domenica 6 maggio 2007

La masseria delle allodole

Locandina La masseria delle allodole
La tragedia armena ritratta con sobrietà dai fratelli Taviani
I fratelli Taviani tornano al cinema con una pellicola che, con armonia e sobrietà, racconta l'eccidio degli armeni.

Uscita nelle sale: 23/03/2007
Turchia, 1915. In una cittadina vive la benestante famiglia armena degli Avakian. Nel giorno in cui vengono colpiti dal lutto per la morte del patriarca anche il generale Arkan, capo della guarnigione turca, è presente alle esequie. È il segno di un rapporto, se non di amicizia, di reciproco rispetto tra le due comunità.

Ma i Giovani Turchi hanno già pronto un piano per creare la Grande Turchia in cui non ci sarà posto per i ricchi e ‘traditori' Armeni. Nessuna mediazione si rivela possibile. Dalla capitale partono per ogni dove gruppi di militari con l'ordine di uccidere sul posto i maschi (di qualunque età essi siano) e di deportare le donne e le bambine per poi massacrarle nei pressi di Aleppo. La famiglia Avakian viene smembrata e la giovane e vitale Nunik farà di tutto per salvaguardare la vita delle più piccole.

I fratelli Taviani non hanno mai smesso di occuparsi del rapporto tra gli individui e la Storia (anche quando si occupavano di Pirandello). Questa volta lo fanno, adattando liberamente l'omonimo romanzo di Antonia Arslan, occupandosi della ferita ancora aperta dell'eliminazione fisica degli Armeni in Turchia. Il film è destinato a suscitare polemiche e i Taviani ne sono consapevoli. Forse proprio per questo costruiscono una struttura narrativa che possa arrivare al grande pubblico e in cui ai Turchi fanatici fanno da contrappunto loro compatrioti, Arkan in primis, attenti ai valori della convivenza.

Con un cast veramente composito ma interessante (pregio e difetto delle coproduzioni come questa) tornano anche a riflettere (come già avevano fatto in
La notte di san Lorenzo e in Good Morning Babilonia) sul potere dell'immagine che al contempo può essere documento (e quindi occasione di riflessione) o strumento manipolabile per attizzare l'odio. Perdono qualcosa in epicità (anche se la scena della soppressione del neonato è da brividi) ma continuano con determinazione la loro ricerca nei lati oscuri della Storia che qualcuno (in epoca di negazionismi, Shoah compresa) continua a voler mantenere tali.

3 commenti:

Taz ha detto...

E' sicuramente un film dai contenuti forti e difficili da "digerire", ma è da vedere! Basta solo guardare la locandina, per vedere a quanti concorsi ha partecipato.
Altro che film dal budget faraonico e dagli effetti speciali assurdi, ovviamente mi riferisco a Spiderman 3 e 300!!
Certo sono film che riempiono le sale e stupiscono le masse, ma alla fine cosa ti lasciano??
Quindi bisogna andare a vedere anche i film dai temi "impegnati" e non solo vecchi e stantii, perchè diciamolo una volta per tutte... Ormai si va al cinema sapendo già che l'eroe trionfa sul cattivo; quindi è stupido spedere 7.20 $ per vedere 2 ore di effetti speciali.
In conclusione tutti al cinema a vedere "La Masseria delle Allodole"!!

righello ha detto...

dev'essere un film che vale la pena di vedere dato che tratta di uno dei tanti genocidi trscurati o poco conosciuti.Tuttavia sarebbe stato preferibile che l'autrice avesse sritto di proprio pugno la recensione (idem per l'articolo di taz sulla pena di morte).raga,voglio conoscere le vostre idee ,non quelle prese da internet!

Chiara ha detto...

mi dispiace, ma purtroppo mi manca il tempo! volevo solo informare su qualcosa che poteva essere interessante! piuttosto che passare inosservato...