domenica 10 giugno 2007

Origini di una tragedia


Il film "Hotel rwanda"(2004) di Terry George, da poco trasmesso su Raiuno (si veda l'articolo di Rastin per la trama) ,lascia certo perplessi su una delle più grandi tragedie degli ultimi vent'anni ma , nella maggior parte dei casi , si finisce per dimenticare quanto è avvenuto e ritornare alla vita quotidiana senza aver nemmeno riflettuto sulle cause del disastro (già,e poi ci si chiede perchè la storia si ripete).

Quindi credo che sia opportuno riportare su questo post ,in modo (scusatemi) sintetico, la storia del piccolo stato del Rwanda , situato in africa centrale tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda , Tanzania e Burundi .


In questo modo mi propongo di far riflettere come la strage e la guerra civile del 1994 non siano altro che le conseguenze tanto di situazioni interne quanto, soprattutto , di interventi esterni (mi riferisco al ruolo decisivo dell'occidente , e del Belgio in particolare).


Partirei quindi col descrivere prima di tutto il Ruanda precoloniale. In questo territorio esisteva un'unica etnia, il Baniarwanda divisa in 3 caste (sottolineo che tale divisione era unicamente di tipo economico ) : i Tuzi (14 %),che erano allevatori di bestiame e quindi , in un paese in cui il bestiame era la ricchezza principale,la classe più elevata ; gli Hutu (85 %) che erano agricoltori , più numerosi ma anche più poveri dei Tuzi,a cui erano quindi subalterni : avevano l'obbligo di dare loro parte dei raccolti ma non potevano possedere bestiame;infine, i Twa (1 %) ovvero,cacciatori-raccoglitori.
I
l Rwanda era un regno dove il monarca proveniva dalla casta Tuzi e in cui gli Hutu erano consapevoli del proprio sfruttamento e subalternità.Verso la fine del XIX secolo, il Rwanda diventa colonia tedesca anche se la Germania non vi era realmente interessata in quanto lasciò il Rwanda sostanzialmente autonomo senza nemmeno una significativa occupazione.

Dopo la I Guerra Mondiale , il Rwanda passò al Belgio che non cambiò la sua divisione per caste ma anzi ,approfittò di tale distinzione per contollare un territorio a cui era interessato unicamente dal punto di vista strategico ( al contrario del Congo, il Rwanda era ,ed è tutt'ora, povero di risorse ma occupa una parte centrale nel continente ).I belgi governarono il Rwanda servendosi dei Tuzi considerandoli una razza superiore rispetto agli Hutu , delineando perfino i caratteri somatici per poter distinguere gli uni dagli altri.
In questo modo ,i belgi trasformarono una distinzione che ,prima della loro colonizzazione,era di tipo esclusivamente economico ,in una distinzione razziale ,fondata quindi su base etnica.
Negli anni cinquanta , i Tuzi ,fino ad allora la classe dominante,avanzarono ai belgi richiesti relative all'indipendenza e il governo di Brussel ,in risposta , fomentò alla rivolta gli Hutu i quali nutrivano già da tempo risentimenti verso i Tuzi .
Abbiamo così nel 1959 il primo massacro di Tuzi i cui sopravvisuti si rifugiarono negli stati confinanti .


Gli Hutu diventarono la classe dominante e avranno da allora pieno poter politico e militare sul Rwanda ,divenuto indipendente nel 1962,anche se i belgi continuarono a mantenere un certo controllo, seppure indiretto .
Infatti le grandi multinazionali continuano a sfruttare le risorse economiche anche senza asoggettazione politica :si tratta del nuovo colonialismo ,comune agli altri paesi del Terzo Mondo. Intanto, la nuova classe dirigente Hutu è consapevole di avere un nemico pronto a vendicarsi: Nasce così la Tragedia del Rwanda , fatta di rivolte fomentate dagli stessi europei.
I Tuzi , infatti , cercano di riprendere il potere fondando negli anni 90 il Fronte Patriottico Rwandese mentre il presidente Hutu in carica avanza proposte di pace accogliendo i Tuzi tra le file del governo ma misteriosamente viene ucciso, probabilmente dagli stessi Hutu che vogliono mantenere lo status quo ed eliminare completamente l'etnia Tuzi .


Ha così inizio quel genocidio ,iniziato il 6 Aprile 1994 e finito a metà di luglio di quell'anno,in cui venne massacrata una quantità di persone stimate attorno le 1.000.000 e in maggioranza Tuzi. E' ,in fine ,significativo ricordare la sostanziale indifferenza delle potenze occidentali in quell'occasione (che fine aveva fatto il messaggio di libertà,democrazia ecc...che è stato, per esempio, alla base dell'intervento in Iraq e Afghannistan?)
Ma non bisogna scordare soprattutto la grande responsabilità tanto della colonizzazione quanto della successiva decolonizazione da parte dell'Occidente.

7 commenti:

Taz ha detto...

L'orrore non ha mai fine,bisogna sempre ricordare!! Per non commettere gli stessi errori in futuro!! RICORDATE!

turambar ha detto...

quel che racconti è vero o verosimile?
inoltre tralasci la coscienza di un popolo come gli hutu o i tuzi, io non te lo perdono, e poi ritengo le stragi un buona vendetta, la pace è la peggoir causa dell'odio nel mondo!
cmq bisognerebbe inquadrare l'articolo nel contesto dell'africa in cui si trova il ruanda, parlavo con un ruandese un mese fa (forse) emigrato qua in italia dopo che in gabon per la guerra, di ciò e il ruanda per la sua situazione è da inserirsi senza dimenticare quel che è sucesso dopo l'independenza in sudan, Somalia, Zaire, Tanzania, Burundi, perchè le potenze occidentali come i mass-media ignorano ciò anche se vi mettono un'interesse velato diretto o indiretto, cmq l'articolo è scritto bene, anche se si attiene alle azioni e non a quello che si sviluppa nella mente di un popolo!

Righello ha detto...

Guarda Turambar, innanzi tutto quello che dico nel mio articolo è tutto vero , in quanto mi sono affidato a fonti attendibili nello scriverlo.Inoltre , mi vollevo occupare del caso specifico del rwanda e dell'influenza che vi ha avuto la colonizazione e la decolonizazione.Infine, per quanto riguarda la storia della "coscienza di un popolo come gli hutu e i tuzi" io ho espressamente sottolineato che entrambi fanno parte di un 'unica etnia (un unico popolo quindi) e che la loro distinzione di partenza era esclusivamente di tipo economico( comunque credevo che mostrare il risentimento degli Hutu verso i Tuzi e di come gli occidentali se ne fossero servitiservirono ,bastasse a dare una certa idea di quello che si sviluppa "nella mente di un popolo").

turambar ha detto...

righello dal tuo commento, mi lasci perplesso, non riesci ad arrivare alla coscienza di un popolo e nemmeno a quello di una razza derivata da una classe sociale, mi chiedi ancora cosa ha insegnato dunque la storia?

Righello ha detto...

Chiariamo la cosa una volta per tutte: innanzi tutto la mia intenzione non era tanto parlare della coscienza di un popolo quanto mettere in luce gli effetti della colonizazione e della colonizazione ( in pratica volevo puntare il dito sui casini che fa e che ha fatto l'occidente per realizzare i propri interessi!!!).Inoltre ,l'unica razza che conosco è quella umana.

Anonimo ha detto...

ho cannato!
non un capitolo ma un articolo!
intendevo che non ricordo la password del mio account!
comunque passa dal mio blog!

sono ancora io l'anonimo

Taz ha detto...

Turambar, ho cancellato il tuo commento del 20 luglio, in quanto non ammetto che nel mio blog si insultino persone e si inneggi a criminali contro l'umanità!
Quindi ti avviso de dovessi riscrivere altri commenti di questo tipo ogni tuo commento sarà cancellato as priori.