lunedì 17 marzo 2008

No alla Olimpiadi di Sangue


L’Italia non deve partecipare alle Olimpiadi di Pechino. I Giochi Olimpici sono bagnati del sangue dei tibetani. A Lhasa sono morte almeno 100 persone, alcune bruciate vive. Protestavano nell’anniversario della sanguinosa repressione cinese del 1959.
Il buddismo non è una religione di conquista, non ha causato stragi secolari come le religioni monoteiste. Il buddista può essere ucciso, ma non uccide. Il governo cinese minaccia nuove stragi se i tibetani non cesseranno le manifestazioni entro lunedì.

Li minaccia a casa loro, in una nazione occupata. Minaccia un popolo
costretto in gran parte all’esilio. Di cui ha distrutto i monasteri. Di cui vorrebbe cancellare l’identità con una immigrazione selvaggia.
I tibetani sono uno dei popoli più pacifici della terra. Da decine di anni è in atto nei loro confronti un piccolo olocausto dagli occhi a mandorla, ma l’Occidente volta sempre la testa dall’altra parte. Pecunia WTO non olet.

Né Valium, né lo psiconano hanno voluto ricevere il Dalai Lama in visita in Italia lo scorso autunno. E’ stato
trattato come un paria, prima gli affari, poi i diritti civili. I nostri grandi statisti: la vergogna internazionale d’Italia.
Gli atleti italiani rinuncino alle Olimpiadi. Facciano outing contro la dittatura, sarà la migliore azione della loro vita. Figli e nipoti ne saranno fieri. Molti taliani gliene daranno merito. Li ospiterò a casa mia durante le Olimpiadi e, come rimborso, li pagherò come personal trainer.
Le Olimpiadi di Pechino non si possono celebrare sui massacri di Lhasa. Per ogni finale olimpica, per ogni premiazione ci sarà il ricordo di un tibetano assassinato e di una Nazione stuprata sotto gli occhi indifferenti del mondo.
Il
il Dalai Lama è un uomo buono, aperto, disponibile, ma assolutamente determinato a restituire la libertà al suo popolo. Lo saluto da questo blog.
No alle Olimpiadi di sangue.

testo tratto da BeppeGrillo.it

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Le Olimpiadi sono da sempre un momento di riflessione e pace per il mondo intero e dovrebbero esser accompagnate da valori come rispetto, amicizia e lealtà.
La Cina della pena di morte, delle repressioni politico/militari, dello sfruttamento minorile e dei lavoratori in genere può rappresentare questi valori? Se non è così, perchè dargli allora le Olimpiadi? Poteva sicuramente essere un occasione per la Cina per un'inversione di rotta ma i fatti di questi ultimi giorni non fanno altro che confermare ancora una volta quello che da troppo tempo accade in quel paese.

Allora io dico NO a queste Olimpiadi e mi trovo più che solidale con chi le vuole boicottare invitando gli atleti stessi a non parteciparvi.

cris ha detto...

ciao!!!!!ti volevo chiedere se ti andava di fare uno scambio link!!!il mio blog è http://wwwblogdicristian.blogspot.com/ ciao,a presto.

DS ha detto...

mi spiace dirlo ma questa volta non condivido per nulla grillo. per le motivazioni vieni a leggere il mio ultimo post in merito. beppe dovrebbe limitarsi alla politica interna. parlare anche di relazioni internazionali potrebbe diventare difficoltoso da gestire.

Andrea De Luca ha detto...

Ciao Taz
boicottimao le olimpiadi, no guardiamole!
Passa a trovarci appena puoi
Un saluto e buona giornata

DS ha detto...

Buona Pasqua a te e a tutti i tuoi lettori!
A presto
tommi - www.bloginternazionale.com