mercoledì 30 maggio 2007

Un grande libro: "Due di Due"!!

Oggi ho aperto il Blog e mi sono accorto che sono giorni che non scrivo un articolo, anche se Mercurio ultimamente si è dato molto da fare...
Fino ad ora sono stati trattati molti temi difficili, dall'attualità a problemi più conosciuti, ponendo di fronte ad un notevole impegno sia lo scrittore, ma soprattutto il lettore.

Per questo ho deciso di trattare tematiche differenti, che mi hanno interessato in prima persona.
Voglio parlarvi di un libro che ha dato una svolta alla mia concezione del presente e di me stesso.
Il libro in questione è " Due di Due" di Andrea de Carlo.

Parla di due amici, Guido e Mario, che si conosco per caso tra i banchi di scuola.
Il primo è un ragazzo anticonformista, sicuro, spregiudicato, dall'incredibile fascino e dalla personalità ribelle; il secondo è invece l'emblema dell'incertezza e della timidezza adolescenziale. Diventeranno inseparabili.
Il libro si snoda attraverso diversi anni,dai movimenti studenteschi degli an
ni '60 per approdare ai primi anni '80.

Vorrei segnalarvi alcuni spunti che mi hanno fatto innamorare dell'avventura esistenziale di questi due giovani, invitando tutti voi ad una piacevole lettura!

Ad esempio la finta pazzia di Guido, che per evitare il servizio militare decide di farsi rinchiudere in un ospedale psichiatrico per mesi, o il viaggio in India di Mario con l'amico fattone che lo porterà fino ai confini al continente, perdendo tutti i soldi e i vestiti.
E ancora la smania di conquista dei protagonisti che insieme gireranno la Grecia, l'Australia il nord America e gran parte dell'Europa, per poi approdare sulle colline di Gubbio dove costruiranno dal niente due case e incontreranno l'amore....
In particolare c'è una frase che amo più di tutte:
"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi . Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finchè ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova ad immaginarti di essere già vecchio e quasi morto , pieno di rimpianti."
Ma non voglio raccontarvi di più. Lo consiglio soprattutto alle persone irrequiete "nell'animo", che sentono il vuoto della vita quotidiana e aspirano a cambiarla, ma anche a coloro che amano la natura, i viaggi e la libertà e rimpiangono di non aver potuto vivere gli anni del disordine studentesco, pieno di valori e di ideali... Insomma un è un libro per i sognatori!!

Quindi leggetelo e ditemi che cosa ne pensate... Aspetto i vostri commenti !!

Un rigraziamento particolare va a Chiara, che mi ha regalato il libro e mi ha dato una mano nella correzione della bozza dell'articolo. Grazie grazie!!

martedì 29 maggio 2007

Auguri


Evviva! Auguri! Il primo mese è arrivato!

Poco più di un mese fa nasceva questo blog, dove poter dialogare di qualsiasi tema con altre persone.


Ci aspettano tanti altri argomenti e discussioni da tenere! Auguri!

martedì 22 maggio 2007

AI: Azione Urgente Guatemala

Per tutti coloro che fossero interessati all'attività di AI, vi segnalo quella che in gergo si chiama Azione Urgente, che potrete firmare rivolgendovi a Taz!
Mi raccomando, è importante!

Una piccola ed esaustiva spiegazione su che cos'è
(ovviamente per ulteriori informazioni e dati consultate il sito di Amnesty) : un'Azione Urgente è un intervento immediato di AI su
singoli casi di violazioni di diritti umani in tutto il mondo, segnalati dai ricercatori che lavorano sul posto. Gli attivisti di AI, forniti dal Segretariato Internazionale del materiale necessario (schede del caso, autorità a cui rivolgersi, approfondimenti etc.) dovranno mobilitarsi nel giro di pochi giorni con lettere, petizione, raccolte firme, eventi di sensibilizzazione.
Si richiede tempestività sia per la gravità delle violazioni subite dai soggetti interessati sia per far pervenire alle autorità del Paese il maggior numero di lettere nel minor tempo possibile, e come potete immaginare, l'impatto è molto molto forte.
Ora qualche informazione più dettagliata su questa AU! Ve la riporto in inglese: fate prima voi a leggerla che io a riscriverla!
The ICCPG is an academic and human rights organization which conducts research into criminal policy, judicial reform, prison conditions, gender violence and conflict resolution. One area of their current work is to research cases of alleged human rights violations committed by public security forces and prison guards (arbitrary detention, ill-treatment, torture, extra-judicial executions, etc.) and to providing legal support to victims and their families. The ICCPG is currently assisting in the legal proceedings against officers accused of raping Juana Méndez in 2005, and in a number of cases of possible extra-judicial executions that are currently being heard in national courts and at the Inter-American Commission Five members of staff of the ICCPG have been harassed and received death threats in recent weeks in an apparent attempt to dissuade them from investigating cases of killings and rapes allegedly committed by police officers. Amnesty International fears that their lives may be at risk.
Se poi ne volete sapere di più contattatemi, tramite l'indirizzo mail del Blog: isoladiparole@gmail.com

Ulteriori info (per tutti coloro a cui perviene via internet) :

  1. modificare luogo e data
  2. modificare alla prima riga un socio/una socia a seconda del proprio sesso
  3. scrivere in fondo a computer il proprio nome e cognome, e di fianco a penna la propria firma; sotto il proprio indirizzo (mi raccomando scrivete anche "Italia")
  4. possibilmente cambiate in nero le eventuali parole in blu e in rosso
  5. stampare e firmare 2 petizioni, la seconda con l'indirizzo (mantenendo gli stessi indirizzi che sono in copia)
Señora Adela Camacho de Torrebiarte
Ministra de Gobernación 6a. Avenida 13-71, Zona 1,
Ciudad de Guatemala, GUATEMALA
e l'intestazione Estimada Señora Ministra

lunedì 21 maggio 2007

Vero giornalismo indipendente

Mi preme questa volta parlare di un argomento di cui forse non tutti ne sono a conoscenza, ma è bene discuterne per rendere la questione di dominio pubblico.
Sulla tv generalista, sulla terza rete, ogni domenica sera va in onda in prima serata Report, un programma di informazione giornalistica indipendente, con stampo investigativo.

In questo programma diversi freelance all'inizio della loro carriera, insieme a giornalisti esperti, portano all'attenzione del pubblico i temi più disparati, nella maggior parte dei casi trattati anche da giornali e telegiornali, ma discussi da questi in modo superficiale e ristretto a un solo ambito.
Tale network d'informazione nacque nel 1997, anno successivo alla chiusura del precedente progetto "Professione Reporter", dove erano presenti gli stessi autori.

Nella redazione di Report si concepisce il lavoro di giornalista come quello di testimone, la cui missione consiste nell'informare totalmente il telespettatore senza remore o censure su fatti e su protagonisti di vicende. A volte la sua redazione ha ricevuto persino querele o diffide da parte di aziende o enti, colti in un momento di evidente misfatto. Gli autori del programma hanno chiesto spesso, nel corso degli anni, la collaborazione di giornalisti e telegiornalisti, tra cui anche Paolo Barnard, già autore e presentatore del programma "La storia siamo noi", oltre ad aver partecipato ad altri programmi e scritto libri che sono stati censurati (vedi).

Nonostante tutti questi impedimenti, a cui si aggiunge il fatto di non essere in buone acque finanziarie, il lavoro procede e possiede un solo scopo: divulgare la verità.

domenica 20 maggio 2007

Come Noè per salvare il clima

Una nuova arca di Noè. A 2.500 metri sopra il livello del mare. Sul Monte Ararat. Una carovana di 40 cavalli ha già trainato sulla cima 12 metri cubi di assi di legno prefabbricato per iniziarne la costruzione. È l'ultima suggestiva azione di Greenpeace. Uno scenario biblico per richiamare l'attenzione dei leader del mondo sulla gravità dei cambiamenti climatici. In vista del prossimo G8 ad Heiligendamm.

Nelle prossime settimane, una squadra di 20 carpentieri di nazionalità turca e tedesca completeranno la costruzione dell'imbarcazione, che verrà presentata ufficialmente al pubblico il 31 maggio prossimo. L'arca misurerà dieci metri per quattro. Un segnale forte per i leader che si riuniranno nel G8. Ora è il momento di agire. O il riscaldamento globale sarà causa di inondazioni, siccità, eventi meteorologici estremi, perdita di ecosistemi, desertificazione, aumento incontrollato delle malattie e la migrazione di centinaia di milioni di persone.

Recentemente, l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite ha confermato l'impatto potenzialmente catastrofico dei cambiamenti climatici prodotti dall'uomo e ha richiesto che le emissioni globali vengano dimezzate entro il 2050. Questo significa che i Paesi del G8 dovranno tagliare le emissioni di gas serra del 30 per cento entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, e dell'80 per cento entro la metà del secolo.

Ridurre le emissioni di gas serra e mantenere il surriscaldamento globale sotto la soglia dei due gradi è possibile. Il rapporto di Greenpeace "Energy [R]evolution" ne è la prova: un piano dettagliato fino al 2050 che mostra come dimezzare i gas serra al 2050 sia possibile utilizzando le fonti rinnovabili e le misure di efficienza energetica già oggi disponibili.

Tratto da Greenpeace

Per ulteriori informazioni visitate il link Greenpeace Rapporti

venerdì 18 maggio 2007

Bio-Bottiglia, plastica di mais biodegradabile al 100%

Arriva la “Bio-Bottiglia”, la prima bottiglia interamente biodegradabile creata dalla società londinese Belu e fatta con mais, materiale rinnovabile al 100% . La caratteristica rivoluzionaria di questa bottiglia è che una volta gettata nella spazzatura per alimenti, si decompone in 12 settimane, cioè un milione di volte più velocemente della plastica tradizionale.

Bottiglia Biodegradabile La bottiglia biodegradabile costituisce una risposta alle sfide lanciate dal Global Compact, l’iniziativa delle Nazioni Unite lanciata nel 1999 per un'economia globale più inclusiva e più sostenibile.

La plastica fatta di mais offre “un enorme potenziale per aiutare il pianeta”, ha dichiarato Mai Simonsen, uno dei soci fondatori della Belu. “Grazie a questa bottiglia, si potrà ridurre drasticamente la quantità di rifiuti che finisce nelle discariche e consentire a tutti di proteggere l’ambiente in una maniera molto semplice”.

La bottiglia, in vendita da pochi giorni nei supermercati del Regno Unito, contiene acqua minerale proveniente da fonti locali in modo da ridurre ulteriormente l’impatto ambientale legato al trasporto. E non è tutto. I proventi della vendita saranno destinati al finanziamento di progetti di beneficenza in India o Africa, realizzati attraverso l’organizzazione internazionale WaterAid. Sarà KPMG a vigilare sull’attività sociale di Belu.

Bikini BiodegradabileAnche in Italia ci sono aziende impegnate nella produzione di oggetti biodegradabili, come i prodotti usa e getta di largo consumo (posate, bicchieri, piatti, ecc.) dell’azienda cagliaritana QuiBio, i giocattoli ecologici HappyMais e, ancora, visto che l’estate si avvicina, l’ECO BIKINI “Legami”, il primo costume da bagno in film biopolimerico e biodegradabile al 100%, creato da Igam Ussaro e in vendita nei negozi Mina.

Per ulteriori informazioni : www.quiobio.com www.quiobio.it/catalogo/

mercoledì 16 maggio 2007

Inquinamento atmosferico: questione distorta e velata

Come primo post, dopo immani fatiche, vorrei affrontare il tema dell'inquinamento, argomento complesso che suscita spesso sgomento e reazioni di insofferenza, per le sue ripercussioni sull'ambiente e sulla salute. L'inquinamento è un complesso di effetti nocivi che si riversano sulla biosfera, e quindi sull'uomo; esso dipende da fattori di alterazione, gli inquinanti, che modificano gli equilibri biochimici, elettrici e atomici esistenti. Vengono individuati diversi tipi di inquinamento: atmosferico, idrico, tellurico, acustico, radioattivo e il più recente per ordine cronologico, l'elettromagnetico. In questo gigantesco discorso, focalizzo l'attenzione esclusivamente sull'inquinamento atmosferico.
Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità l'inquinamento e' la prima causa di morte sul pianeta. In parte si tratta di inquinamento da miseria, ad esempio molti uomini vengono uccisi da infezioni contratte bevendo acqua sporca. Ma gli altri sono uccisi dallo smog e dai veleni che inondano le metropoli. E il dato, sulla bocca dell'OMS, ha un grande peso. E' il fumo e' un'aggravante dell'inquinamento urbano, quindi una causa secondaria di morte (visto che i fumatori che vivono in zone non inquinate non muoiono altrettanto precocemente...).
Alcuni anni fa anche la sezione italiana dell'OMS fece un passo avanti fornendo le statistiche sui decessi divise per province. Cosi' saltò agli occhi che gli abitanti di Crema (che riceve tutto lo smog di Milano a causa dei venti dominanti) sono gli italiani con la minor longevità: muoiono 6 anni prima degli abitanti di Macerata. A Milano vivono qualche mese di più che a Crema, soprattutto quelli che stanno ai piani alti.
Comunque il fatto di perdere almeno 5 anni di vita vivendo in una città malsana non creò molto scalpore... Pochi ne parlarono in televisione... E' scortese dire a uno: ti hanno fregato un pezzo di vita e tu hai dato una mano comprandoti un'auto che fa 3 chilometri con un litro.
Inoltre bisogna tener conto che gli effetti più nocivi e tossici sull'uomo sono dovuti, oltre agli inquinanti diretti, anche a quelli indiretti, dovuti all'interazione della biosfera con i ultimi. Ad esempio, la radiazione ultravioletta solare trasforma gli ossidi di azoto, come NO2 e NO, in perossidi e ozono, che a livello troposferico causano lo smog fotochimico e le piogge acide.
Un problema di scottante attualità, una delle maggiori cause di inquinamento atmosferico, è il caso dell'inceneritore di Serre in Campania o, come viene chiamato con ipocrisia, "termovalorizzatore". Lascio a parte il problema riguardante quindici anni di emergenza rifiuti e delle varie complicazioni, e mi concentro unicamente sulla struttura in generale.
Un moderno termovalorizzatore è un impianto che nasce per incenerire i rifiuti e ricavare dell'energia da questo processo. Ma come funziona questa macchina? Le fasi di funzionamento si possono così definire: a) ricevimento; b) stoccaggio; c) movimentazione del rifiuto; d) termoutilizzo e recupero termico; e) trattamento fumi di combustione.
a) Arrivo dei rifiuti. Provenienti dagli impianti di selezione opportunamente dislocati sul territorio (ma anche direttamente dalla raccolta del rifiuto tal quale), i rifiuti sono conservati in un'area dell'impianto dotato di sistema di aspirazione, per evitare il disperdersi di cattivi odori. Con una gru i materiali sono depositati nel forno.
b) Combustione. Il forno è, solitamente, dotato di una o più griglie mobili per permettere il continuo movimento dei rifiuti durante la combustione. Una corrente d'aria forzata viene inserita nel forno per apportare la necessaria quantità di ossigeno che permetta la migliore combustione, mantenendo alta la temperatura (fino a più di 1000 °C).
c) Estrazione delle scorie. Le componenti dei rifiuti che resistono alla combustione (circa il 10% del volume totale ed il 30% in peso, rispetto al rifiuto in ingresso) vengono raccolte in una vasca piena d'acqua posta a valle dell'ultima griglia. Le scorie, raffreddate in questo modo, sono quindi estratte e smaltite in discarica.
d) Produzione di vapore e di energia elettrica. La forte emissione di calore prodotta dalla combustione dei rifiuti porta a vaporizzare l'acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, per la produzione di vapore. Il vapore generato mette in movimento una turbina che, accoppiata ad un motoriduttore ed alternatore, trasforma l'energia termica in energia elettrica.
e) Trattamento dei fumi. Dopo la combustione i fumi caldi passano in un sistema multi-stadio di filtraggio, per l'abbattimento del contenuto di agenti inquinanti sia chimici che solidi. Dopo il trattamento i fumi vengono rilasciati in atmosfera.
Le ceneri residue della combustione (circa il 30% in peso ed il 10% in volume del materiale immesso nell'inceneritore) sono normalmente classificate come rifiuti speciali non pericolosi, mentre le polveri fini (circa il 4% del peso del rifiuto in ingresso) intercettate dai sistemi di filtrazione sono normalmente classificate come rifiuti speciali pericolosi. Entrambe sono normalmente smaltite in discariche per rifiuti speciali; ci sono recenti esperienze di riuso delle ceneri pesanti.
Numerose amministrazioni comunali e regionali hanno proposto, e propongono tuttora, ai cittadini italiani la costruzione di termovalorizzatori, quale soluzione immediata allo smaltimento dei rifiuti. Per sostenere ulteriormente la loro tesi apportano come giustificazione altri benefici: la produzione economicamente vantaggiosa di energia da scorie (!), l'impatto ambientale contenuto.
Tuttavia, diversi studi scientifici di Greenpeace e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dimostrano tutto il contrario.
Innanzitutto, è falso che l'impatto ambientale sulle popolazioni vicine, e in alcuni casi lontane, al sito del termovalorizzatore sia contenuto e limitato. Eccetto che per rarissimi casi, il risiedere o il lavorare nelle vicinanze di un inceneritore comporta un sicuro ed elevato aumento del rischio di sviluppare tumori, di qualsiasi genere e in qualunque organo. Lo conferma anche una lettera aperta scritta da ISDE italia e da luminari di scienza in cui si afferma:"L'associazione ha espresso tutta la propria contrarietà e preoccupazione in relazione all'incenerimento dei rifiuti che, fra tutte le tecniche, è la più costosa e meno rispettosa dell'ambiente e della salute. Si chiede che vengano immediatamente tolti gli incentivi che solo nel nostro paese vengono dati ai gestori per tali impianti e che venga attuata seriamente la Politica delle "R" (Riduzione, Riuso, Recupero, Raccolta Differenziata), evitando in tal modo le sanzioni già comminate al nostro paese da parte della Comunità Europea."
Se poi si analizza anche la questione della redditizia vendita di energia elettrica, tanto conclamata, è evidente che qualcosa non quadra. L'energia elettrica venduta è remunerante solo perché viene pagata tre o più volte il prezzo normale.
Tutto grazie alla legge CIP6, poi Certificati Verdi, interpretata e usata allo scopo, la quale attribuisce all'energia elettrica prodotta dagli inceneritori la qualifica di energia pulita, come se fosse prodotta da un impianto fotovoltaico. Solo con tale espediente la vendita di energia elettrica (sempre prodotta dall'inceneritore) diventa redditizia, dato che il costo di produzione è superiore al prezzo che aziende come l'AEC o l'ENEL fanno pagare agli utenti. Con la vendita dell'energia all'AEC, questa, per bilanciare il prezzo che pagherebbe l'energia pulita prodotta dal termovalorizzatore, è costretta ad aumentare il prezzo dell'energia che dà agli utenti; così fa ricadere sugli ignari utenti il costo totale per produrre energia con l'inceneritore. Una mossa molto discutibile! Mentre tutta la popolazione subisce gli effetti dannosi degli inquinanti, loro pensano ad aumentare il loro proprio capitale. Ma non è una novità.
Durante lo sviluppo di questo testo, mi sono imbattuto tra l'altro in un articolo di giornale di rilevanza consistente, pubblicato sul Corriere della Sera del 9 maggio; trattava del tema dei rilevatori di smog. Per un progetto pilota della UE, studenti volontari sono stati attrezzati con centraline portatili, che riportavano i livelli di smog dell'aria istantaneamente e con precisione. L'esperimento si è tenuto questo inverno (ma solo per il calendario, non per il clima) a Milano e i risultati sono stati pubblicati sulla testata sopracitata.
Ebbene, viene fuori che le concentrazioni medie calcolate dalle istituzioni, poi riprese dai mass media, sono inferiori fino a 5 volte quelle registrate dagli studenti, e fino a 20 (venti!) volte sopra i limiti.
Il motivo è essenzialmente che le centraline comunali disposte sul territorio sono piazzate ad una altezza di tre metri dal suolo, e su queste rilevazioni si basa la media riportata dal comune: una media lontana da quella che le persone respirano, soprattutto i bambini, più vicini al suolo di tutti. Per fare un esempio, se in un giorno di novembre la media comunale per il Pm 2,5 è stata sotto i 100, la media rilevata invece da uno studente in mezzo al traffico è stata di oltre 200, almeno 3 volte sopra il limite di tossicità massimo stabilito dall'OMS.
Questo fa capire come mai vi sia un aumento indiscriminato di incidenza di tumori e allergie nella popolazione.
Le uniche soluzioni per ovviare a questo problema, uno dei tanti connessi all'inquinamento, sarebbero o incentivare l'uso di mezzi non inquinanti e le passeggiate a piedi, o trasferirsi in montagna, sulle Alpi o sugli Appennini.

Qui sopra è visualizzata un'immagine proveniente dalla banca dati dell'ESA, che mostra solo i livelli di NO2 atmosferico presenti in Europa. Come è possibile notare vi sono tre aree di importanti concentrazioni di inquinanti: l'area che spazia dall'agglomerato urbano di Londra fino alle città della Baviera tedesca, passando per il Benelux e il bacino industriale della Ruhr; la pianura padana in toto; metropoli significative come Mosca, Istanbul, Barcellona, Atene, Madrid, etc.

E' ora di aiutare i nostri amici a quattro zampe!!


Con l'arrivo dell'estate e del "grande esodo" delle famiglie verso spiaggie assolate ed ombrelloni, aumenterà come ogni anno in maniera vertigginosa il numero dei cani abbandonati.
In media
ogni anno vengono abbandonati circa 10.000 cani in tutta Italia, di cui il 5% muore di solitudine o perchè non riesce a sopravvivere per le strade.

Per far fronte a questo osceno fenomeno è nata la Lega nazionale per la difesa del Cane.
Ha ormai mezzo secolo di attività alle spalle, infatti dal 1950, anno della sua fondazione, si batte senza sosta per aiutare gli animali in difficoltà, abbandonati, maltrattati, non rispettati.
E' un’associazione privata, apartitica, senza finalità di lucro, che non riceve finanziamenti dallo Stato e opera su tutto il territorio nazionale, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, grazie al sostegno generoso dei suoi soci e all’impegno di molti volontari.

In particolar modo vorrei parlarvi del Canile di Merate (Lecco).E' divenuto uno dei 125 canili della Lega del Cane da pochissimi mesi, in quanto prima era sotto la gestione del Comune e per questo non aveva molti fondi e i cani non erano gestiti con molte attenzioni.
Grazie a questo cambiamento, ci sono stati diversi miglioramenti, maggior pulizia e cura dei box, più ore di svago per i cani e una maggior tutela del canile, in quanto era soggetto da atti di vandalismo.
In particolare è nata una nuova idea per chi non avesse la possibilità di adottare un cane, ma vorrebbe aiutare il canile e i suoi ospiti.
Ci sono 2 valide alternative l'
Adozione a Distanza virtuale, l'Adozione a distanza in Canile.

L'adozione a distanza virtuale

Le persone che amano i cani ma, non avendo il tempo per accudirli, desiderano comunque aiutarli, versando un contributo mensile di Euro 15,00 possono adottare virtualmente un cane ospitato nel canile. Sarà inviata una foto del cane e periodicamente notizie su di lui.
L'adozione a distanza in canile

Le persone che oltre a contribuire economicamente al suo benessere, hanno voglia di passare fisicamente del tempo con lui, possono adottare un cane a distanza, portandolo a passeggio, spazzolandolo e soprattutto donandogli coccole e affetto.

Per l'adozione a distanza bisogna essere iscritti alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, la cui quota annuale comprende l'assicurazione che permette di portare il cane all’esterno del canile e versare un contributo mensile di Euro 15,00.

Purtroppo alcuni cani non hanno molte speranze di trovare una famiglia. Adottando questi cani assicureremo loro una bella passeggiata periodica, affetto e un rapporto sociale indispensabile per la loro esistenza. Potete vedere questi cani nella sezione Casi urgenti e nel sezione I nostri Ospiti sempre del Canile di Merate!!

Mi ricordo che quanto facevo qui volontariato con Chiara i miei preferiti erano Chianti, Pino ed Argo, ma tutti hanno bisogno del nostro aiuto e tempo!!

Un cane è il migliore amico dell'uomo, è ora di ricambiare l'affetto!!


domenica 13 maggio 2007

Il deserto delle Morti Silenziose!!



Dal 1993 ad oggi, più di 400 ragazze sono state barbaramente uccise a Ciudad Juárez, nello stato messicano di Chihuahua, poco oltre il confine con la città di El Paso, Stati Uniti.

Nell’arco di cinque anni centosei corpi di donne messicane brutalmente uccise, mutilate, violentate, vengono ritrovati nelle zone desertiche tra El Paso e Ciudad Juárez, alla frontiera tra Messico e Stati Uniti.

Questo libro è stato scritto da Alicia Gaspar de Alba, una donna Chicana (coloro che nascono e vivono gran parte della loro vita a ridosso del confine tra Messico e Stati Uniti) portatrice di una grande storia ,vissuta in prima persona.

Il libro racconta di un "terzo paese" che si viene a creare tra l'estrema povertà messicana e il sogno e la speranza di poter avere la cittadinanza americana, un giorno.
Il racconto narra di
Ivon Villa che viene a conoscenza di questa tragica realtà, tornando a El Paso, sua città natale, dopo la decisione, presa insieme alla sua compagna Brigit, di voler adottare un bambino. Per una serie di circostanze drammatiche e soprattutto dopo il rapimento di sua sorella Irene, Ivon si trova coinvolta in prima persona nell’indagine su questi omicidi e tenta di rompere il muro di silenzio e connivenza, mettendo a repentaglio la sua stessa vita. Grazie alla sua tenacia, riesce a scoprire una rete di sfruttamento e complicità che coinvolge tutti, dalla polizia di frontiera alle maquiladoras, e che utilizza per i suoi traffici le tante ragazze provenienti dal sud del Messico con il miraggio di un lavoro dall’altra parte della frontiera.

Scritto con una prosa avvincente e un ritmo serrato, Il deserto delle morti silenziose è un romanzo coinvolgente che ci trascina sin dall’inizio, in un crescendo di tensione, in una realtà che sembrerebbe inverosimile se non fosse invece la documentata trasposizione in fiction di una verità scomoda e largamente ignorata.

Per maggior informazioni sul libro: www.desertblood/info/

Nasce Verde Nero!!

Edizioni Ambiente e Legambiente insieme per realizzare un progetto integrato di comunicazione sull’Ecomafia con pubblicazioni, campagne di mobilitazione ed eventi coordinati sul territorio, tra cui anche una collana che porta lo stesso nome dell'iniziativa

Hanno "firmato" l'appello di Verde Nero scrittori del calibro (è proprio il caso di dirlo) di Ammaniti, Baldini, Cacciatore, Carlotto, Colaprico, Dazieri, De Cataldo, Fois, Gebbia, Lucarelli e Palazzotto.

E' Ecomafia qualsiasi illecito che abbia a che fare con l'ambiente: ciclo dei rifiuti (smaltimento illegale, traffici internazionali), ciclo del cemento (e quindi anche mafia degli appalti e abusivismo edilizio), racket degli animali (traffici internazionali ma anche combattimenti e corse illegali), ma anche archeomafia e furti d’arte. Traffici che fatturano montagne di soldi proliferando anche nell'indifferenza quasi totale dell'opinione pubblica.


L'idea di Legambiente e di Edizione Ambiente, recita il comunicato stampa congiunto, è quindi di "rendere maggiormente accessibile al pubblico un fenomeno poco noto ma pericolosamente annidato nella
quotidianità, con modalità e risvolti spesso degni della migliore scrittura noir."


Le prime uscite saranno Bestie, del collaudato e tagliente Sandrone Dazieri, che tratterà del commercio illegale di animali esotici, e Fotofinish, l’antologia che contiene racconti di Giacomo Cacciatore, Gery Palazzotto e Valentina Gebbia, trittico di punta della Palermo nera, che racconterà del dramma delle corse clandestine di cavalli in Sicilia.
Entrambi i titoli verranno presentati il 12 maggio in occasione della Fiera del Libro di Torino. Seguirà a ruota Nella Palude di Eraldo Baldini, un viaggio tra la melma del petrolchimico italiano.

I libri fanno parte di una campagna culturale/sociale più grande che inizierà nel mese di maggio. "È l’elemento identitario dell’iniziativa: Verde Nero deve diventare un modo di discutere, insegnare, fare spettacolo, fare musica e teatro, fare inchiesta, partecipare. E far parlare di tutto questo".

Una mobilitazione che si concretizza anche nell'adesione di Verde Nero al progetto “SalvaItalia”, portato avanti da Legambiente affinché si recuperino aree afflitte da degrado ambientale e sociale, tanto che gli autori hanno deciso di devolvere parte delle royalties per finanziarne le prossime iniziative.

A fare da apripista alla collana narrativa "Verde Nero. Racconti di Ecomafia" saranno il libro di Sandrone Dazieri e l'antologia realizzata da Gery Palazzotto, Giacomo Cacciatore insieme a Valentina Gebbia, che verranno presentati in anteprima durante la Fiera del libro di Torino, dal 10 al 14 maggio 2007. Il primo, dal titolo "Bestie" tratterà del commercio illegale di animali esotici, con una narrazione in bilico tra fiction e documentazione. L'Antologia dei tre autori siciliani, "Fotofinish", racconterà altrettante storie sul dramma delle corse clandestine di cavalli in Sicilia, in tre modi differenti: comico, drammatico e ironico. L'uscita seguente, dopo l'estate, sarà "Chiaro Oscuro", di Eraldo Baldini, che racconterà gli orrori del petrolchimico italiano, con una Narrazione che strizza l'occhio alle pulp tales degli anni cinquanta.