giovedì 30 agosto 2007

"Intervista a Michael Moore il regista di Sicko"


"Cari amici italiani, come siete viziati, da noi si vive peggio"

tratto da "www.lastampa.it" del 20 agosto 2007 a firma di Maurizio Molinari

CORRISPONDENTE DA NEW YORK
«Amo l’America e per questo ne metto in luce i difetti». Michael Moore parla del suo ultimo film Sicko alla vigilia del debutto in Italia, distribuito da 01, spiegando la scelta di denunciare il sistema sanitario Usa «per mettere in risalto come l’Europa abbia modelli migliori». Ma ha qualcosa da dire anche sulla sanità italiana: «Le vostre falle dipendono dalla carenza di fondi pubblici, Sabina Guzzanti dovrebbe farne un film».

Come è nato «Sicko»?
«Ho iniziato chiedendo attraverso Internet alla gente di raccontarmi le loro esperienze. Ho ricevuto 25 mila email. Sono rimasto scioccato da molti racconti, la cosa che più mi ha colpito è che le cose peggiori son
o capitate a chi possiede l’assicurazione, alle famiglie della classe media che pensavano di essere al sicuro ma poi si sono accorte che l’assicurazione non pagava i conti di ospedali e dottori».

Perché sottolinea l’esodo degli americani verso il Canada per curarsi, quanto è grande questo fenomeno?
«Una donna mi ha segnalato il fenomeno, siamo andati a vedere lungo il confine e ci siamo accorti che riguarda una moltitudine di americani in cerca di cure. I canadesi non sono molto contenti del film, adesso temono un’invasione».

Il film accusa tanto i democratici quanto i repubblicani di non sapere o volere riformare la sanità. Ritiene dunque che l’America sia senza speranza?
«Riformare il sistema sanitario pubblico è possibile fino a quando l’America resterà una democrazia. Il popolo può chiedere le leggi adatte. Ma il 70 % della gente è contro la guerra in Iraq e siamo ancora lì. Ciò che il popolo vuole conta poco...».

Eppure il candidato democratico John Edwards afferma che se sarà presidente garantirà ad ogni cittadino la totale copertura sanitaria. Gli crede?
«Edwards vuole anche mantenere le compagnie di assicurazione e io sono contrario. Le assicurazioni private devono essere abolite».

Perchè?
«Non si può ragionare in termini di profitto quando c’è in gioco la salute. Le assicurazioni puntano a fare profitti sulla salute: è una contraddizione».

Come sostituirle?
«Con un sistema sanitario pubblico per tutti i cittadini, capace di garantire una copertura totale. Se
nza eccezioni».

Nel film indica come esempi i modelli francese e britannico ma in Europa è la Scandinavia ad essere considerata la migliore. Perché non lo ha detto?
«Gli scandinavi, sopratutto i norvegesi, sono i migliori del mondo. Ma l’Oms considera la Francia la prima e l’Italia la seconda. Ho scelto la Francia per sorprendere gli americani. Non avrebbero mai creduto a un film che racconta come in Norvegia a chi soffre alcune particolari malattie vengono offerte due settimane alle Canarie, spa inclusa. La Norvegia è una nazione incredibile: chi commette il crimine più orrendo subisce un massimo di 21 anni di prigione. Ma ha i più bassi tassi di mortalità infantile e criminalità del Pianeta. Le loro soluzioni sono le più sane».

Sicko è in arrivo in Italia, dove il sistema sanitario pubblico è spesso criticato. Suggerisce agli italiani di andare a farsi curare in Francia?
«I francesi si lamentano della loro sanità pubblica, come italiani e canadesi, ma siete tutti dei gran viziati. Guardando all’Europa con gli occhi americani si rimane a bocca aperta, da voi la società si occupa dei singoli, da noi no».

Qual è la differenza fra i sistemi europeo e americano?
«Voi ritenete che sia diritto di ogni malato vedere un dottore mentre da noi conta solo chi può pagare. Si pensa a se stessi, la salute altrui non interessa. Voi credete di essere tutti nella stessa barca mentre da noi prevale l’idea che ognuno fa per sè e gli altri poco importano. L’America deve liberarsi da questo individualismo».

Che opinione ha del sistema sanitario in Italia?
«Avete molte falle. Sta agli italiani decidere cosa fare per porvi rimedio. A mio avviso il problema non è nel sistema sanitario vero e proprio, la cui idea di base è molto buona, ma nel fatto che continuate a eleggere governi che distolgono denaro. E’ la grave carenza di fondi pubblici che causa l’assenza di dottori, laboratori, macchinari moderni».

La scelta di portare alcuni soccorritori dell’11 settembre a curarsi a Cuba le ha attirato dure critiche. Cosa risponde?
«Mi attaccano perché svelo qualcosa di molto imbarazzante: un bambino nato a Cuba ha più possibilità di arrivare al primo compleanno rispetto a un coetaneo americano».

I repubblicani l’hanno accusata di dimenticare che a Cuba i registi come lei finiscono nelle galere di Castro...
«In America vi sono oltre due milioni di persone in prigione, più di ogni altro Paese del mondo. In America c’è una odiosa discriminazione raziale. In America vi sono talmente tante e gravi violazioni dei diritti umani che per me, come americano, è molto difficile mettere all’indice violazioni che avvengono in altri Paesi, come Cuba. Come suggerisce Gesù, dobbiamo prima guardare a noi stessi».

Molti liberal la considerano un idolo delle battaglie per i diritti civili mentre altrettanti conservatori la disprezzano. La cosa le piace o le provoca fastidio?
«Vorrei essere amato da tutti».

Cosa vorrebbe dire a chi la disprezza?
«Andate a vedere i miei film. Chi mi odia non li ha mai visti, ha solo creduto alla propaganda di destra. Sono convinto che anche chi è in disaccordo con me una volta visti i miei film si renderà conto che amo l’America, e per questo denuncio ciò che non va».

Farà mai un film sull’Europa, ad esempio sul paragone fra la sanità italiana e norvegese?
«No, deve essere il vostro Michael Moore a farlo. E lo avete in Sabina Guzzanti».

testo tratto da Nuovo Mondo

4 commenti:

giulia ha detto...

Sono d'accordo che Sabina Guzzanti può svolgere un ruolo criticio in Italia importante. Giulia

Vincent ha detto...

Mi chiedo come facciano a non starsene zitti tutti gli italiani che si lamentano del NOSTRO sistema sanitario...devo vedere il film in un modo o nell'altro

Taz ha detto...

Giulia credo anch'io che Sabina Guzzanti sia una voce determinate e sincera della scena italiana, ma spero vivamente che non resti isolata . Ma che altre persone si "sveglino" dei problemi italiani!!

Taz ha detto...

Vincent gli italiani, come il resto delle persone del mondo, guarda unicamente al proprio piatto di minestra. Non riesce a capire che possano esistere persone più sfortunate, che farebbero carte false per avere quello che abbiamo noi.
Quindi non mi sento di biasimare i pazienti italiani. In quanto, è cosa comune criticare il sistema o la società solo quando si subisce un disagio od un torto in prima persona; enon ci si indigna mai di fronte hai problemi delle altre persone.
E' una piaga diffusissima!!