mercoledì 23 gennaio 2008

Aborto a 22 settimane in Lombardia...


L'aborto terapeutico in Lombardia da ora in poi non sarà più praticato oltre le 22 settimane e tre giorni dal concepimento del feto, invece delle 24 settimane generalmente accettate dai medici. Lo stesso giorno in cui il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, ribadisce che «per la Chiesa l´aborto è un crimine», il governatore Roberto Formigoni di fatto ha anticipato la riforma della legge 194, come auspicato anche dal leader del movimento per la Vita Carlo Casini.

La legge 194 prevede che dopo i primi 90 giorni, periodo in cui è consentita l'interruzione volontaria di gravidanza, si possa praticare un'interruzione di gravidanza (cioè un aborto terapeutico) solo "quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna" oppure "quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna". (Il testo della legge)

L´atto di indirizzo approvato dalla giunta regionale riduce di due settimane il termine ultimo entro il quale sarà possibile effettuare delle interruzioni di gravidanza, «ad eccezione dei casi in cui non sussiste la possibilità di vita autonoma del feto». Estendendo a tutte le strutture lombarde il limite adottato già dal 2004 dalla clinica Mangiagalli di Milano e, dall´agosto scorso, da un altro importante istituto milanese, l´ospedale San Paolo. In aggiunta, la Lombardia destinerà altri otto milioni di euro ai 284 consultori sparsi nella regione, 225 pubblici 59 privati.

La decisione arriva proprio da quella giunta che ad Ottobre, sempre in materia sanitaria, aveva approvato un articolo del piano del welfare che prevedeva l'assistenza sanitaria solo per chi pratica una "sana e responsabile sessualità".

Voi cosa ne pensate? Siete d'accordo con la scelta della giunta regionale? O pensate che sia illegittimo limitare ulteriormente l'applicazione dellla 194 riducendo il tempo per l'aborto terapeutico? Dite la vostra

testo tratto da Repubblica.it

Comincio io dicendo la mia, ritengo che questo provvedimento sia assurdo. Ci sono voluti anni per avere questa legge e dalla sera alla mattina un gruppo di assessori decide di togliere 2 settimane al termine utlimo per abortire terapeuticamente.

Perchè non 1 settimana e mezza o 3 settimana...

Non ha alcun senso questa cosa, ne alcun valore medico !!!
Grazie alla Chiesa e a quel coglione di Ferrara, che oggi ritratta tutto...
VORREI SAPERE PERCHE' SOLO IN LOMBARDIA???

8 commenti:

Chiara ha detto...

quello che mi lascia perplessa è come mai è stato possibile rittoccare una legge ottenuta per referendum...

Taz ha detto...

E' veramente paradossale la situazione, anni e anni di conquista per le donne distrutti in una nottata da una giunta di assessorini...
Che profonda tristezza!!

Fabio ha detto...

il nostro caro presidente della regione lombardia roberto formigoni oltre a essere un ciellino ha fatto pure voto di castità... cosa volete aspettarvi!
per fortuna se si abita dalle mie parti a pochi minuti c'è il veneto

vittorio ha detto...

un attimo, qua si sta facendo un po' di confusione.

@ chiara
la legge non e' stata ottenuta col referendum.
la legge e' stata ottenuta per via parlamentare (come, d'altronde, ogni legge italiana), dove è stata approvata nel '78, e successivamente sottoposta a due referendum nel 1981: il primo (chiamiamolo clericale) volto ad impedire l'aborto, l'altro (promosso dai miei compagni radicali dell'epoca) finalizzato a liberalizzarlo ulteriormente.

ad ogni modo, la legge prevede tre fasi temporali.
nella prima (i primi 90 giorni di gravidanza) l'aborto è consentito.
nella seconda invece l'aborto è permesso solo in alcuni casi.
nella terza e' proibito del tutto.

il punto è che il termine ultimo della seconda fase (che comunque comincia dopo i 90 giorni iniziali) non è fissato per legge, per precisa scelta del legislatore.

nel '78 infatti la legge fu scritta (a differenza di molte di quelle odierne) pensando al domani ed alle possibili innovazioni nella scienza medica.
infatti, ad esempio, il "preveggente" comma 15 ammetterebbe la pillola abortiva ru486.
alla stessa maniera, il termine della suddetta "seconda fase" e' lasciato intenzionalmente vago, e cioe' finche' «non sussiste la possibilità di vita autonoma del feto»

per convenzione medica si e' stabilito (ma, ripeto, non e' la legge a dirlo) che questo termine debba essere la 24esima settimana.

ma i regolamenti attuativi, di competenza regionale, possono anche stabilire regole diverse: ecco la risposta a taz sul perche' la proposta del ciellino Formigoni vale solo in Lombardia.

quindi:
- se gia' si condivideva il principio (della legge 194) che l'aborto e' ammesso solo finche' il feto non sopravviverebbe
- ed e' dimostrato (e questo compete a Formigoni!!) che il feto sopravviverebbe anche se abortito tra la 22esima e la 24 settimana
.. allora non c'e' nulla di male, a parte la pretestuosita' di Formigoni (secondo me).

Taz ha detto...

Si va bene, tanti bei gargarismi e cavilli burocartici. Sta di fatti che le persone informate come te in Italia quante sono??? Alla gente comune, questa notizia è parsa come un attacco alla legge 194...
Quindi scusami se il "Magico Formi" ha fatto modificato il comma dopo che mon. Bagnasco ha detto che è un omicidio l'aborto!!
Non sei daccordo??

vittorio ha detto...

non la penso come Bagnasco, ne' credo nella buona fede di Formigoni (come ho scritto nel commento precedente, riferendomi alla " pretestuosita' ")

pero' non si puo' neppure reagire facendo disinformazione, non credi?

per questo ho voluto precisare alcune cose, che non sono affatto -secondo me- dei cavilli burocratici.

anzi: come si puo' difendere la legge 194 se non la si conosce?

Andrew ha detto...

incredibile...

Taz ha detto...

Il mio errore è stato definire il limite delle 24 settimane come un limite stabilito per legge, mentre come precisato da Vittorio, tale limite può essere stabilito dal presidente della regione, vorrei correggermi, e ringraziare Vittorio per la precisazione.

Resta comunque il fatto increscioso che da qualche settimana a questa parte venga continuamente attaccata la legge 194, dalla Chiesa e poi dal tricheco Ferrara.

Quindi ho visto la vicenda forse con troppa enfasi e mi sarei dovuto documentare meglio a priori... Resta il fatto che anche se è tutto nei loro poteri la cosa mi ha fatto ugualmente schifo!!

p.s. grazie ancora Vittorio e a presto!!