi vive in campagna piuttosto che in città. Più forte il segnale, maggiore il rischio".

Su una cosa, peraltro, le due versioni concordano, che i rischi sulla salute non possano essere evidenziati prima dei 10 anni di utilizzo intenso.
Dello studio esiste peraltro una terza versione pubblicata dall'agenzia sudafricana News24, secondo cui Hardell&C.
avrebbero spiegato come l'analisi di studi precedenti dimostri "un percorso chiaro di aumento di rischio per neuroma acustico e glioma".
La novità, rispetto alle altre "versioni" citate, è che il rischio sarebbe maggiore sul lato della testa che si usa abitualmente per parlare al cellulare. News24 conferma peraltro che di meta-indagine si sia trattato e spiega come questi risultati siano dovuti proprio alla possibilità concessa da questo studio di vedere le cose dall'alto e analizzare le evidenze emerse in numerose diverse tipologie di ricerca.

E Hardell proprio a questo attribuirebbe l'assenza fin qui di una correlazione certa tra cellulari e rischio tumore. A suo dire gli studi precedenti non hanno seguito quanto accadeva per un tempo sufficientemente lungo. "Ma ora è passato abbastanza tempo da quando i cellulari sono stati introdotti - sostiene il giornale sudafricano - per analizzare i rischi dell'uso del cellulare per 10 anni o più, un periodo di tempo che viene ritenuto un minimo periodo ragionevole per valutare il rischio".

Secondo l' Adnkronos, infine, Hardell avrebbe dichiarato che "questi risultati sono di grande rilevanza ma saranno sicuramente necessari ulteriori approfondimenti". Secondo News24, invece, gli approfondimenti saranno necessari "perché un aumentato rischio anche per altri generi di tumori non può essere escluso". Due affermazioni dalle conseguenze evidentemente molto diverse.

testo tratto da disinformazione

Signori non so se vi rendete conto, ma oltre ad ammazzarci di conservanti nei cibi, respirare aria sempre più inquinata, lavorare e studiare in ambiente totalmente insalubri adesso ci mancavano solo anche i cellulare che fanno venire i tumori.

Ma esiste qualcosa che l'uomo ha creato e che necessita di energia che non faccia male a lungo andare??

Tre orsi marsicani avvelenati: «Arrestare i responsabili»


Sono tre gli orsi marsicani, due femmine e un maschio, uccisi nel Parco nazionale d'Abruzzo. Nella stessa area dove erano stati scoperti i corpi di Bernardo e della sua «compagna», un terzo esemplare di orso è stato trovato morto intorno alle 11 a Pescasseroli, a poca distanza da quella in cui sono stati trovati gli altri due, presso la località Acqua ventilata. Le guardie del Parco stanno procedendo attualmente al recupero. Sempre nella stessa zona è stata trovata una pecora parzialmente sbranata.

Il ritrovamento, spiega il Corpo Forestale dello Stato in una nota, è avvenuto a seguito della perlustrazione messa in atto dalla task force inviata dal Corpo forestale per far luce sulle cause della morte dei plantigradi. L'ipotesi è che le carni della pecora siano state avvelenate e gli orsi, dopo averle parzialmente mangiate, sarebbero morti. «La stretta sequenzialità dei ritrovamenti rafforza la tesi di un possibile avvelenamento - dichiara Livia Mattei, esperta biologa e funzionario del Corpo forestale dello Stato - anche se non è escluso che sia stato accidentale e non necessariamente legato alla volontà di sopprimere Bernardo, considerato in passato un orso problematico. La vicenda pone in evidenza - conclude la Mattei – l’esistenza di sacche di profondo abbandono del territorio, terre di nessuno dove, per colpa di alcuni irresponsabili, si rischia di compromettere il prezioso patrimonio biologico della specie in via di estinzione.»

«Arrestare e condannare questi criminali», annuncia il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. «Dopo gli incendi di quest'estate, la vile uccisione degli orsi bruni nel Parco Nazionale d'Abruzzo è un nuovo e pesantissimo attacco ai Parchi Nazionali e ai loro simboli. Non ci faremo intimidire». Il Wwf ha messo una taglia di 10mila euro a chi permetterà di scovare i colpevoli dell'uccisione dei tre orsi. I Verdi hanno chiesto alla Regione e alle Province di potenziare la presenza del corpo forestale dello Stato e delle polizie provinciali nelle aree protette.

La morte di Bernardo e degli altri due orsi assesta un duro colpo ai programmi di tutela e conservazione dell'orso bruno marsicano del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Continua, infatti, lo stillicidio delle uccisioni di plantigradi che negli ultimi anni registra una recrudescenza. Sul banco degli imputati sono finiti, tra gli altri, bocconi avvelenati, i percorsi del treno non protetti nella parte che passa all'interno dell'area protetta e anche i carnieri che- secondo alcuni- vengono ancora realizzati nel parco. Secondo le ricerche più accreditate, ricorda la Legambiente, la piccola popolazione di orsi residua nel Pna e nell’area dell’Appennino Centrale sarebbe stimata in circa 40-50 individui (report recenti azzardano anche che la quota sia scesa sotto la soglia dei 30 individui). Con l'uccisione degli orsi marsicani la popolazione dunque si sarebbe ridotta del 4% in un colpo solo.

Nella stessa zona sono stati ritrovati anche due lupi. L’orso Bernardo era diventato famoso nel mondo per le sue incursioni nei paesi del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. A proteggerlo era nata l'associazione «Amici di Bernardo» che risarciva i proprietari delle galline di cui sembra che Bernardo fosse ghiotto. «Sempre nella marsica l'anno scorso sono stati ritrovati più di 10 grifoni avvelenati e tanti altri animali- commenta Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf - è chiaro che si tratta di un'area ad alto rischio». Per il Wwf occorre rimettere ordine nelle priorità di chi è responsabile della prevenzione e della tutela del nostro patrimonio naturale: immediatamente, è necessario avviare un puntuale monitoraggio della compra-vendita delle sostanze velenose usate in agricoltura, vere e proprie armi nelle mani di gente senza scrupoli; poi, si creino strumenti appropriati di cui squadre investigative e ad alta specializzazione scientifica possano servirsi per individuare responsabilità e perseguire i reati».

testo tratto da Unità

lunedì 1 ottobre 2007

Sit-in di Amnesty International a MIlano in favore del popolo Birmano!!


L'altro ieri 29/09/07 a Milano in p.zza della Scala si sono svolti il sit-in e la raccolta firme organizzate da Amnesty International in aiuto del popolo del Myanmar.

Circa un migliaio di persone hanno riempito le piazza e le vie vicine.
Ovviamente alla manifestazione Taz e Chiara non potevano mancare. Arrivati alle 16.30, dopo essere usciti dalla metro abbiamo cercato subito il gruppo 108 di Vimercate, il gruppo di Chiara.

I quali insieme agli altri gruppi della Lombardia hanno organizzato la manifestazione.






Tutti quanti eravamo vestiti di rosso o portavano qualcosa di rosso, come simbolo di solidarietà in favore del movimento buddista. Oltre agli attivisti e alle persone comuni, era presente anche un gruppo di monaci buddisti che faceva da portavoce del movimento birmano.

E' stata una giornata ricca di solidarietà e di impegno civile, tantissime persone si sono presentate ai banchetti, tant'è che a un certo punto mi sembrava di veder travolgere gli attivisti e gli organizzatori presenti ai banchetti per le firme.


Ovviamente non potevo restarmente troppo con le mani in mano inizialmente ho aiutato a sorreggere il cartellone della Circoscrizione Lombardia di Amnesty, tutto appiccicaticcio, poi mi hanno dato in mano un blocco di petizioni da far firmare, quindi con la bandiera della pace come mantellina, sono partito alla carica:
" Mi scusi vuole firmare una petizione a favore della manifestazione dei monaci buddisti in birmania??" "Una firma in aiuto del popolo birmano??".
Ho cominciato alle 17.00 fino alle 19.00 ho continuato a chiedere a tutti e tutto, tant'è che sono arrivato a chiderlo alle stesse persone, perfino ad una dei "boss" di Amnesty... No Comment!!

Diverse televisioni hanno seguito l'evento, Sky, Canale Italia e molte altre. Sono stato persino intervistato (mamma che figura, non sapevo che dire) sono stato totalmente preso alla sprovvista!! Per fortuna che hanno intervistato anche il capo circoscrizionale della Lombardia, Massimo Giorno, così da far sentire anche la voce di Amnesty e non solo dei manifestanti che ovviamente sono meno informati sulla vicenda.

La giornata non è stata unicamente una raccolta firme, c'è stato un "cammino simbolico" intorno alla piazza, capeggiato dai monaci buddisti.
A metà pomeriggio c'è chi andava con un megafono in mano, e urlava forte:

"Libertà per Aung San Suu Kyi"

Per quanto riguarda i personaggi famosi ho visto soltanto Piero Ricca, molti di voi lo ricorderanno, come colui che aveva dato del buffone allo "psiconano" (copiando il termine di Grillo). Altri esponenti
politici, dello spettacolo o unicamente famosi non si sono visti...


A fine giornata si sono tirate le somme. C'erano tantissime firme, veramente un sacco!!

Sono arrivato a sera con un mal di schiena tremendo, le gambe molli come 2 fichi, ma una grande senso di giustizia nell'animo. Non lo so alla fine di giornate come queste ti senti ricco dentro; anche se avrò solo raccolto 30/40 firme da solo (non sono poche fidatevi), arrivata sera ti senti in pace con te stesso!!

Se qualcuno vuole fare qualcosa per poter migliorare, anche solo di un pochino, le cose gli consiglio di fare volontariato di aiutare con
cretamente qualcuno, la sera vi assicuro la minestra ha un sapore migliore.


Ecco alcuni della Circoscrizione Lombardia!! Mitici!!