martedì 8 maggio 2007

La Massoneria

Buonasera a tutti, sono lieto di poter pubblicare il mio primo articolo di carattere culturale su questo blog. Ho raccolto molto materiale, perciò ho deciso che per non annoiarvi lo presentrò diviso in due parti. La Massoneria è una realtà che credo possa affascinare tutti con i suoi giochi di mistero e segretezza, vantaggiosa e motivo di vita per alcuni, malvagia e covo di malvagi per altri. In questo prima parte ho riunito quelle che sono le origini della Massoneria e alcuni fatti accaduti dalla sua fondazione di particolare rilevanza. Nella seconda parte invece illustrerò " L'Essere Massoni " e tutte le cerimonie, i doveri che un Massone doveva seguire per essere degno di tale investitura.

La Massoneria è una "disciplina esoterica", nel senso che alcuni aspetti della sua attività interna non sono di dominio pubblico, ma coperti da riservatezza o assolutamente segreti.I membri della massoneria (i massoni) sono chiamati anche frammassoni, forma italianizzata del francese franc-maçon (freemason in lingua inglese), cioè «libero muratore».

Il nome deriva dalla pretesa discendenza della Massoneria dall'associazione di operai e muratori che si rifà alla leggenda di
Hiram, architetto del Tempio di Salomone.

Pare infatti che, nella sua veste operativa, la massoneria sia nata come associazione di mutuo appoggio e perfezionamento morale tra artigiani muratori, mentre in seguito adottò l'attuale veste speculativa, trasformandosi in una
confraternita di tipo iniziatico caratterizzata dal segreto rituale, con un'organizzazione mondiale.I suoi affiliati condividono gli stessi ideali di natura sia morale che metafisica e la comune credenza in un Essere supremo, chiamato Grande Architetto Dell'Universo (G.A.D.U.), requisito - quest'ultimo - non richiesto agli appartenenti alla massoneria di "tipo francese" (quale, in Italia, è la Gran Loggia d'Italia). Il simbolo massonico è un compasso con una squadra al cui interno può essere presente o meno una G.

Storia della Massoneria
Non è facile ricostruire, in termini storicamente incontrovertibili, la nascita della Massoneria come fenomeno concretamente documentabile e per questo alcuni sono arrivati a concludere che le sue vere origini si perdono nella storia.

Le origini tra mito e storia
Le radici della Massoneria vengono fatti risalire tradizionalmente - da parte dei suoi membri - alla costruzione del Tempio di
Salomone (il Tempio Interiore o Tempio Eterico) ed alla leggenda di Hiram Abif. Secondo la Bibbia (Libro dei Re), Hiram era un fonditore, "figlio di una vedova della tribù di Neftali", "dotato di abilità, d’intelligenza e di perizia nell’eseguire qualsiasi lavoro in bronzo", e sapeva "eseguire qualunque intaglio e creare qualunque opera d’arte".
Egli venne inviato dal re di Tiro a Salomone, per aiutarlo nella costruzione del Tempio. Hiram costruì due colonne di bronzo da collocare davanti al vestibolo: "innalzò la colonna di destra cui diede il nome Iakin e innalzò quella di sinistra che chiamò Boaz", costruì il "mare di bronzo" con le dodici basi in forma di altrettanti buoi, dieci conche di bronzo su altrettante basi quadrangolari, i vasi per la cenere, le palette e le coppe. Nella leggenda massonica il geniale artigiano diviene invece l’architetto del Tempio, preposto alla direzione di tutti i lavori e di tutti gli operai. Il racconto ha una sua chiave d'interpretazione mistica e rinvia ai concetti di Perfezione, meta della ricerca mistica, e di Grande Opera (l'opera del Grande Architetto costruttore del mondo), attraverso la cui comprensione avviene l'ingresso del sacro nel profano.
La Massoneria simbolica (o dei primi tre gradi) si fonda su questa visione mistica e perciò avrebbe esclusivamente a che fare con un cammino spirituale.
Alla Massoneria sono state inoltre attribuite diverse origini suggestive
[1]e mai dimostrate, come quella di essere:
una discendenza diretta dei "Poveri commilitoni di Cristo e del Tempio di Salomone in Gerusalemme", più noti come
Cavalieri Templari un ramo delle antiche Scuole del segreto, o dei Collegia fabrorum romani, o una conseguenza istituzionale delle corporazioni medievali di muratori, per il tramite di maestranze bizantine o italiche (tra queste, i cosiddetti Magistri Comacini) operanti nell'alto Medioevo.

Una fonte storica assistita da maggior documentazione (ma comunque storicamente non comprovata) asserisce l'antichità della Massoneria basandosi sul Regius Manuscript o Poema Regius (detto anche Halliwell Manuscript, dal nome di chi lo scoprì nel
1840), databile al 1390, che fa riferimento a molte frasi e concetti simili a quelli che si ritrovano nella Massoneria: tale manoscritto consta di 794 versi in rima baciata e in inglese medioevale. Secondo tale narrazione leggendaria, la massoneria è geometria, arte o scienza d’eccellenza applicata alla muratoria, primo maestro ne fu Euclide e patria d’origine l’Egitto, da cui giunse in Inghilterra al tempo del re Atelstano, che le diede le prime costituzioni.

La maggior parte degli storici non massoni tuttavia sostiene che la Massoneria sia nata soltanto nel tardo
XVII secolo e che non abbia alcun collegamento con organizzazioni più antiche: avendo essenzialmente fini speculativi, la Massoneria non è, secondo questi storici, una conseguenza diretta delle corporazioni medievali dei muratori, i quali, tra l'altro, vivevano tutti vicino al loro posto di lavoro e quindi non avevano bisogno di segni segreti per riconoscersi tra loro.

Loggia di Londra
La fondazione della
Gran Loggia di Londra, successivamente denominata Gran Loggia d'Inghilterra, segnò formalmente o convenzionalmente l’atto di trapasso dall’antica massoneria di mestiere o operativa a quella moderna o speculativa: il 24 giugno 1717 quattro Logge londinesi (The Goose and Gridiron, The Crown, The Apple Tree e The Rummer and Grapes, così chiamate dal locale presso le quali ciascuna si riuniva) decisero di darsi una nuova organizzazione centralizzata, cui dettero il nome di Gran Loggia di Londra, ed elessero come capo, con il titolo di gran maestro, il gentiluomo Anthony Sayer.

Nelle quattro logge fondatrici della neocostituita Gran Loggia era netta la prevalenza di speculativi, estranei all’arte della costruzione: gentiluomini, borghesi, intellettuali, tra i quali un ruolo preminente rivestivano il pastore anglicano
Jean-Théophile Désaguliers (1683-1744), membro della Royal Society, brillante volgarizzatore delle teorie newtoniane e letterato ben introdotto nell’alta società londinese, e il pastore presbiteriano James Anderson (1684-1739).
A quest'ultimo si devono le Costituzioni adottate il
14 gennaio 1723.

Famoso è il Titolo I, concernente Dio e la religione:

Un Massone è tenuto, per la sua condizione a obbedire alla legge morale; e se egli intende rettamente l’Arte non sarà mai un ateo stupido né un libertino irreligioso. Ma sebbene nei tempi antichi i Muratori fossero obbligati in ogni Paese a essere della religione di tale Paese o Nazione, quale essa fosse, oggi si reputa più conveniente obbligarli soltanto a quella Religione nella quale tutti gli uomini convengono, lasciando a essi le loro particolari opinioni; ossia, essere uomini buoni e leali o uomini di onore e di onestà, quali che siano le denominazioni o confessioni che servono a distinguerli; per cui la Massoneria diviene il Centro di Unione e il mezzo per annodare una sincera amicizia tra persone che sarebbero rimaste in perpetuo estranee.

In un Paese come l’Inghilterra, per quasi due secoli sconvolto da rivolgimenti politici, sociali e dinastici all’insegna delle divisioni religiose, l’autodefinizione della Massoneria quale "centro d’unione" tra gli uomini, sulla sola base delle loro qualità morali e di una religiosità non precisamente qualificata, costituiva un netto salto in avanti, semi-utopistico e rivoluzionario.

Di notevole rilievo anche il Titolo II, che tratta Del magistrato civile supremo e subordinato:
Un Muratore è un pacifico suddito dei Poteri Civili, ovunque egli risieda o lavori e non deve essere mai coinvolto in complotti e cospirazioni contro la pace e il benessere della Nazione, né condursi indebitamente verso i Magistrati inferiori; poiché la Muratoria è stata sempre danneggiata da guerre, massacri e disordini, così gli antichi Re e Principi sono stati assai disposti a incoraggiare gli uomini dell’Arte, a causa della loro tranquillità e lealtà; per cui essi praticamente risposero ai cavilli dei loro avversari e promossero l’onore della loro fraternità, che sempre fiorì nei tempi di pace.
Cosicché se un Fratello divenisse un ribelle contro lo Stato, egli non deve essere favoreggiato nella sua ribellione ma piuttosto compianto come uomo infelice; e, se non convinto di altro delitto, sebbene la leale Fratellanza possa e debba sconfessare la sua ribellione e non dare ombra o base per la gelosia politica del governo in essere, egli non può venire espulso dalla Loggia e il suo vincolo rimane irrevocabile.
Con tali parole si sanciva il principio dell’apoliticità dell’Ordine nel suo complesso e delle singole logge, che devono vivere nel rispetto delle leggi e delle autorità dello Stato. Al singolo massone è consentito di nutrire convincimenti politici e di tradurli in azione, ma soltanto a titolo personale e sempre che non coinvolga in alcun modo la Massoneria, la quale, peraltro, è tenuta a sconfessarne l’operato quando egli si atteggi a ribelle contro i poteri costituiti, pur senza arrivare ad espellerlo dalla fratellanza.

Altri interessanti princìpi fondamentali sono dettati dal Titolo III (Delle Logge):
Le persone ammesse come membri di una Loggia devono essere uomini buoni e sinceri, nati liberi e di età matura e discreta, non schiavi, non donne, non uomini immorali o scandalosi, ma di buona reputazione
e dal Titolo IV (Dei Maestri, Sorveglianti, Compagni e Apprendisti):

Tutte le preferenze fra i Muratori sono fondate soltanto sul valore reale e sul merito personale: che così i committenti siano serviti bene, che i Fratelli non debbano vergognarsi né che l’Arte Reale venga disprezzata: perciò nessun Maestro o Sorvegliante sia scelto per anzianità ma per il suo merito.

Nel 1753 si andò incontro anche ad uno scisma tra Massoni che volevano diventare moderni e Massoni tradizionalisti, ma in seguito i contrasti ebbero effetti più disastrosi che vantaggiosi e lo scisma venne risanato. Poi con l'espansione dell'Impero britannico la Massoneria si diffuse praticamente dappertutto, passando dall'Europa giungendo in Oriente e in America. Naturalmente l'Inghilterra si riteneva la Madre di tale " Organizzazione segreta ", perciò il Gran Maestro dell'Ordine istituì una serie di regole fondamentali ed essenziali perchè ogni Massoneria dislocata in ogni parte del globo potesse essere riconosciuta a pieno diritto.

Nel 1877 si andò incontro ad un secondo scisma, stavolta tra Inglesi e Francesi, riguardante i metodi di accoglienza di nuovi iniziati, in particolare in merito al sesso ( gli Inglesi solo maschi, i Francesi anche femmine ), al credo ( no agli atei ) e alla condizione sociale ( no ai Libertini ). Scisma anche questo superato con la I Guerra Mondiale. Sempre nel 1800 ci furono anche contrasti dovuti alla razza ( in questo i caso i neri, i quali non potevano essere ammessi ); questo razzismo portò alla rottura con alcune Logge massoniche africane, che diventarono indipendenti e non riconosciute dagli Inglesi.

Ai giorni nostri la Massoneria risulta essere in crescita nei paesi del Terzo Mondo, soprattutto e dove non esistono più discriminazioni razziali e sessuali. In altri Paesi come l'America del Nord e l'Europa, invece, gli iniziati sono in continuo calo.

In Italia: la prima loggia fu fondata a
Firenze nel 1731: intorno al nucleo iniziale, costituito da inglesi, si aggiunsero gradualmente numerosi nobili ed intellettuali fiorentini. Su questa loggia si esercitarono gli effetti persecutori della bolla pontificia In eminenti, pubblicata il 28 aprile 1738, che inaugurava una lunga serie di scomuniche e di condanne. Sempre nel granducato di Toscana, a Livorno, nacquero addirittura quattro logge: due negli anni 1763 e 1765 (ottennero una patente di fondazione dalla G. L. d’Inghilterra - Antients) ed altre due nel 1771 (con patente rilasciata dalla G. L. inglese dei Moderns).
Da qui poi le Logge massoniche si espansero in tutta Italia ( ricordo Giuseppe Mazzini tra i grandi capi ). Seguirono poi atti di repressione sia da parte della Chiesa che da Vittorio Emanuele I nel Regno di Sardegna, anche se non servirono a granchè visto che congregazioni segrete sorsero comunque: ricordiamo la più importante, la Serenissima Gran Loggia d'Italia o
Gran Loggia di Piazza del Gesù.
Anche il Fascismo ci mise del suo per rendere difficile la vita ai Massoni, attuando una lunga serie di repressioni alle quali non ci fu scampo e portò all'esilio le Logge italiane, che trovarono rifugio soprattutto in Francia e qui fondarono la Loggia in esilio il qui Gran Maestro venne riconosciuto dalle Logge italiane costituite all'estero.Dalle ceneri del fascismo la Massoneria italiana, peraltro, risorse sia sotto i vessilli del Grande Oriente di Palazzo Giustiniani sia nella versione di Piazza del Gesù, ad inizativa di Raoul Palermi.
Il
19 marzo 1949 il grande Oriente d'italia approvò il testo di una Costituzione dell'Ordine: cardine del nuovo ordinamento era la netta separazione dei Riti dall'Ordine, secondo la riforma già impostata nel 1922 da Torrigiani ma non condotta in porto per gli eventi che si succedettero. In conseguenza di ciò, non vi sarebbero più state logge dell'uno o dell'altro rito, ma ognuna avrebbe lavorato solo secondo i rituali tre gradi universali di apprendista, compagno e maestro: solamente raggiunta quest'ultima dignità i Fratelli, volendo, avrebbero potuto accedere ai Riti quali scuole di perfezionamento.
La Costituzione, che recepisce i "landmarks" e con ciò collega fortemente il Grande Oriente alla tradizione universale massonica, fu depositata dinanzi all'autorità civile.
Il
13 settembre 1972 "l'aspirazione del popolo massonico italiano alla universalità" (Lino Salvini) fu realizzata con il riconoscimento della regolarità del Grande Oriente d'Italia da parte della Gran Loggia Unita d'Inghilterra: fu proprio il Gran Maestro Salvini ad annunciare lo storico evento ai suoi Fratelli.
Sulla scia di tale avvenimento si rinnovarono da più parti i tentativi di fusione con la Gran Loggia di Piazza del Gesù, ma invano: l'ostacolo principale fu rappresentato dal fatto che quest'ultima - fin dal
1956 - avesse accettato il principio dell'iniziazione femminile, dando vita e risconoscendo logge costituite da donne.
In realtà il
18 settembre 1973 avvenne una "fusione" tra il Grande Oriente e circa 200 logge già appartenenti a Piazza del Gesù, ma Giovanni Ghinazzi, generale della Gran Loggia d'Italia, la sconfessò, proseguendo per la sua strada.
Una vicenda relativamente recente, lo
scandalo P2 legato alla controversa figura di Licio Gelli, ha determinato un notevole appannamento dell'immagine della massoneria in Italia.
Nell'immaginario collettivo si è insinuata la semplicistica equazione massoneria = organizzazione malavitosa, andando ben al di là delle conclusioni oggettive cui giunse la magistratura e la stessa Commissione parlamentare d'indagine.
Sta di fatto che il
31 ottobre 1981, sette mesi dopo il rinvenimento delle famose liste P2 e dello scandalo seguente, la corte centrale del Grande Oriente d'Italia presieduta dal nuovo Gran Maestro Armando Corona, espulse Gelli dal consesso massonico; peraltro la "Loggia di Propaganda 2" aveva sospeso ufficialmente la propria attività all'interno dello stesso GOI già nel 1976 e da allora non agiva più all'interno del consesso massonico ufficiale.
Il
18 novembre 1984 fu promulgata la nuova Costituzione dell'Ordine: in essa si afferma che "il Grande Oriente d'Italia (rappresentante la sola fonte legittima di autorità massonica nel territorio italiano e nei confronti delle Comunioni massoniche estere) nei rapporti giuridici con la società civile si colloca tra le associazioni non riconosciute" e vengono introdotte importanti novità in ordine alla "trasparenza interna" dell'Organizzazione.
Al tempo stesso fu dato speciale impulso a convegni di studi e ad iniziative di diffusione della cultura massonica, fondando altresì un Centro per la storia della Massoneria, aperto a massoni e non massoni.
Tale profonda opera di rinnovamento e rilancio culminò nell'iniziativa assunta congiuntamente dal Grande Oriente e dalla Gran Loggia il
9 dicembre 1991, quando si allestì a Torino il più importante concerto di musiche massoniche mozartiane realizzato in Italia nel bicentenario della morte del musicista: tale iniziativa ricevette ufficialmente il plauso e l'apprezzamento del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
Ringrazio il Capo Redattore che involontariamente, a causa di un lapsus, mi ha dato l'idea per la strutturazione del mio articolo. Spero che lo troviate interessante.

3 commenti:

Taz ha detto...

Sono contento di averti dato spunto per il tuo articolo,però vorrei ricordarti di non "scopiazzare" troppo apertamente da Wikipedia... Non dico di non rifarsi all'enciclopedia, ma fare copia ed incolla di tutto il testo è un po' troppo palese.
Comunque questo è il meno, mi rallegra il fatto che tu sia riuscito a trovare un argomento che unisca un possibile dibattito storico, politico, religioso e anche di cronaca politica molto attuale; e mi auguro che nasca!!
Quindi complimenti per il tema e per l'accuratezza, forse ancora un paio di cose: metti qualche foto nel prossimo articolo, risulta difficile leggere così tanto senza immagini e in conclusione sii un "pochino" più conciso la prossima volta.
Continua così!!

righello ha detto...

si,bhe,l'idea è buona comunque da "studioso" di storia avrei da farti qualche commentino: innanzi tutto manca (o almeno,è poco approfondito) l'essenziale ruolo della massoneria in italia nel periodo risorgimentale (si pensi a tutte quelle società segrete,carboineria in primis ,legate alla massoneria e impegnate nelle agitazioni nazionali),negli ultimi anni dell'ottocento(lo stesso presidente del consiglio Crispi era un massone)e in età giolittiana.Inoltre non è accuratamente spiegata l'assunzione,da parte della massoneria,di un 'ispirazione anticlericale duranteil XIX secolo fino a diventare una sorte di contraltare della Chiesa di Roma.Non mi sembra ,infine ,di scorgere alcuna considerazione sul decisivo ruolo della massoneria attorno al caso Dreyfus...Mha,tuttavia devo ammettere che ci sono nel tuo articolo nozioni interessanti e che non conoscevo.continua così ma consulta ogni tanto anche qualche buon libro di storia.

Taz ha detto...

Vorrei retificare una parte del mio commento, esattamente quando cosiglio a Raistlin Majere di non "scopiazzare" da Wikipedia. Beh!?!? Dopo aver parlato con lui, mi ha detto che ha scritto tutto di suo pugno, prendendo spunto da diverse fonti. Quindi me scuso, per aver pensato male.
Beh, sono contento di aver sbagliato!! Ottimo lavoro Raistlin!!